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Explore every episode of the podcast Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta
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| Title | Pub. Date | Duration | |
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| L'età dell'oro della civiltà alpina - Le Valli Occitane «L’Italia vuota» di Filippo Tantillo | 13 Sep 2024 | 00:05:40 | |
Questo libro, edito per la prima volta nel 2023, racconta di un'Italia dove i paesi si spopolano, la popolazione invecchia è il paesaggio perde la mano dell'uomo. È un'Italia vuota, che però contiene - molto più di quanto si pensi - il futuro del nostro paese. Sappiamo che la fine dell'età dell'oro delle Alpi coincide anche con l'avvento di quella che i metereologi oggi chiamano "la piccola era glaciale", che tra il XV e il XVIII secolo provocò, oltre a un calo delle temperature di oltre due gradi, il modificarsi delle correnti oceaniche e lo sconvolgimento del ciclo delle stagioni. L’espandersi dei ghiacciai e la progressiva chiusura dei passi alpini impose una riconversione drammatica dell'agricoltura e dell'economia delle montagne, e le ricadute culturali, sociali, politiche di questo raffreddamento sono ben documentate in molti studi, sollecitati anche da una domanda estremamente attuale: come si trasforma una società quando cambia il clima in cui vive? Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «L’Italia vuota» https://penisolabella.blogspot.com/2024/09/audiolibro-litalia-vuota-viaggio-nelle.html | |||
| Un welfare sostenibile - Le Valli Occitane «L’Italia vuota» di Filippo Tantillo | 13 Sep 2024 | 00:02:41 | |
Questo libro, edito per la prima volta nel 2023, racconta di un'Italia dove i paesi si spopolano, la popolazione invecchia è il paesaggio perde la mano dell'uomo. È un'Italia vuota, che però contiene - molto più di quanto si pensi - il futuro del nostro paese. L'idea contenuta nella Strategia d'aria, non nuova da queste parti, è quella di sostenere le spese di un nuovo welfare di valle facendo leva sulla grande ricchezza di risorse naturali. A cominciare dalle acque. La comunità montana della Valle Maira gestisce due piccole centrali idroelettriche, attraverso una società per azioni di cui detiene la maggioranza, e usa i proventi dell'energia prodotta per le strutture pubbliche e per ridurre i costi diretti dei consumi energetici degli edifici di valore sociale, come i rifugi, i ricoveri per anziani, un convitto per gli studenti della scuola secondaria di Stroppo, il centro sportivo di Roccabruna e lo stesso comune di Acceglio, dove si trovano le centrali. Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «L’Italia vuota» https://penisolabella.blogspot.com/2024/09/audiolibro-litalia-vuota-viaggio-nelle.html | |||
| La strategia d'area: un'agenda per girare pagina - Le Valli Occitane «L’Italia vuota» Filippo Tantillo | 13 Sep 2024 | 00:04:33 | |
Questo libro, edito per la prima volta nel 2023, racconta di un'Italia dove i paesi si spopolano, la popolazione invecchia è il paesaggio perde la mano dell'uomo. È un'Italia vuota, che però contiene - molto più di quanto si pensi - il futuro del nostro paese. A partire dagli anni Settanta una piccola rivoluzione culturale investe le valli cuneesi che, tagliate fuori dai traffici dell'economia moderna, sembravano destinate all'oblio. La popolazione prende coscienza che il dialetto parlato nelle borgate, disprezzato perché sinonimo di povertà e ignoranza, è diretto discendente della lingua diffusa fino all'evo moderno dalle Alpi occidentali ai Pirenei. Per questa ragione, i circa 250 cittadini, amministratori, giovani imprenditori, insegnanti, medici che sono stati coinvolti nei tavoli di lavoro promossi dalla strategia nazionale per le aree interne, hanno redatto una proposta centrata soprattutto sull'offerta dei servizi migliori alla popolazione. Non una somma di piccoli progetti, ma un'agenda d’interventi di medio e lungo periodo, che sceglie quelli prioritari, e prova ad incastrarli tra loro nella maniera più consona. Investire sul benessere della popolazione locale, infatti, è il primo passo verso quel “ritorno al futuro" che auspica, nel titolo, la Strategia d'area. Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «L’Italia vuota» https://penisolabella.blogspot.com/2024/09/audiolibro-litalia-vuota-viaggio-nelle.html | |||
| La rivoluzione occitana - Le Valli Occitane «L’Italia vuota» di Filippo Tantillo | 13 Sep 2024 | 00:05:20 | |
Questo libro, edito per la prima volta nel 2023, racconta di un'Italia dove i paesi si spopolano, la popolazione invecchia è il paesaggio perde la mano dell'uomo. È un'Italia vuota, che però contiene - molto più di quanto si pensi - il futuro del nostro paese. A partire dagli anni Settanta una piccola rivoluzione culturale investe le valli cuneesi che, tagliate fuori dai traffici dell'economia moderna, sembravano destinate all'oblio. La popolazione prende coscienza che il dialetto parlato nelle borgate, disprezzato perché sinonimo di povertà e ignoranza, è diretto discendente della lingua diffusa fino all'evo moderno dalle Alpi occidentali ai Pirenei. È una lingua con una sua propria letteratura composta da poemi epici e amorosi, che contiene le descrizioni vivide, immaginifiche del clima cortese dell'XI secolo, e che conta anche traduzioni bibliche e poemetti morali, diffusi in queste valli dai predicatori valdesi. Questa riscoperta diviene una grande risorsa per la vita collettiva, la cultura, l'arte, la musica, e anche l'economia. Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «L’Italia vuota» https://penisolabella.blogspot.com/2024/09/audiolibro-litalia-vuota-viaggio-nelle.html | |||
| La piccola valle - Le Valli Occitane «L’Italia vuota» di Filippo Tantillo | 13 Sep 2024 | 00:09:57 | |
Questo libro, edito per la prima volta nel 2023, racconta di un'Italia dove i paesi si spopolano, la popolazione invecchia è il paesaggio perde la mano dell'uomo. È un'Italia vuota, che però contiene - molto più di quanto si pensi - il futuro del nostro paese. Si raggiunge Valloriate risalendo uno stretto e ombroso vallone, segnato da un reticolo di corsi d'acqua che scendono veloci e limpidi tra due catene ininterrotte di Monti. Grandi chiome di castagni nodosi e querce secolari ombreggiano il fiume, che scorre sul letto di enormi pietre, levigate come ossa di animali preistorici. Lungo la solitaria strada di fondovalle si allineano ordinatamente piccole case, abitate pochi giorni l'anno, dietro le finestre quasi tutte sprangate si intuiscono stanze spoglie e letti gelati. È un comune molto piccolo, un centinaio di abitanti distribuiti, sulla carta, in 40 frazioni. Nel censimento del 1931 erano 20 volte tanti. Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «L’Italia vuota» https://penisolabella.blogspot.com/2024/09/audiolibro-litalia-vuota-viaggio-nelle.html | |||
| Introduzione de «L’Italia vuota» di Filippo Tantillo | 13 Sep 2024 | 00:14:51 | |
Questo libro, edito per la prima volta nel 2023, racconta di un'Italia dove i paesi si spopolano, la popolazione invecchia è il paesaggio perde la mano dell'uomo. È un'Italia vuota, che però contiene - molto più di quanto si pensi - il futuro del nostro paese. Una parte del nostro Paese negli ultimi anni è sparita dal discorso pubblico e dall'agenda politica. Costituisce più della metà del territorio nazionale ed è abitata da almeno 13 milioni di persone, vale a dire circa il 22% di tutti gli italiani. Derubricata come l'ultimo residuo dell'Italia rurale, una vandea abitata da una popolazione anziana e antimoderna, oggi appare sulla mappa demografica del Paese come un arcipelago di luoghi, quasi senza più abitanti. Delle enclave dimenticate nel secolo delle scintillanti Metropoli globali colte, dematerializzate, creative, libere. È sufficiente guardarci dentro per scoprire che sono terre tutt'altro che immobili, sensibili alle trasformazioni climatiche, ai mutamenti dell'economia mondiale, percorsi incessantemente da flussi di umani, e che restituiscono l'immagine di un paese molto più grande e vario di come si auto rappresenti. Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «L’Italia vuota» https://penisolabella.blogspot.com/2024/09/audiolibro-litalia-vuota-viaggio-nelle.html | |||
| Napoli 9 gennaio a 25 febbraio (Campania) - «Viaggi in Italia (1840-1845)» di John Ruskin | 12 Sep 2024 | 01:28:14 | |
