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Explore every episode of the podcast Il Disinformatico

Dive into the complete episode list for Il Disinformatico. Each episode is cataloged with detailed descriptions, making it easy to find and explore specific topics. Keep track of all episodes from your favorite podcast and never miss a moment of insightful content.

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TitlePub. DateDuration
Gli smartphone ci ascoltano? No, ma...06 Sep 202400:15:27

I telefonini ci ascoltano per mandarci pubblicità basate sulle nostre conversazioni? È una sensazione diffusissima, anche se gli esperti dicono di no, perché sarebbe tecnicamente impraticabile. Ma di recente un gruppo di giornalisti ha scoperto che un’azienda molto quotata nel settore pubblicitario ha proposto una tecnologia di ascolto di massa delle persone attraverso telefonini, smart TV e altri dispositivi dotati di microfono.
 
È la conferma che gli esperti avevano torto e la sensazione di pancia era giusta e quindi siamo tutti ascoltati nelle nostre chiacchierate private se lasciamo accesi i nostri telefonini? Non proprio. Come avviene sempre in informatica, le cose sono più complicate di come sembrano. Ma si possono chiarire.

L’IA ha troppa fame di energia. Come metterla a dieta30 Aug 202400:13:33

Vi siete mai chiesti quanta energia consuma una consultazione di ChatGPT? Gli esperti lo hanno fatto, e risulta che se quell’energia provenisse dalla batteria del vostro smartphone, ve lo trovereste completamente scarico dopo soltanto quattro domande.

I rapporti sulla sostenibilità di Google e Microsoft e le previsioni degli esperti gettano luce sul lato oscuro del boom dell’intelligenza artificiale: i suoi calcoli complicatissimi consumano quantità enormi di energia e hanno un impatto ambientale altrettanto ingente. Ma ci sono soluzioni alternative che consumano molto, molto meno e hanno il bonus aggiuntivo di proteggere i nostri dati da occhi inopportuni.

Instagram, l’etichetta “Creato con IA” fa infuriare i fotografi veri; aggiornamento su Windows Recall14 Jun 202400:11:57

Avete notato che da qualche tempo alcuni post su Instagram hanno la dicitura “Creato con IA”? Questa novità, in apparenza così semplice e chiara, sta creando litigi e polemiche a non finire, perché molte persone dicono che si ritrovano questa etichetta anche su foto che non hanno affatto creato con l’intelligenza artificiale ma che anzi hanno faticato non poco a realizzare realmente. Queste persone non sono solo fotografi stimati e quotati, che vengono additati addirittura come falsificatori, ma anche utenti comuni. Se volete sapere come funziona realmente questa etichetta “Creato con IA” e come evitare di finire fra i bersagli degli hater dell’IA, siete nel posto giusto.

Strana mail di Meta; Windows 11 vuole registrare tutto07 Jun 202400:13:34

Se usate Instagram o Windows, vi aspettano delle decisioni molto serie. Volete lasciare che Meta usi tutto quello che avete mai postato su Instagram e Facebook per addestrare le sue intelligenze artificiali? Lo farà dal 26 giugno prossimo, se non vi opponete. Volete lasciare che Microsoft registri tutto quello che fate sul vostro computer Windows e lo trascriva e lo cataloghi localmente, comprese le visite a tutti i siti Internet e i documenti confidenziali? Lo farà appunto Windows 11 prossimamente, se non disattivate la nuova funzione denominata Recall. Due novità importanti che fanno mettere le mani nei capelli agli addetti ai lavori e che il podcast prova a spiegare.

App di tracciamento mestruale, rischio di persecuzione governativa31 May 202400:12:29

“Ma io non ho niente da nascondere” è una obiezione frequentissima a chi parla di rischi legati ai dati sanitari raccolti dalle app. Ma dagli USA arriva un esempio che spiega benissimo che tutti abbiamo qualcosa da proteggere, non da nascondere. Le app di tracciamento mestruale non solo trasmettono dati molto personali ai datori di lavoro, ma possono aiutare a incriminare una persona che le usa, perché quando un diritto diventa un reato i dati che prima erano innocui diventano prove di colpevolezza. Una puntata dedicata a un argomento molto delicato: riproduzione e sessualità nell‘era della sorveglianza digitale di massa.

ChatGPT ha copiato la voce di Scarlett Johansson? Il Grande Saccheggio dell’IA24 May 202400:14:02

La complicata vicenda della presunta clonazione abusiva della voce dell’attrice Scarlett Johansson da parte di OpenAI, per usarla come voce del suo nuovo ChatGPT, è lo spunto per capire la regole dell’uso delle voci altrui e delle imitazioni di quelle voci e per scoprire in dettaglio che le intelligenze artificiali più famose vengono nutrite con i nostri dati e con quello che scriviamo nei social network.