Durante il suo viaggio per l'Italia Ruskin eseguì disegni e acquerelli e tenne un «diario di bordo», che è appunto quello che segue, e che è costituito da una serie di appunti sinestetici, impressioni, schizzi testuali. Anche se non fu il primo incontro di Ruskin con l'Italia, quello del 1840-1841, continuato poi nel 1845, rivestì i caratteri del viaggio iniziatico nel quale affiorano i primi segni della sua visione dell'arte. Strada cattiva e pioggia fino a Capua, un luogo fortificato, più simile a una città del nord d’Italia; ma oltrepassata in fretta tra rovesci di pioggia, trattenuti soltanto dalla gretta Dogana: già ne avevano passata una, a Garigliano. I lampi si susseguivano quando, arrivati a Napoli, di nuovo venimmo fermati prima alla Dogana e poi all’ufficio passaporti, e avrei pianto come una ragazza, poiché ero terribilmente spossato dalle condizioni delle strade e deluso da quelle, fino a che persi la calma e la pazienza dall’arrivo a Napoli e dal cattivo tempo. Scorsi per la prima volta il Vesuvio: un'ombra grigia, cupa e ben delineata, e mi sentii di nuovo me stesso. Sono rimasto davvero deliziato, benché sapessi già di che cosa si trattava: il fumo è un po’ pesante di quanto mi aspettassi, ricade al di sopra degli orli del cratere e rotola in grandi masse giù lungo i fianchi del cono. Ho fatto un giro tutto scossoni per le vie, dove penso che troverò dei soggetti di studio, ma mi sentivo spossato e sofferente, agli occhi di nuovo un lieve peggioramento.Il mare si frange nelle mie orecchie, così mi distenderò ad ascoltarlo. Napoli: https://maps.app.goo.gl/qFTo8xwinsg6YSiC7 Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Viaggi in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/09/audiolibro-viaggi-in-italia-1840-1845.html | |||
| Seguito del viaggio in Calabria - Strada dopo lo Stretto di Messina - «Viaggio Pittoresco» di Jean Claude Richard de Saint-Non | 12 Sep 2024 | 00:44:06 | |
Questa è la sezione calabrese dell’opera monumentale «Voyage pittoresque de Naples et de Sicile», frutto della spedizione di Dominique Vivant Denon, che aveva ricevuto l’incarico di guidare un manipolo di paesaggisti e di compilare un puntiglioso diario. Il viaggio in Calabria iniziò ai primi di maggio del 1778, zigzagando qua e là, l’équipe visitò località piccole e grandi, testimonianze archeologiche e quant'altro potesse entrare nel cerchio debordante di un viaggio incentrato sulla riproduzione di città, strade, monumenti, ponti, golfi, montagne e altri elementi variamente pittoreschi. Seguito del viaggio in Calabria - Strada dopo lo Stretto di Messina, passando per Tropea, Nicastro, Cosenza L'avvicinarsi dell'inverno, e il timore delle piogge, che d’ordinario cominciando tutti gli anni in Italia verso la fine dell'autunno, ci determinano ad abbandonare la Sicilia. Malgrado tutti i nostri dispiaceri, per Messina e i suoi dintorni deliziosi, decidemmo di andare direttamente per mare a raggiungere Tropea: evitavamo con questo mezzo d'essere ritardati nella nostra strada da fiumi considerevoli della Calabria, il Metauro e il Metrano che avremmo dovuto attraversare, e che spesso, in questa stagione, sono straripati al punto da restare qualche volta e viaggiatori per molti giorni. Ciò che rimpiangeremo di più, era di non aver potuto disegnare che da lontano la roccia di Scilla; tuttavia, come eravamo curiosi di riportare almeno un'idea di questo scoglio celebre, uno dei nostri disegnatori ne prese prima di tutto una veduta dell'altro lato dello Stretto, e dal quale si vede dal faro stesso di Messina. L'altra veduta è molto più dettagliata, essendo disegnata più vicino che ci fu possibile approssimarsi; perché indipendentemente dal timore che noi avevamo adesso e trascinati dalle correnti, avevamo ancora quello dei colpi di fucile dei guarda coste, ciò che ci obbligò di tenersi sempre a qualche distanza. Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Viaggio Pittoresco» https://penisolabella.blogspot.com/2024/09/audiolibro-viaggio-pittoresco-di-saint.html | |||
| Calabria Ulteriore - Via di Squillace fino a Reggio - «Viaggio Pittoresco» di Jean Claude Richard de Saint-Non | 12 Sep 2024 | 00:46:05 | |
Questa è la sezione calabrese dell’opera monumentale «Voyage pittoresque de Naples et de Sicile», frutto della spedizione di Dominique Vivant Denon, che aveva ricevuto l’incarico di guidare un manipolo di paesaggisti e di compilare un puntiglioso diario.Il viaggio in Calabria iniziò ai primi di maggio del 1778, zigzagando qua e là, l’équipe visitò località piccole e grandi, testimonianze archeologiche e quant'altro potesse entrare nel cerchio debordante di un viaggio incentrato sulla riproduzione di città, strade, monumenti, ponti, golfi, montagne e altri elementi variamente pittoreschi. Calabria Ulteriore - Via di Squillace, l'antica Scyllatium, fino a Reggio, passando per la Roccella, Gerace, le rovine di Locri, Condoyanni, ecc. Un fiume molto grosso, che dovevamo attraversare uscendo da Squillace, e che diviene assai considerevole alla foce, al Capo o Ponte di Stalettì, non ci permise di seguire più a lungo la costa; in conseguenza, prendemmo per sopra la montagna e attraverso strade in cui tutta la destrezza dei nostri muletti ebbe molta pena a tirarci! Arrivammo da prima, a Montauro, dopo a un Monastero di Certosini, poi a Guasparissa, e infine a Monte Pavone, donde discendemmo nella pianura; di là passammo il Beltrano altra volta Cesinus e la pianura che è tra i fiumi Alaca, e Colipari, e numerosi altri torrenti che non meritano d'essere nominati, e che non si riconoscono in estate, ma dalla devastazione che hanno causato in inverno. Si attingerebbe tuttavia una gran parte dei piccoli ruscelli che scolano durante l'estate in tutta questa piana, sì, per canaletti fatti con intelligenza, si immaginasse di condurre le acque nelle terre.In questo felice clima, a condizione le terre siano curate o annaffiate, divengono giardini fertili e deliziosi; ma come l'industria degli uomini è sempre proporzionata ai bisogni e alle necessità, si manca di tutto nel reame di Napoli. Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Viaggio Pittoresco» https://penisolabella.blogspot.com/2024/09/audiolibro-viaggio-pittoresco-di-saint.html | |||
| Lazio 1840-1841 - «Viaggi in Italia (1840-1845)» di John Ruskin | 10 Sep 2024 | 01:35:10 | |
Durante il suo viaggio per l'Italia Ruskin eseguì disegni e acquerelli e tenne un «diario di bordo», che è appunto quello che segue, e che è costituito da una serie di appunti sinestetici, impressioni, schizzi testuali. Anche se non fu il primo incontro di Ruskin con l'Italia, quello del 1840-1841, continuato poi nel 1845, rivestì i caratteri del viaggio iniziatico nel quale affiorano i primi segni della sua visione dell'arte. 18 - Viterbo 27-28 novembre 1840 19 - Roma novembre dicembre 1840 - gennaio 1841 20 - Cisterna 6 gennaio 1841 1 - Mola di Gaeta 7 gennaio 1841 Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Viaggi in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/09/audiolibro-viaggi-in-italia-1840-1845.html | |||
| Mola di Gaeta 7 gennaio 1841 (Lazio) - «Viaggi in Italia (1840-1845)» di John Ruskin | 10 Sep 2024 | 00:05:43 | |
Durante il suo viaggio per l'Italia Ruskin eseguì disegni e acquerelli e tenne un «diario di bordo», che è appunto quello che segue, e che è costituito da una serie di appunti sinestetici, impressioni, schizzi testuali. Anche se non fu il primo incontro di Ruskin con l'Italia, quello del 1840-1841, continuato poi nel 1845, rivestì i caratteri del viaggio iniziatico nel quale affiorano i primi segni della sua visione dell'arte. Lieve discesa da Cisterna, terminante su un terreno basso, tutto cespugli per un buon tratto; poi una verde e stagnante distesa, con pozze d’acqua che luccicano irregolarmente tra l’erba: la prima delle pianure pontine. Continuava così per un miglio o due: peggiore dei nostri prati allagati, per quell’aspetto di imputridimento costante. Un gruppo di due o tre case e una graziosa chiesa con campanile bianco.Cominciava poi un viale tutto alberi, che continuavano in alcuni punti in doppia fila per l’intera estensione delle paludi fino a Terracina. Quanto v’è di immaginabile in fatto di soggetti, sufficiente a rendere folle un artista. L’ultima tappa una galoppata in mezzo a un paesaggio bellissimo, ma a crepuscolo avanzato luce appena sufficiente a intravedere il profilo di Gaeta e il mare all’orizzonte. Mola di Gaeta: https://maps.app.goo.gl/b5QnNEuJQWSzoaXeA Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Viaggi in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/09/audiolibro-viaggi-in-italia-1840-1845.html | |||
| Cisterna 6 gennaio 1841 (Lazio) - «Viaggi in Italia (1840-1845)» di John Ruskin | 10 Sep 2024 | 00:07:01 | |
Durante il suo viaggio per l'Italia Ruskin eseguì disegni e acquerelli e tenne un «diario di bordo», che è appunto quello che segue, e che è costituito da una serie di appunti sinestetici, impressioni, schizzi testuali. Anche se non fu il primo incontro di Ruskin con l'Italia, quello del 1840-1841, continuato poi nel 1845, rivestì i caratteri del viaggio iniziatico nel quale affiorano i primi segni della sua visione dell'arte. Verso Albano, una villa isolata ormai in rovina, con alcuni cipressi e un grande pino solitario, spicca a grande distanza attraverso la piana, con la città alta di Albano - una linea perfetta, interrotta da una bella cupola - raggruppata alle spalle. Città di Albano piuttosto grande, simile a Roma nello stile. Paesaggio più ricco, valletta boscosa e collina, verso Velletri: un’altra città di belle dimensioni. Poi uno schiudersi di montagna, pianura e mare, più simile alla Maratona di qualsiasi altro luogo, strada ondulata con tozzi lecci e ingresso a Cisterna, non bello. Cisterna di Latina: https://maps.app.goo.gl/6M3uzKed2oGAnbNW6 Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Viaggi in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/09/audiolibro-viaggi-in-italia-1840-1845.html | |||
| Roma novembre dicembre 1840 - gennaio 1841 (Lazio) - «Viaggi in Italia (1840-1845)» di John Ruskin | 10 Sep 2024 | 01:17:13 | |
Durante il suo viaggio per l'Italia Ruskin eseguì disegni e acquerelli e tenne un «diario di bordo», che è appunto quello che segue, e che è costituito da una serie di appunti sinestetici, impressioni, schizzi testuali. Anche se non fu il primo incontro di Ruskin con l'Italia, quello del 1840-1841, continuato poi nel 1845, rivestì i caratteri del viaggio iniziatico nel quale affiorano i primi segni della sua visione dell'arte. 29 novembre Arrivato a Roma, gran subbuglio perché il Papa officiava nella cappella Sistina per la domenica dell’Avvento. Finito in mezzo a una folla, a soffrire il caldo e a sentirmi a disagio per niente. 1 gennaio Così, addio al 1840, e si porti con sé quanto v’ha di spiacevole. Buona fortuna al 1841. Roma: https://maps.app.goo.gl/frgmBEMMmM32px7i6 Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Viaggi in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/09/audiolibro-viaggi-in-italia-1840-1845.html | |||
| Viterbo 27-28 novembre 1840 (Lazio) - «Viaggi in Italia (1840-1845)» di John Ruskin | 10 Sep 2024 | 00:05:16 | |
Durante il suo viaggio per l'Italia Ruskin eseguì disegni e acquerelli e tenne un «diario di bordo», che è appunto quello che segue, e che è costituito da una serie di appunti sinestetici, impressioni, schizzi testuali. Anche se non fu il primo incontro di Ruskin con l'Italia, quello del 1840-1841, continuato poi nel 1845, rivestì i caratteri del viaggio iniziatico nel quale affiorano i primi segni della sua visione dell'arte. Freddo pungente, quando siamo partiti, e vento tagliente come una lama. Buona la superficie della strada, o sarebbe stato davvero rischioso, con il vento che mezzo accecava i postiglioni e che premeva con forza contro la vettura. Poi, strada altrettanto mal progettata attraverso una stretta valle, devastata dal suo fiume. Un dirupo scosceso al di sopra di massi frantumati sale verso Acquapendente, il luogo in sé superbamente adagiato sul ciglio di un colle.Infine un lungo tratto elevato, che d’improvviso scende a interrompersi sul luminoso lago di Bolsena. Viterbo in una vera palude, e l’ultima parte della strada nell’insieme esecrabile - intollerabile - il Papa dovrebbe essere chiuso in una botte e fatto rotolare fino a Radicofani e ritorno. Viterbo: https://maps.app.goo.gl/coQW13GGuRmPTfMS8 Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Viaggi in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/09/audiolibro-viaggi-in-italia-1840-1845.html | |||
| Calabria Citeriore - Strada da Corigliano a Squillace - «Viaggio Pittoresco» di Jean Claude Richard de Saint-Non | 10 Sep 2024 | 00:39:42 | |
Questa è la sezione calabrese dell’opera monumentale «Voyage pittoresque de Naples et de Sicile», frutto della spedizione di Dominique Vivant Denon, che aveva ricevuto l’incarico di guidare un manipolo di paesaggisti e di compilare un puntiglioso diario. Il viaggio in Calabria iniziò ai primi di maggio del 1778, zigzagando qua e là, l’équipe visitò località piccole e grandi, testimonianze archeologiche e quant'altro potesse entrare nel cerchio debordante di un viaggio incentrato sulla riproduzione di città, strade, monumenti, ponti, golfi, montagne e altri elementi variamente pittoreschi. Calabria Citeriore - Strada da Corigliano a Squillace, l'antica Scyllatium, passando per Melissa, Strongoli, Cotrone, Capo delle Colonne e Catanzaro Uscendo da Corigliano, facemmo la distanza di dieci miglia attraverso un bosco di ulivi, e continuiamo la nostra strada tra Rossano e il mare. Si pretende nel paese che questa Rossano era l’antico porto di Sibari; ma tale opinione pare poco fondata, poiché l'imboccatura del Crati, al fondo di un golfo, era, ed è ancora una rada ben più sicura che quella di Rossano, che ha la forma di un promontorio, e tutti i venti da temere. Ci occorre traversare, in questa mattinata, il Celano, il Celenito e il Trionto, tre piccoli fiumi della natura dei torrenti, assai pericolosi in inverno, guadabili in estate, e mai navigabili per le più piccole navicelle. Ci ristorammo poi ad una masseria presso Calopezzati, a diciotto miglia da Corigliano e a sei da Cariati. Non si è tutti i giorni felici, perché tutta questa zona non ci offre alcun sito interessante. Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Viaggio Pittoresco» https://penisolabella.blogspot.com/2024/09/audiolibro-viaggio-pittoresco-di-saint.html | |||
| Toscana 1840 - «Viaggi in Italia (1840-1845)» di John Ruskin | 08 Sep 2024 | 00:43:21 | |
Durante il suo viaggio per l'Italia Ruskin eseguì disegni e acquerelli e tenne un «diario di bordo», che è appunto quello che segue, e che è costituito da una serie di appunti sinestetici, impressioni, schizzi testuali. Anche se non fu il primo incontro di Ruskin con l'Italia, quello del 1840-1841, continuato poi nel 1845, rivestì i caratteri del viaggio iniziatico nel quale affiorano i primi segni della sua visione dell'arte. 11 - Carrara 6-7 novembre 12 - Lucca 8-9 novembre 13 - Pisa 10 novembre 14 - Empoli 12 novembre 15 - Firenze 13-15-23-24 novembre 16 - Siena 25 novembre 17 - Radicofani 25 novembre Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Viaggi in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/09/audiolibro-viaggi-in-italia-1840-1845.html | |||
| Radicofani 25 novembre 1840 (Toscana) - «Viaggi in Italia (1840-1845)» di John Ruskin | 08 Sep 2024 | 00:04:12 | |
Durante il suo viaggio per l'Italia Ruskin eseguì disegni e acquerelli e tenne un «diario di bordo», che è appunto quello che segue, e che è costituito da una serie di appunti sinestetici, impressioni, schizzi testuali. Anche se non fu il primo incontro di Ruskin con l'Italia, quello del 1840-1841, continuato poi nel 1845, rivestì i caratteri del viaggio iniziatico nel quale affiorano i primi segni della sua visione dell'arte. Nella seconda località di posta dopo Siena c’era una viuzza al di sotto di un arco con la scritta «Via delle Pulci». Via delle Pulci? Che interessante esempio di nomenclatura! Vicino Siena erano come antichi castelli del Galles; oggi, semplici torri in cima a un poggio. Ambrato lo spazio di cielo al di sotto, a inondare di un fulgore purissimo e intenso una catena di monti mirabilmente aguzzi, e riverberarsi dirimpetto sulle torri di Radicofani - brutte torri di rossi mattoni, ma per questo tanto calde - e a splendere su un ammasso di lava e basalto, sparso per tutto il fianco del colle. Radicofani: https://maps.app.goo.gl/E7geyHY5T1VD9kCo8 Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Viaggi in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/09/audiolibro-viaggi-in-italia-1840-1845.html | |||
| Siena 25 novembre 1840 (Toscana) - «Viaggi in Italia (1840-1845)» di John Ruskin | 08 Sep 2024 | 00:03:50 | |
Durante il suo viaggio per l'Italia Ruskin eseguì disegni e acquerelli e tenne un «diario di bordo», che è appunto quello che segue, e che è costituito da una serie di appunti sinestetici, impressioni, schizzi testuali. Anche se non fu il primo incontro di Ruskin con l'Italia, quello del 1840-1841, continuato poi nel 1845, rivestì i caratteri del viaggio iniziatico nel quale affiorano i primi segni della sua visione dell'arte. Arrivati a Siena in pieno sole, ma con un vento gelido che mi ha provocato un mal di capo nei dieci minuti in cui ho corso per le strade per dare un’occhiata alla Cattedrale. Questa città ne vale cinquanta, di Firenze: edifici in generale più grandi e più massicci, con trifore veneziane in gran numero. Una nobile Piazza, con una fontana in marmo bianco delicatamente scolpita. La Cattedrale disorienta, si tratta, tuttavia, della chiesa che più mi ha colpito di quante ne abbia viste finora in Italia. Siena: https://maps.app.goo.gl/ovqV87UjpguyJptP9 Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Viaggi in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/09/audiolibro-viaggi-in-italia-1840-1845.html | |||
| Firenze 13-15-22-23-24 novembre 1840 (Toscana) - «Viaggi in Italia (1840-1845)» di John Ruskin | 08 Sep 2024 | 00:14:37 | |