Svizzera, rapporto federale: raddoppiano gli incidenti informatici. Come rimediare (seconda parte)17 May 202400:12:40

Un documento tecnico federale usa parole di fuoco per descrivere la situazione della sicurezza informatica nella Confederazione: l’economia è “altamente vulnerabile”, la capacità di reazione è “insufficiente”, i prodotti e servizi digitali dimostrano “scarsa maturità […] in termini di cibersicurezza e assenza di meccanismi di controllo della qualità”, gli ambienti economici, la società e i politici non capiscono bene il problema, e altro ancora. Non è un quadro particolarmente roseo, ma ci sono delle soluzioni semplici e anche delle risorse umane pronte a dare una mano contro gli attacchi informatici: le propone l’Ufficio federale della cibersicurezza in un suo recentissimo rapporto, che spiega anche come hanno fatto i criminali informatici, a fine 2023, a mandare messaggi truffaldini usando direttamente gli account di Booking.com degli alberghi, frodando moltissime vittime.

Svizzera, rapporto federale: raddoppiano gli incidenti informatici. Come rimediare (prima parte)10 May 202400:15:51

Il recentissimo rapporto semestrale dell’Ufficio federale della cibersicurezza svizzero illustra la situazione degli attacchi informatici nella Confederazione attraverso una serie di casi concreti che rivelano i numeri del fenomeno dei “ciberincidenti”, come li chiama il rapporto, e presentano le tecniche più usate dai criminali informatici per attaccare aziende e infrastrutture nazionali. Conoscere queste tecniche e saperle riconoscere è essenziale per contribuire alla difesa collettiva contro questi attacchi e per evitare di finire tra le loro vittime.

Smart TV blocca Windows, antivirus che infetta, Corea del Nord nei cartoni di Amazon03 May 202400:10:31

Tre notizie dagli spazi insoliti di Internet: gli informatici di un paese che ha quasi 30 milioni di abitanti ma ha in tutto circa 30 siti Internet, la Corea del Nord, si sono infiltrati un po’ ovunque, persino nella produzione dei cartoni animati di Amazon e nel sito di un’azienda che produce antivirus. Cosa possiamo fare? Intanto le smart TV possono far impazzire i computer Windows e far finta di nulla: ma ci sono soluzioni e rimedi. 

Perché l’intelligenza artificiale ci seduce? Lo spiega l’esperto mondiale Bruce Schneier26 Apr 202400:16:44

Come mai si parla così tanto di intelligenza artificiale, e cosa la rende così differente dalle tante altre innovazioni tecnologiche recenti? Questa puntata prova a rispondere a queste domande con l’aiuto di un esperto mondiale del settore, Bruce Schneier. La sua spiegazione è sorprendente: non è questione di tecnologia, ma di psicologia, perché siamo predisposti per natura a farci sedurre dalle intelligenze artificiali.

La beffa dei cookie rifiutati19 Apr 202400:10:55

Avete presente quegli avvisi che compaiono la prima volta che visitate un sito? Quelli onnipresenti, che parlano di cookie e di dati personali e che impediscono di vedere il sito finché non si decide se cliccare su “Accetta” o “Rifiuta” o su qualche altra opzione incomprensibile? Una ricerca svolta presso il Politecnico di Zurigo indica che cliccare su “Rifiuta “per proteggere i propri dati è praticamente inutile, perché il 65% dei siti ignora completamente questo rifiuto e si prende lo stesso i dati personali degli utenti. Questa puntata è dedicata alla strana storia dei cookie, i biscottini virtuali inventati dagli informatici, che stanno per compiere trent’anni e che molti utenti considerano con sospetto. Una volta tanto, secondo questa ricerca, il sospetto è fondato.

Deepfake fra plagio, abuso e autodifesa12 Apr 202400:13:41

Avere trentamila follower su Instagram è un bel risultato, specialmente per una persona che non esiste: è quello che succede nello strano mondo delle influencer virtuali, che sta crescendo rapidissimamente: ci stanno provano in tanti, ma i creatori di questi personaggi devono affrontare il rischio del plagio, agevolato dai deepfake usati per rubare le loro immagini sintetiche e spacciarle per proprie. Però il deepfake è anche uno strumento di autodifesa: dalla Germania arriva la storia di Sika Moon, autrice di successo di foto erotiche che si difende dagli stalker alterando il proprio volto per restare anonima e lavorare in sicurezza. Intanto Facebook, Instagram e Threads aggiornano le proprie regole sulle immagini sintetiche e a breve inizieranno a etichettarle.

Google blocca l’adblocker che blocca gli spot; iPhone, arrivano gli app store alternativi, ma solo in UE23 Aug 202400:11:53

Trentacinque milioni di utenti stanno per perdere la loro app preferita per bloccare le pubblicità online e navigare senza interruzioni e rallentamenti: uBlock Origin verrà infatti bloccato da Google sul proprio browser Chrome. Ma c’è un modo per risolvere il problema e continuare a sfogliare il Web evitando gli spot invadenti, grazie all’inossidabile volontariato di una singola persona che da un decennio lavora gratuitamente. Intanto l’App Store di Apple, dopo sedici anni di sostanziale monopolio, non è più l’unico store per le app per questi telefoni e quindi aziende come Epic Games, quella di Fortnite, sono finalmente libere di offrire i propri prodotti senza dover pagare il 30% di dazio ad Apple. Una volta tanto, una novità tecnologica arriva prima in Europa che negli Stati Uniti, ma non arriva per tutti.