Durante il suo viaggio per l'Italia Ruskin eseguì disegni e acquerelli e tenne un «diario di bordo», che è appunto quello che segue, e che è costituito da una serie di appunti sinestetici, impressioni, schizzi testuali. Anche se non fu il primo incontro di Ruskin con l'Italia, quello del 1840-1841, continuato poi nel 1845, rivestì i caratteri del viaggio iniziatico nel quale affiorano i primi segni della sua visione dell'arte. 13 novembre Ho appena camminato, o passeggiato, nella piazza delle statue: aria meravigliosamente balsamica, e non dimenticherò troppo presto, spero, l’impressione lasciatami vuoi da questa piazza, nel suo aprirsi a chi arriva dal fiume, con l’enorme massa della torre dominante, vuoi dal Duomo stesso. 15 novembre Ancora non riesco a farmi un’idea chiara di questo luogo, anche se al momento i miei sentimenti sono di penoso disappunto. Le gallerie, che ho percorso ieri, sono abbastanza imponenti ma, per quel che riguarda il godimento, tanto sarebbe valso essere al British Museum, eccezion fatta per i Raffaello. Disegnato un poco in Palazzo Vecchio, ma in realtà non c’è un solo punto di tutta questa città che sia veramente pittoresco. Non ci sono portici, niente ornamenti turchi o moreschi; tutto è stantio e insignificante, salvo i vecchi palazzi fiorentini, che sembrano altrettante carceri: semplici masse di ruvida pietra, con finestre ad arco di ornamento gotico. 22 novembre Troppo piccola la chiesa inglese, qui, in genere un vero e proprio parapiglia per i posti a sedere. Nobile la voce dell’organo: passaggi di melodia sommessa durante l’elevazione dell’ostia, poi, mentre la folla si alzava, improvvisamente anche la musica cambiava. 23 novembre Freddo tagliente e vento di tramontana. Fuori subito dopo la colazione, per arrampicarsi sul campanile. Un funerale nella Cattedrale: l’effetto era piuttosto suggestivo e, poiché la Cattedrale è sempre buia, la luce delle candele non appariva giallognola o stentata. Poi, dura fatica su per i 418 scalini del Campanile, le colonne di marmo delle finestre davvero squisite da vicino, ritorte, con rosoni. 24 novembre Su a San Miniato, la chiesa bianca e nera: nauseante concime d’ossa o altro, nel giardino, e vista non più come appariva quando vi salii in precedenza. Firenze: https://maps.app.goo.gl/RSyLNFtH4Z9yoYNWA Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Viaggi in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/09/audiolibro-viaggi-in-italia-1840-1845.html | |||
| Empoli 12 novembre 1840 (Toscana) - «Viaggi in Italia (1840-1845)» di John Ruskin | 08 Sep 2024 | 00:01:05 | |
Durante il suo viaggio per l'Italia Ruskin eseguì disegni e acquerelli e tenne un «diario di bordo», che è appunto quello che segue, e che è costituito da una serie di appunti sinestetici, impressioni, schizzi testuali. Anche se non fu il primo incontro di Ruskin con l'Italia, quello del 1840-1841, continuato poi nel 1845, rivestì i caratteri del viaggio iniziatico nel quale affiorano i primi segni della sua visione dell'arte. Strada incantevole ma un po’ monotona.Parte inferiore della val d’Arno molto piana; più in là, basse ondulazioni, con ville sparse. Pessima locanda stasera, scomoda per scrivere, e lungo tragitto a piedi su strada appena tracciata. Tuttavia è delizioso, per quanto sembri incredibile, trovarsi a poche ore da Firenze. Empoli: https://maps.app.goo.gl/ut5AnSjh4D2Y11gR7 Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Viaggi in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/09/audiolibro-viaggi-in-italia-1840-1845.html | |||
| Pisa 10 novembre 1840 (Toscana) - «Viaggi in Italia (1840-1845)» di John Ruskin | 08 Sep 2024 | 00:05:57 | |
Durante il suo viaggio per l'Italia Ruskin eseguì disegni e acquerelli e tenne un «diario di bordo», che è appunto quello che segue, e che è costituito da una serie di appunti sinestetici, impressioni, schizzi testuali. Anche se non fu il primo incontro di Ruskin con l'Italia, quello del 1840-1841, continuato poi nel 1845, rivestì i caratteri del viaggio iniziatico nel quale affiorano i primi segni della sua visione dell'arte. Disegnato, in mattinata, con pochi curiosi intorno, e quei pochi molto più riguardosi che in Inghilterra o in Francia. La Cattedrale lascia sopraffatti per il suo sfoggio di marmi, e tutto l’effetto va perduto per il cattivo impiego dei materiali. Buoni soltanto i capitelli, ma più per essere studiati da vicino che per il colpo d’occhio. Veramente brutto il Battistero quanto a disegno generale esterno: pesante e tetro all’interno, privo di sublimità. Campo Santo mi ha totalmente deluso: è molto stretto, privo di eleganza e del tutto mancante di malinconia o di pace. Torre Pendente interessantissima e, dall’alto, vista magnifica.Ma la città è squallida, e il fiume e i ponti non visibili dalla torre. Pisa: https://maps.app.goo.gl/vSNXqM5b4FqSYNgQ8 Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Viaggi in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/09/audiolibro-viaggi-in-italia-1840-1845.html | |||
| Lucca 8-9 novembre 1840 (Toscana) - «Viaggi in Italia (1840-1845)» di John Ruskin | 08 Sep 2024 | 00:06:02 | |
Durante il suo viaggio per l'Italia Ruskin eseguì disegni e acquerelli e tenne un «diario di bordo», che è appunto quello che segue, e che è costituito da una serie di appunti sinestetici, impressioni, schizzi testuali. Anche se non fu il primo incontro di Ruskin con l'Italia, quello del 1840-1841, continuato poi nel 1845, rivestì i caratteri del viaggio iniziatico nel quale affiorano i primi segni della sua visione dell'arte. Da Carrara a Massa, un ripido tratto in salita: i buoi, per issarci fin su.Massa sembrava un luogo ridente, sovrastato da una bella fortezza.Infine pianura assoluta per quattro miglia fino a Lucca, brutta cittadina, per essere italiana, uniformemente cinta di solide mura.Rapida corsa attraverso la città, che come città: bassa e carente quanto a decorazione. è ben poco interessante. La mole della Cattedrale e la torre nobilissime nella luce morente, ma tutto l’effetto distrutto dal perpetuo piatire dei mendicanti. Lucca: https://maps.app.goo.gl/xgdbAbgjRYoYRsgW6 Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Viaggi in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/09/audiolibro-viaggi-in-italia-1840-1845.html | |||
| Carrara 6-7 novembre 1840 (Toscana) - «Viaggi in Italia (1840-1845)» di John Ruskin | 08 Sep 2024 | 00:07:41 | |
Durante il suo viaggio per l'Italia Ruskin eseguì disegni e acquerelli e tenne un «diario di bordo», che è appunto quello che segue, e che è costituito da una serie di appunti sinestetici, impressioni, schizzi testuali. Anche se non fu il primo incontro di Ruskin con l'Italia, quello del 1840-1841, continuato poi nel 1845, rivestì i caratteri del viaggio iniziatico nel quale affiorano i primi segni della sua visione dell'arte. Usciti dalla città di La Spezia quando appena albeggiava, dove c’era uno spazio di cielo giallo pallido all’orizzonte, contro il quale le nobili forme montane dei promontori che delimitano il golfo si stagliavano nitidamente. Attraverso una distesa di paludosa pianura, fino a un lento e malandato traghetto sulla Magra; per un buon miglio, strada pesante tra sabbia e ciottoli su entrambi i lati, che continua scellerata fino a Sarzana. Attraversata poi una fertile pianura di vigne, tutta coperta, tanto da non concedere neppure per un istante una chiara veduta delle montagne di Carrara, levatesi sopra di noi all’improvviso. Imboccando una stretta valle ai loro piedi, la piccola città di Carrara in basso, i loro precipizi affacciati sopra gli edifici e i portici della piazza, proprio come a Chamonix o a Innsbruck. Mi sono inerpicato fino alla cava più bassa, scavalcando frammenti di candido marmo scalpellati via dai blocchi per squadrarli. E’ incredibile che questo splendido marmo debba essere cavato in uno degli scenari montani più belli d’Italia. Carrara: https://maps.app.goo.gl/hvLfqfqsFShnhSQA9 Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Viaggi in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/09/audiolibro-viaggi-in-italia-1840-1845.html | |||
| Calabria Citeriore - Via da Policoro a Corigliano - «Viaggio Pittoresco» Jean Claude Richard de Saint-Non | 08 Sep 2024 | 00:29:42 | |
Questa è la sezione calabrese dell’opera monumentale «Voyage pittoresque de Naples et de Sicile», frutto della spedizione di Dominique Vivant Denon, che aveva ricevuto l’incarico di guidare un manipolo di paesaggisti e di compilare un puntiglioso diario. Il viaggio in Calabria iniziò ai primi di maggio del 1778, zigzagando qua e là, l’équipe visitò località piccole e grandi, testimonianze archeologiche e quant'altro potesse entrare nel cerchio debordante di un viaggio incentrato sulla riproduzione di città, strade, monumenti, ponti, golfi, montagne e altri elementi variamente pittoreschi. Calabria Citeriore - Via da Policoro a Corigliano presso luoghi dell'antica Sibari, passando per Rocca Imperiale, Castel Roseto e Casalnuovo Lasciamo con rammarico questo bel paese dell'antica Eraclea, paese incantevole per ricchezza di siti, e dopo essere discesi dalle alture che dominano su tutta questa bella parte d'Italia, entrammo in un bosco già celebre nell'antichità e riferito già come foresta sacra. Si può dire che essa ne conserva ancora tutto il carattere: il silenzio, il cupo misterioso, che regna su immense scene, vecchie quanto il mondo, che sembrano richiamarci, attraversandole, il Santuario ispirato dai Druidi. Questa bella foresta era abitata da una folla quieta di animali e di selvaggina di ogni specie; cinghiali, daini, cervi, caprioli, senza parlare delle martore e degli scoiattoli, dei quali vedemmo grandissima quantità, saltare da albero ad albero, sulle nostre teste. Arriviamo infine presso le rive del Siri, uno dei più grandi fiumi del Regno di Napoli, sempre seguendo la foresta, e passammo il fiume a guado su bufali che si attendevano sulla riva. E’ alla foce di questo fiume che esisteva altra volta l’antica Siri, una delle città più considerevoli della Repubblica dei Sibariti. Eravamo soprattutto sorpresi di vedere che questa Calabria, di cui ci avevano fatto tanta paura, era il luogo dove durante tutto il nostro viaggio, avevamo visto esercitare l'ospitalità con la più larga franchezza e cordialità. Si può dire, e senza esagerazione, di questi felice e tranquilli abitanti, che, da quando si entra in loro case, e se divengono vostre; quelli non hanno più nulla per loro, e senza fasto vi mettono davanti tutto ciò che può piacervi, tutto ciò che voi potete desiderare. Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Viaggio Pittoresco» https://penisolabella.blogspot.com/2024/09/audiolibro-viaggio-pittoresco-di-saint.html | |||
| Dove finisce il mondo - «Viaggio in Puglia» di Raffaele Nigro | 07 Sep 2024 | 00:04:11 | |
Il libro del viaggiAutore Raffaele Nigro, uscì nel 1991, uno scrittore, il fascino di una terra antica, un appassionante affondo antropologico in una regione dai mille volti. Senza dimenticare la grande Puglia dei miti, dei riti, del mare, della civiltà letteraria e quella del nuovo millennio, dove convivono valori e ritmi di vita tradizionali e ansie di ammodernamento, diffuse macchie di povertà e sfacciate sacche di ricchezza. In cinque risaliamo sulla statale che da Maglie porta a Leuca.Si fa più insistente la presenza dei trulli a tronco di cono. Poi un cartello indica Santa Maria di Leuca. Quattro tedesche in bicicletta pedalano verso il mare, cariche di zaini. Le auto si sono fatte più rade e il vento più forte. Quando la strada si biforca prendiamo un gomito stretto che porta verso il santuario di Finisterre, l’altra strada scende a Leuca. Il vento mi scompiglia i capelli, e sbatacchia le tende dei rivenditori sul piazzale. Cerchiamo rifugio nel santuario. Sobrio nelle sue linee neoclassiche e con un quadro nel cuore dell’altare maggiore, quasi un’icona, di Palma il Vecchio. Qui vengono i pellegrini in tutte le stagioni.Se non si tocca la soglia del santuario in vita, dice una leggenda, bisognerà venirci da morti. Mentre ripartiamo penso a quegli uomini, nudi di fronte al mare infinito, di fronte all’alba di tante vicende.Iniziavano un cammino difficile, proprio dove per noi oggi questo cammino ha fine. Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Viaggio in Puglia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/08/audiolibro-viaggio-in-puglia-di.html | |||
| Male d'Albania - «Viaggio in Puglia» di Raffaele Nigro | 07 Sep 2024 | 00:13:02 | |
Il libro del viaggiAutore Raffaele Nigro, uscì nel 1991, uno scrittore, il fascino di una terra antica, un appassionante affondo antropologico in una regione dai mille volti. Senza dimenticare la grande Puglia dei miti, dei riti, del mare, della civiltà letteraria e quella del nuovo millennio, dove convivono valori e ritmi di vita tradizionali e ansie di ammodernamento, diffuse macchie di povertà e sfacciate sacche di ricchezza. Ripartiamo nel primo pomeriggio verso Lecce. In periferia ci attende un giovane, Nanni, un giornalista che conosce a menadito il Salento.Nanni è amico di Livio Muci, il nostro ospite di Nardò. Muci è responsabile di un importante gruppo editoriale milanese per l’area meridionale. Da tempo mi chiede di far visita alla sua piccola azienda agricola. L’edificio è basso e bianco, una costruzione moderna difesa da un paio di cani e divisa in due abitazioni, quella di Muci e quella del mezzadro. Sull’imbocco delle stalle brucano le capre, con tre quattro mucche. In casa c’è una bella libreria. Le pareti sono tappezzate di quadri, tutti di provenienza albanese.Muci è patito del paese delle aquile, con quel paese fa di continuo la spola, sta preparando un'edizione lussuosa delle opere di Onufri, un iconografo albanese del XV secolo e un’antologia di narratori schipetari del Novecento. Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Viaggio in Puglia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/08/audiolibro-viaggio-in-puglia-di.html | |||
| Monopoli - «Viaggio in Puglia» di Raffaele Nigro | 07 Sep 2024 | 00:31:33 | |
Il libro del viaggiAutore Raffaele Nigro, uscì nel 1991, uno scrittore, il fascino di una terra antica, un appassionante affondo antropologico in una regione dai mille volti. Senza dimenticare la grande Puglia dei miti, dei riti, del mare, della civiltà letteraria e quella del nuovo millennio, dove convivono valori e ritmi di vita tradizionali e ansie di ammodernamento, diffuse macchie di povertà e sfacciate sacche di ricchezza. La Murgia meridionale comincia ad arrampicarsi sulla sinistra, incontra Ostuni e Fasano. A destra, il falsopiano scende al mare, si imbatte nelle rovine di Egnazia e prosegue verso Monopoli. Monopoli è dominata dalla cattedrale, un galeone di pietra che trafigge il cielo con un campanile altissimo. La città è disseminata di chiese, stretta dalla muraglia possente fatta costruire dagli spagnoli e culminante in un castello svevo. Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Viaggio in Puglia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/08/audiolibro-viaggio-in-puglia-di.html | |||
| Liguria 1840 - «Viaggi in Italia (1840-1845)» di John Ruskin | 06 Sep 2024 | 00:32:01 | |
Durante il suo viaggio per l'Italia Ruskin eseguì disegni e acquerelli e tenne un «diario di bordo», che è appunto quello che segue, e che è costituito da una serie di appunti sinestetici, impressioni, schizzi testuali. Anche se non fu il primo incontro di Ruskin con l'Italia, quello del 1840-1841, continuato poi nel 1845, rivestì i caratteri del viaggio iniziatico nel quale affiorano i primi segni della sua visione dell'arte. 1 - Mentone 26 ottobre 2 - Oneglia 27 ottobre 3 - Albenga 28 ottobre 4 - Savona 29 ottobre 5 - Genova 31 ottobre 6 - Genova domenica 1° novembre 7 - Genova 2 novembre 8 - Chiavari 3 novembre 9 - Sestri 4 novembre 10 - La Spezia 5 novembre Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Viaggi in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/09/audiolibro-viaggi-in-italia-1840-1845.html | |||
| La Spezia 5 novembre 1840 (Liguria) - «Viaggi in Italia (1840-1845)» di John Ruskin | 06 Sep 2024 | 00:04:00 | |
Durante il suo viaggio per l'Italia Ruskin eseguì disegni e acquerelli e tenne un «diario di bordo», che è appunto quello che segue, e che è costituito da una serie di appunti sinestetici, impressioni, schizzi testuali. Anche se non fu il primo incontro di Ruskin con l'Italia, quello del 1840-1841, continuato poi nel 1845, rivestì i caratteri del viaggio iniziatico nel quale affiorano i primi segni della sua visione dell'arte. E’ stata una giornata deliziosa: all’alba, un cielo tutto fioccoso di nuvole. Partiti di buon’ora per affrontare il Bracco, la strada serpeggiante fra i pendii dai caldi colori autunnali del basso Appennino. L’intero golfo di Genova si apriva nella tersa lontananza mattutina, le bianche case di Chiavari splendenti come stelle sui colli azzurrini. La strada poi diveniva priva d’interesse fino a una discesa, con una serie di zig-zag, verso la Spezia. Tutto il giorno mendicanti, intollerabile: piccoli monelli vocianti dagli occhi neri, per sbarazzarsi dei quali basta un centesimo, tuttavia, perché qui il denaro pare sia prezioso. A La Spezia, appese tutt’intorno nella sala comune, come in quasi tutte le sale delle locande modeste in questa parte d’Italia, orribili stampe delle battaglie di Napoleone, e Napoleone stesso, in tutte le situazioni immaginabili. Strano - in Italia - dove usava tenerli tanto al guinzaglio! La Spezia: https://maps.app.goo.gl/2ZTPtvmZa3DZ5oB49 Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Viaggi in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/09/audiolibro-viaggi-in-italia-1840-1845.html | |||
| Sestri 4 novembre 1840 (Liguria) - «Viaggi in Italia (1840-1845)» di John Ruskin | 06 Sep 2024 | 00:03:38 | |
Durante il suo viaggio per l'Italia Ruskin eseguì disegni e acquerelli e tenne un «diario di bordo», che è appunto quello che segue, e che è costituito da una serie di appunti sinestetici, impressioni, schizzi testuali. Anche se non fu il primo incontro di Ruskin con l'Italia, quello del 1840-1841, continuato poi nel 1845, rivestì i caratteri del viaggio iniziatico nel quale affiorano i primi segni della sua visione dell'arte. Pioggia battente per tutta la mattina. Appena in grado di coprire le quattro miglia fino a questo villaggio davvero delizioso. Una massa di monti più alti, precipitanti in ampie vallate dense di ulivi. A sud, una distesa di mare, variata dal riflesso di candido cumulo alpino, e linee delicate di un azzurro purissimo. Un doppio si innalzò a levante al di sopra del fiammeggiare dei boschi.Il villaggio in sé è brutto e totalmente privo d’interesse: tetti di ardesia e comunissime case; niente portici. Sestri Levante: https://maps.app.goo.gl/nR6TLAimsvcHJhf7A Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Viaggi in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/09/audiolibro-viaggi-in-italia-1840-1845.html | |||
| Chiavari 3 novembre 1840 (Liguria) - «Viaggi in Italia (1840-1845)» di John Ruskin | 06 Sep 2024 | 00:02:34 | |
Durante il suo viaggio per l'Italia Ruskin eseguì disegni e acquerelli e tenne un «diario di bordo», che è appunto quello che segue, e che è costituito da una serie di appunti sinestetici, impressioni, schizzi testuali. Anche se non fu il primo incontro di Ruskin con l'Italia, quello del 1840-1841, continuato poi nel 1845, rivestì i caratteri del viaggio iniziatico nel quale affiorano i primi segni della sua visione dell'arte. Una giornata di pioggia torrenziale. Le valli piatte, meravigliosamente lussureggianti. Delizioso il mescolamento del fogliame, ma gli accoppiamenti architettonici piuttosto di cattivo gusto: case tozze, disseminate super le colline senza mai raggrupparsi, spesso dipinte di rosa ma solitamente bianche. Freddo l’effetto dei villaggi, con tetti di comune ardesia grigia piuttosto spioventi, per l’Italia, e ciascuno con uno o due campanili quadrati, tutti dipinti di bianco e rosso e con cupole di ardesia: le cupole talvolta di piastrelle variegate. Chiavari: https://maps.app.goo.gl/rMNKJskzLND6fGyL7 Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Viaggi in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/09/audiolibro-viaggi-in-italia-1840-1845.html | |||
| Genova 2 novembre 1840 (Liguria) - «Viaggi in Italia (1840-1845)» di John Ruskin | 06 Sep 2024 | 00:05:29 | |
Durante il suo viaggio per l'Italia Ruskin eseguì disegni e acquerelli e tenne un «diario di bordo», che è appunto quello che segue, e che è costituito da una serie di appunti sinestetici, impressioni, schizzi testuali. Anche se non fu il primo incontro di Ruskin con l'Italia, quello del 1840-1841, continuato poi nel 1845, rivestì i caratteri del viaggio iniziatico nel quale affiorano i primi segni della sua visione dell'arte. Giornata coperta, ma clima di nuovo mite, come in estate. Di nuovo a disegnare sul molo; tratto caratteristico dei portici, che corrono lungo l’intera città, bui come la pece e sudici, e in alto madonne in tutti gli angoli. Qui le strade, strettissime, mancano di effetto, bianche con semplici finestre quadrate. Genova: https://maps.app.goo.gl/8SMAbZWkHJNuVYMk9 Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Viaggi in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/09/audiolibro-viaggi-in-italia-1840-1845.html | |||
| Genova domenica 1° novembre 1840 (Liguria) - «Viaggi in Italia (1840-1845)» di John Ruskin | 06 Sep 2024 | 00:02:34 | |
Durante il suo viaggio per l'Italia Ruskin eseguì disegni e acquerelli e tenne un «diario di bordo», che è appunto quello che segue, e che è costituito da una serie di appunti sinestetici, impressioni, schizzi testuali. Anche se non fu il primo incontro di Ruskin con l'Italia, quello del 1840-1841, continuato poi nel 1845, rivestì i caratteri del viaggio iniziatico nel quale affiorano i primi segni della sua visione dell'arte. Ieri in quattro palazzi, a mo’ di penitenza; visto un solo Raffaello, ma valeva la pena fare mille miglia. Sempre un cortile aperto, dentro, con archi e grandiosa concezione dell’effetto all’interno. Poi, eseguito qualche schizzo della Cattedrale. Genova: https://maps.app.goo.gl/8SMAbZWkHJNuVYMk9 Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Viaggi in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/09/audiolibro-viaggi-in-italia-1840-1845.html | |||
| Genova 31 ottobre 1840 (Liguria) - «Viaggi in Italia (1840-1845)» di John Ruskin | 06 Sep 2024 | 00:02:17 | |
Durante il suo viaggio per l'Italia Ruskin eseguì disegni e acquerelli e tenne un «diario di bordo», che è appunto quello che segue, e che è costituito da una serie di appunti sinestetici, impressioni, schizzi testuali. Anche se non fu il primo incontro di Ruskin con l'Italia, quello del 1840-1841, continuato poi nel 1845, rivestì i caratteri del viaggio iniziatico nel quale affiorano i primi segni della sua visione dell'arte. Genova, al nostro entrarvi, sì e no visibile in un crepuscolo foriero di tempesta, con i lampi che balenavano dietro il Faro e le navi che rollavano paurosamente sull’onda lunga del golfo. Eccomi di nuovo, dopo sette anni, a contemplare da sopra queste balconate di marmo il Golfo di Genova. Genova: https://maps.app.goo.gl/8SMAbZWkHJNuVYMk9 Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Viaggi in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/09/audiolibro-viaggi-in-italia-1840-1845.html | |||
| Genova 31 ottobre 2 novembre 1840 (Liguria) - «Viaggi in Italia (1840-1845)» di John Ruskin | 06 Sep 2024 | 00:10:19 | |
Durante il suo viaggio per l'Italia Ruskin eseguì disegni e acquerelli e tenne un «diario di bordo», che è appunto quello che segue, e che è costituito da una serie di appunti sinestetici, impressioni, schizzi testuali. Anche se non fu il primo incontro di Ruskin con l'Italia, quello del 1840-1841, continuato poi nel 1845, rivestì i caratteri del viaggio iniziatico nel quale affiorano i primi segni della sua visione dell'arte. Genova, al nostro entrarvi, sì e no visibile in un crepuscolo foriero di tempesta, con i lampi che balenavano dietro il Faro e le navi che rollavano paurosamente sull’onda lunga del golfo. Eccomi di nuovo,dopo sette anni, a contemplare da sopra queste balconate di marmo il Golfo di Genova. Ieri in quattro palazzi, a mo’ di penitenza; visto un solo Raffaello, ma valeva la pena fare mille miglia. Sempre un cortile aperto, dentro, con archi e grandiosa concezione dell’effetto all’interno. Poi, eseguito qualche schizzo della Cattedrale. Giornata coperta, ma clima di nuovo mite, come in estate. Di nuovo a disegnare sul molo; tratto caratteristico dei portici, che corrono lungo l’intera città, bui come la pece e sudici, e in alto madonne in tutti gli angoli. Qui le strade, strettissime, mancano di effetto, bianche con semplici finestre quadrate. Genova: https://maps.app.goo.gl/8SMAbZWkHJNuVYMk9 Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Viaggi in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/09/audiolibro-viaggi-in-italia-1840-1845.html | |||
| Savona 29 ottobre 1840 (Liguria) - «Viaggi in Italia (1840-1845)» di John Ruskin | 06 Sep 2024 | 00:03:40 | |
Durante il suo viaggio per l'Italia Ruskin eseguì disegni e acquerelli e tenne un «diario di bordo», che è appunto quello che segue, e che è costituito da una serie di appunti sinestetici, impressioni, schizzi testuali. Anche se non fu il primo incontro di Ruskin con l'Italia, quello del 1840-1841, continuato poi nel 1845, rivestì i caratteri del viaggio iniziatico nel quale affiorano i primi segni della sua visione dell'arte. Un gran bel villaggio, Finale, con una quantità di portici e di affreschi, diversi grandi conventi di frati o di suore in cima alle rupi retrostanti. Dopo Finale, la strada correva lungo una costa che è un autentico dirupo. Prima di entrare in Savona, un tratto di pianura davvero incantevole. Savona: https://maps.app.goo.gl/DJEbs44L7Aze8WHc8https://maps.app.goo.gl/DJEbs44L7Aze8WHc8 Finale Ligure: https://maps.app.goo.gl/sNQdbvq1f3VnU2CX6 Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Viaggi in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/09/audiolibro-viaggi-in-italia-1840-1845.html | |||
| Albenga 28 ottobre 1840 (Liguria) - «Viaggi in Italia (1840-1845)» di John Ruskin | 06 Sep 2024 | 00:02:01 | |
Durante il suo viaggio per l'Italia Ruskin eseguì disegni e acquerelli e tenne un «diario di bordo», che è appunto quello che segue, e che è costituito da una serie di appunti sinestetici, impressioni, schizzi testuali. Anche se non fu il primo incontro di Ruskin con l'Italia, quello del 1840-1841, continuato poi nel 1845, rivestì i caratteri del viaggio iniziatico nel quale affiorano i primi segni della sua visione dell'arte. Siamo in una curiosa suite di capanni dalle nude pareti e dal pavimento a piastrelle, con due lampade mezzo barbare e mezzo classiche per l’illuminazione.Il tempo umido e tetro da non credersi. Archi su in alto da casa a casa, con stanze, e perfino case, costruite sopra.Ubertosità del paesaggio perfino crescente. Albenga: https://maps.app.goo.gl/3HiGx8yautzpaciGA Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Viaggi in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/09/audiolibro-viaggi-in-italia-1840-1845.html | |||
| Oneglia 27 ottobre 1840 (Liguria) - «Viaggi in Italia (1840-1845)» di John Ruskin | 06 Sep 2024 | 00:02:47 | |
Durante il suo viaggio per l'Italia Ruskin eseguì disegni e acquerelli e tenne un «diario di bordo», che è appunto quello che segue, e che è costituito da una serie di appunti sinestetici, impressioni, schizzi testuali. Anche se non fu il primo incontro di Ruskin con l'Italia, quello del 1840-1841, continuato poi nel 1845, rivestì i caratteri del viaggio iniziatico nel quale affiorano i primi segni della sua visione dell'arte. Ponte San Luigi, un miglio dopo Mentone, gettato attraverso un baratro impressionante con acquedotto ad archi al di sotto, mentre la strada si mantiene vicina al mare.Ventimiglia difesa da un forte inespugnabile che digrada lungo il versante della collina. Cena a Sanremo. Ripide rocce di calcare ardesìaco, molto venate di spato lungo tutto il tratto verso Oneglia. Oneglia: https://maps.app.goo.gl/FRUCyT3Bu3LJocAQ7 Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Viaggi in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/09/audiolibro-viaggi-in-italia-1840-1845.html | |||
| Mentone 26 ottobre 1840 (Francia) - «Viaggi in Italia (1840-1845)» di John Ruskin | 06 Sep 2024 | 00:03:07 | |
Durante il suo viaggio per l'Italia Ruskin eseguì disegni e acquerelli e tenne un «diario di bordo», che è appunto quello che segue, e che è costituito da una serie di appunti sinestetici, impressioni, schizzi testuali. Anche se non fu il primo incontro di Ruskin con l'Italia, quello del 1840-1841, continuato poi nel 1845, rivestì i caratteri del viaggio iniziatico nel quale affiorano i primi segni della sua visione dell'arte. Scuri promontori sporgono in basso, racchiudendo azzurre insenature; le rocce sovrastanti, strati sottili di compatto, marmoreo calcare, in uno dei due punti quasi verticali e molto ondulate in superficie - più come una colata di lava che altro - e coperte, vicino a Mentone, da masse di enormi ciottoli calcarei conglomerati in un impasto di marmo, con venature di marmo più solido, brecciato, che affiorano a tratti. Mentone: https://maps.app.goo.gl/ZzfR1urUs17bxsbf6 Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Viaggi in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/09/audiolibro-viaggi-in-italia-1840-1845.html | |||
| I diavoli architetti - «Viaggio in Puglia» di Raffaele Nigro | 04 Sep 2024 | 00:27:22 | |
Il libro del viaggiAutore Raffaele Nigro, uscì nel 1991, uno scrittore, il fascino di una terra antica, un appassionante affondo antropologico in una regione dai mille volti. Senza dimenticare la grande Puglia dei miti, dei riti, del mare, della civiltà letteraria e quella del nuovo millennio, dove convivono valori e ritmi di vita tradizionali e ansie di ammodernamento, diffuse macchie di povertà e sfacciate sacche di ricchezza. I secoli non hanno reso giustizia alla grandezza della famiglia Del Balzo Orsini imparentata con re e principi, e non hanno reso giustizia alla grandezza di questa terra che viene ricordata oggi soltanto come patria del tarantismo. Quel fenomeno arcaico che vede molti invasati, tra il 29 e il 30 giugno di ogni anno, recarsi a ballare o piuttosto a dimenarsi fino allo sfinimento sul sagrato di una chiesetta dedicata a San Paolo, in aperta campagna. Di questa pratica strana, fascinosa per il senso di mistero e di inspiegabilità che le è connesso, incominciai ad interessarmi molti anni orsono. Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Viaggio in Puglia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/08/audiolibro-viaggio-in-puglia-di.html | |||
| Otranto - «Viaggio in Puglia» di Raffaele Nigro | 04 Sep 2024 | 00:23:35 | |
Il libro del viaggiAutore Raffaele Nigro, uscì nel 1991, uno scrittore, il fascino di una terra antica, un appassionante affondo antropologico in una regione dai mille volti. Senza dimenticare la grande Puglia dei miti, dei riti, del mare, della civiltà letteraria e quella del nuovo millennio, dove convivono valori e ritmi di vita tradizionali e ansie di ammodernamento, diffuse macchie di povertà e sfacciate sacche di ricchezza. Oggi a Torre dell’Orso una tedesca di non più di vent’anni si è lasciata sorprendere dal tepore della primavera. Sono rientrato a Otranto con una domanda insistente sul labile confine tra realtà e immaginazione, con la mente confusa da un contrasto stridente, tra l’immagine erotica e vitale di quel corpo e la lugubre atmosfera di morte che le ossa de martiri soffondono dalle teche della cattedrale. Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Viaggio in Puglia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/08/audiolibro-viaggio-in-puglia-di.html | |||
| I toscani hanno il cielo negli occhi, e l'inferno in bocca - «Maledetti toscani» - Curzio Malaparte | 03 Sep 2024 | 00:18:06 | |
Perché, di fronte a un toscano, tutti si sentono a disagio? Risposta ovvia, per Malaparte: di gran lunga più intelligente degli altri italiani, e libero - la libertà dipende dall'intelligenza -, il toscano è spregioso, disprezza tutti gli esseri umani per la loro stupidità. In una cosa tutti i toscani si assomigliano fra loro: ed è nel colore degli occhi, che sono chiari, danno sul grigio, son del colore del cielo Toscano. Dal che nasce l'antico detto, che «i toscani hanno il cielo negli occhi», al quale si accompagna a quell'altro detto antichissimo «e l'inferno in bocca». Gli altri italiani, dunque, m’han da scusare se nel dir bene dei Toscani, ho avuto l'aria, talvolta di dir male di loro: poiché se avessi detto bene dei toscani, che sono gelosissimi, senza aver l'aria di dir male degli altri italiani, certo mi ammazzerebbero. Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Maledetti toscani» https://penisolabella.blogspot.com/2024/08/audiolibro-maledetti-toscani-di-curzio.html | |||
| I toscani son la cattiva coscienza d'Italia - «Maledetti toscani» - Curzio Malaparte | 03 Sep 2024 | 00:31:28 | |
Perché, di fronte a un toscano, tutti si sentono a disagio? Risposta ovvia, per Malaparte: di gran lunga più intelligente degli altri italiani, e libero - la libertà dipende dall'intelligenza -, il toscano è spregioso, disprezza tutti gli esseri umani per la loro stupidità. Poiché i toscani non appartengono alla razza di quelli, che voltano alla storia un sedere tondo e grasso, e vorrebbero dare a intendere che la storia la fanno loro. Che è il modo italiano tradizionale, e il più comodo, di farla la storia, un modo, direi, prudentissimo. Ma se tutti gli italiani fossero, come i toscani, di mele strette, (il che vuol dire che non si fidano di nessuno, nemmeno degli amici parenti), potrebbero senza timore voltare il sedere alla storia, e non correrebbero così quei grandissimi pericoli che ogni tanto, per colpa loro, tutti corriamo. O poveri italiani che siete schiavi non soltanto di chi vi comanda, ma di chi vi serve, e di voi stessi. Imparate dai toscani a stimare un onore il male che dicono di voi. E soprattutto perché noi toscani siamo la cattiva coscienza in Italia. E questo che io dico, che siamo la cattiva coscienza d'Italia, non è un'offesa, ma un elogio dei Toscani. Poiché ogni uomo, come ogni popolo, se non vuole addormentarsi nell'àdipe, e affogare nella retorica, ha bisogno di qualcuno che gli dica in faccia quel che si merita, quel che tutti pensano di lui e nessuno osa dirgli, se non dietro la schiena e a voce bassa. Quel che salva un uomo, o un popolo, è la sua cattiva coscienza, non la coscienza tranquilla: e questo è particolarmente vero in Italia, dove la storia non è intesa se non come panegirico, e tutto, anche i tradimenti, le fughe, diventa materia di lode e di trionfo. Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Maledetti toscani» https://penisolabella.blogspot.com/2024/08/audiolibro-maledetti-toscani-di-curzio.html | |||
| Lecce - «Viaggio in Puglia» di Raffaele Nigro | 01 Sep 2024 | 00:16:51 | |
Il libro del viaggiAutore Raffaele Nigro, uscì nel 1991, uno scrittore, il fascino di una terra antica, un appassionante affondo antropologico in una regione dai mille volti. Senza dimenticare la grande Puglia dei miti, dei riti, del mare, della civiltà letteraria e quella del nuovo millennio, dove convivono valori e ritmi di vita tradizionali e ansie di ammodernamento, diffuse macchie di povertà e sfacciate sacche di ricchezza. «Facci caso, Lecce è tutta racchiusa nel rosone della chiesa di Santa Croce». Michele Damiani esce dall’auto e si accosta alla vetrina di mastro Malecore, dove, quasi in fila una decina di statuine in cartapesta osservano i loro osservatori. Ecco la Lecce che amiamo, la Lecce di calcare, dove l’ansia di meravigliare ha convinto gli scalpellini e gli scultori seicenteschi a tempestare la pietra di colpi.Pietra tenera questa, friabile, arrendevole. Questa è la città che ci portiamo nel cuore, la Lecce dei palazzi a quinte ondulate, addossati l’uno all’altro e tuttavia mai disposti a rinunciare ognuno alla propria dignitosa individualità, la Lecce gentilizia che ad ogni portale aperto ti sorprende per le scalee degli interni, gli atrii abbelliti da palmizi che si cercano la luce e si arrampicano al cielo, in trionfi di edere. Camminando tra i vicoli stretti sei condannato ad appenderti con gli occhi ai terrazzi, alle facciate, alle prospettive. Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Viaggio in Puglia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/08/audiolibro-viaggio-in-puglia-di.html | |||
| Verso Aradeo - «Viaggio in Puglia» di Raffaele Nigro | 01 Sep 2024 | 00:12:58 | |
Il libro del viaggiAutore Raffaele Nigro, uscì nel 1991, uno scrittore, il fascino di una terra antica, un appassionante affondo antropologico in una regione dai mille volti. Senza dimenticare la grande Puglia dei miti, dei riti, del mare, della civiltà letteraria e quella del nuovo millennio, dove convivono valori e ritmi di vita tradizionali e ansie di ammodernamento, diffuse macchie di povertà e sfacciate sacche di ricchezza. Il rettilineo per Nardò dopo Avetrana non ha soste. Si intravvede talvolta la marina poi ci si rituffa nell’interno e dopo Galatone e Seclì ecco Aradeo. La campagna è animata di contadini. Le case bianche e basse si nascondono dietro i canneti e gli olivi.Tengono compagnia alle masserie che si levano imponenti qua e là. Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Viaggio in Puglia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/08/audiolibro-viaggio-in-puglia-di.html | |||
| Da Ginosa a Taranto - «Viaggio in Puglia» di Raffaele Nigro | 01 Sep 2024 | 00:29:15 | |
Il libro del viaggiAutore Raffaele Nigro, uscì nel 1991, uno scrittore, il fascino di una terra antica, un appassionante affondo antropologico in una regione dai mille volti. Senza dimenticare la grande Puglia dei miti, dei riti, del mare, della civiltà letteraria e quella del nuovo millennio, dove convivono valori e ritmi di vita tradizionali e ansie di ammodernamento, diffuse macchie di povertà e sfacciate sacche di ricchezza. Oggi Samarcanda è Ginosa, da dove inizia il mio giro di conferenze.Saremo domani a Taranto, dopodomani ad Aradeo, poi saliremo a Lecce. La strada si biforca, il ramo di sinistra scende verso Ginosa marina, quello di destra di incunea tra le case di periferia della Ginosa collinare.Il paese non è stato salvato dagli scempi edilizi, ma il centro storico ricorda in alcuni quartieri l’albore lattiginoso della valle d’Itria. Nella gravina la gente ci ha abitato per secoli, dal Medioevo, forse da prima, stando ai ritrovamenti archeologici e alle notizie di Plinio sulla Genusium romana. Il giorno si è levato pulito dalla gravina, pieno di sole. Risaliamo all’autostrada e scendiamo verso Taranto. La città che vedi estesa nella foschia della distanza, la città che ha rubato spazi di suolo coltivabile, alle ampie distese di pianura. Credo che la storia di Taranto, almeno quella dei tempi moderni, sia da rapportare al prima e al dopo Italsider. Prima e dopo la nascita e lunga agonia dello stabilimento siderurgico. Taranto è la più spagnola delle città pugliesi, nel Mezzogiorno terza probabilmente soltanto a Palermo e Napoli. Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Viaggio in Puglia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/08/audiolibro-viaggio-in-puglia-di.html | |||
| O livornesi che sempre state / alla vela al remo al timone / tanto vento voi respirate / che avete il culo chiacchierone (L'Arcitaliano) - « | 31 Aug 2024 | 00:10:47 | |
Perché, di fronte a un toscano, tutti si sentono a disagio? Risposta ovvia, per Malaparte: di gran lunga più intelligente degli altri italiani, e libero - la libertà dipende dall'intelligenza -, il toscano è spregioso, disprezza tutti gli esseri umani per la loro stupidità. Se fossi un Livornese, di quelli veri che dicono "deh" e parlano a mano aperta, muovendo le dita, come per far vedere che nelle loro parole non c'è imbroglio, vorrei stare di casa in qualche scalo della Venezia. Non già nei quartieri, nelle piazze, nelle strade disegnate con la matita dolce, con l'aiuto di squadre di compasso, dagli ordinati e generosi architetti dei Granduchi, ma in questo quartiere che i livornesi chiamano La Venezia, qui nel cuore della vecchia città. Che bella vita sarebbe, che vita semplice e felice! Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Maledetti toscani» https://penisolabella.blogspot.com/2024/08/audiolibro-maledetti-toscani-di-curzio.html | |||
| Oh, le belle livornesi, fanno un figlio ogni due mesi - «Maledetti toscani» - Curzio Malaparte | 31 Aug 2024 | 00:10:16 | |
Perché, di fronte a un toscano, tutti si sentono a disagio? Risposta ovvia, per Malaparte: di gran lunga più intelligente degli altri italiani, e libero - la libertà dipende dall'intelligenza -, il toscano è spregioso, disprezza tutti gli esseri umani per la loro stupidità. Oh le belle livornesi, dalle spalle rotonde, le braccia tornite, la fronte è aperta come un davanzale. Proprio come un davanzale sul mare. Oh le belle livornesi, in piedi sulle porte delle case delle botteghe, e parlano fra loro a voce alta due uomini, di bambini, di navi. Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Maledetti toscani» https://penisolabella.blogspot.com/2024/08/audiolibro-maledetti-toscani-di-curzio.html | |||
| Gli allegri bandisti di Mascagni - «Viaggio in Puglia» di Raffaele Nigro | 30 Aug 2024 | 00:18:16 | |
Il libro del viaggiAutore Raffaele Nigro, uscì nel 1991, uno scrittore, il fascino di una terra antica, un appassionante affondo antropologico in una regione dai mille volti. Senza dimenticare la grande Puglia dei miti, dei riti, del mare, della civiltà letteraria e quella del nuovo millennio, dove convivono valori e ritmi di vita tradizionali e ansie di ammodernamento, diffuse macchie di povertà e sfacciate sacche di ricchezza. Credo di amare le bande musicali da sempre. Ma un interesse particolare mi è nato dalla frequentazione di un anziano professore di musica conosciuto a Bari. Aveva suonato il bombardino nella mitica banda di Cerignola e raccontava spesso quello che gli avevano raccontati i bandisti più anziani del grande Mascagni. Tutto ebbe inizio nel 1886, quando Mascagni viene ingaggiato da Luigi Maresca, un impresario che aveva messo su una compagnia di giro, con la quale intendeva toccare alcune piazze dell'Italia meridionale. «Maestro, voi siete pazzo che volete andare laggiù, tra quei terroni». Maresca alzava le spalle e diceva che la Basilicata era stata la terra del grande Gesualdo da Venosa e la Puglia aveva avuto musicisti e compositori come nessun'altra regione, da Piccinni a Paisiello a Mercadante. Tra le tappe della sua tournée c'era Cerignola, col teatro Mercadante. Per dieci lire al giorno, Pietro Mascagni accetta di dirigere l'orchestra della compagnia. Scende dunque a Cerignola insieme al Maresca, ad alcuni cantanti e musicisti. Tra gli artisti c'è anche Lina Carbognani, la futura moglie del compositore.Cerignola aveva allora una borghesia rurale ricca e molto appassionata di lirica. Mascagni allora era appena diciottenne, ma in pochi giorni era riuscito a conquistarsi le simpatie di mezza Cerignola grazie ad un carattere allegro e vivace. Approfittando del passaggio di questa compagnia, il sindaco cannone di Cerignola decise di contattare il maestro livornese. La proposta del sindaco manda a carte quarant’otto il contratto col Maresca e la faccenda finisce a scazzottate. Nel marzo dell'87 vince il concorso bandito dal comune di Cerignola e viene nominato dal consiglio comunale maestro di suono e canto della costituente filarmonica, con una paga di 100 lire al mese, cifra modesta ma sufficiente per vivere in due. Il clima di simpatia che si era venuto creando attorno a Mascagni si faceva crescente. «A Cerignola - ricorderà più tardi Mascagni - negli anni della mia giovinezza si era andato formando un ambiente particolare di artisti già consumati e di artisti in erba. Sempre allegri, allora, qui a Cerignola, quando si aveva meno fama e più fame, fra spensieratezza e allegria! L'arte era rappresentata in ogni sua manifestazione: dalla musica alla pittura, dalla scultura all'architettura». Ed è proprio a Cerignola che un giorno, Mascagni sa del concorso bandito per un atto unico. Scrive subito all'amico Targioni-Tozzetti e gli indica un racconto di Verga quale possibile canovaccio per il libretto. Nasce così la Cavalleria Rusticana. L'ambiente meridionale aveva contribuito, offrendo un forte impatto con la passionalità della sua gente, a fare esplodere la creatività volitiva del maestro. Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Viaggio in Puglia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/08/audiolibro-viaggio-in-puglia-di.html | |||
| La fiera di Rutigliano - «Viaggio in Puglia» di Raffaele Nigro | 30 Aug 2024 | 00:19:41 | |
Il libro del viaggiAutore Raffaele Nigro, uscì nel 1991, uno scrittore, il fascino di una terra antica, un appassionante affondo antropologico in una regione dai mille volti. Senza dimenticare la grande Puglia dei miti, dei riti, del mare, della civiltà letteraria e quella del nuovo millennio, dove convivono valori e ritmi di vita tradizionali e ansie di ammodernamento, diffuse macchie di povertà e sfacciate sacche di ricchezza. San Lorenzo, cadono le stelle nelle calde nottate, come fiammiferi che si consumano in un baleno. A Rosignano si tiene in onore del Santo una grande fiera di animali domestici. Alla fiera di San Lorenzo si allunga oltre la periferia del paese, corre fino alle campagne. Tra le bancarelle di oggetti in plastica mi sorprendono rivenditori di prodotti artigianali. Questa, mi spiega un rivenditore di scope di saggina, era una fiera del bestiame e infatti i suoi protettori erano San Lorenzo e Sant'Antonio Abate. Un segno dei tempi mutati sta proprio nell'assenza di bestiame. Se non fosse perché siamo al 10 agosto nessuno ricorderebbe neppure che questa è la fiera di San Lorenzo. Si sono scordati di tutti di lui, persino le beghine, che un tempo venivano a pregare nella sua chiesa cinquecentesca, fuori le mura. Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Viaggio in Puglia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/08/audiolibro-viaggio-in-puglia-di.html | |||
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