WhatsApp abbassa l’età limite, navigazione anonima che non lo è, Playmate come standard tecnico05 Apr 202400:11:14

La navigazione in incognito di Google Chrome è in realtà tutt’altro che in incognito: Google ha tracciato per anni le visite particolarmente sensibili che si fanno quando si usa questo modo di navigare nel Web. Lo hanno documentato quattro anni di azione legale negli Stati Uniti. Come reagire? Intanto WhatsApp si prepara a cambiare di nuovo il limite minimo di età da 16 a 13 anni anche in Europa: perché WhatsApp finora ha avuto un limite di età così alto? Dal passato arriva anche la strana storia di una modella di Playboy la cui foto è diventata uno standard tecnico di riferimento per gli informatici.

Novità da Meta: interoperabilità, accuse di intercettazione dei rivali, il gioco nascosto dentro Instagram29 Mar 202400:09:05

Tante novità in arrivo da Meta: la sua app Threads è diventata compatibile con altre piattaforme di messaggistica e anche WhatsApp e Messenger stanno abbattendo le proprie barriere di compatibilità. È una rivoluzione silenziosa nel modo in cui usiamo Internet, che promette di darci la possibilità di usare un’unica app per comunicare con tutti.. Ma non è tutto rose e fiori in casa Zuckerberg, perché è in corso un’azione legale che accusa Facebook di aver cospirato per acquisire dati sulle attività degli utenti di SnapChat, YouTube e Amazon convincendo questi utenti a installare un’app, presentata come prodotto per aumentare la propria privacy ma in realtà profondamente spiona. E per finire, le facili istruzioni per scoprire il gioco nascosto nell’app di Instagram.

Dietro le quinte delle truffe sugli investimenti in criptovalute 22 Mar 202400:13:10

Siete stati contattati da una persona che ha sbagliato numero su WhatsApp ed è iniziata una piacevole chiacchierata? Avete poi scoperto che guarda caso questa persona lavora con le criptovalute, guadagna bene, e vuole spiegarvi come fare soldi online? O conoscete qualcuno a cui sono successe queste cose? Allora siete probabilmente finiti nelle mani dei professionisti delle truffe basate sulle criptovalute. Un’inchiesta mostra come funziona un call center di truffatori, quali software vengono usati, chi sono i gestori, dove si trovano, quanto sono organizzati professionalmente e quali tecniche usano per convincerci ad affidare a loro i nostri soldi. Cose utili da sapere per riconoscere i tentativi di raggiro e mettere in guardia anche parenti, amici e colleghi.

Le IA danno voce a vittime di stragi e imbarazzano le aziende, Avast spiona 01 Mar 202400:11:48

Un noto produttore di antivirus è stato colto a collezionare i dati personali degli utenti che affermava di proteggere. Una compagnia aerea adotta un assistente “intelligente”, che però fornisce informazioni sbagliate ai clienti e la fa finire in lite legale. Una iniziativa contro le sparatorie di massa usa l’intelligenza artificiale per ricreare le voci delle vittime e le fa diventare testimoni per tentare di smuovere i politici statunitensi dalla loro inerzia sul problema.

Sora genera video sintetici perfetti in HD23 Feb 202400:14:01

OpenAI ha appena presentato Sora, un software capace di generare video sintetici lunghi fino a un minuto, in alta definizione, semplicemente descrivendo al computer la scena che si desidera. Sono passati solo undici mesi da quando sono stati resi pubblici i primi programmi che generavano immagini fisse indistinguibili dalle fotografie, e siamo già arrivati ai video artificiali. È uno sconquasso per tutto il mondo della produzione visiva, dai telegiornali ai film, ed è un attacco frontale al nostro senso di realtà: non possiamo più fidarci di quello che vediamo sullo schermo. Ma è davvero il caso di farsi prendere dal panico per la perdita di posti di lavoro e per l’inevitabile tsunami di fake news? Forse no. 

Antibufala: Flipper Zero non è un gadget per “hackerare tutto”16 Feb 202400:12:38

Flipper Zero uno degli oggetti informatici tascabili più gettonati da molti YouTuber, secondo i quali sarebbe utilizzabile per aprire le camere degli alberghi, comandare i semafori, clonare le carte di credito e altro ancora, tanto che pochi giorni fa il governo canadese ha deciso di vietarne l’importazione, la vendita e l’uso per combattere la piaga dei furti di auto. Il Disinformatico si è procurato uno di questi Flipper Zero, e ha visto che la realtà è molto diversa. Gran parte dei poteri di “super-hackeraggio” attribuiti a questo oggetto sono in realtà dovuti a trucchi di montaggio o a messinscene, e non è possibile usarlo per compiere furti di automobili. Se volete sapere cosa fa e a cosa serve realmente un Flipper Zero, se davvero vale la pena di acquistarne uno, e cosa c’è dietro i divieti di vendita, troverete le risposte a queste domande ricorrenti in questo podcast.

Bufala sugli spazzolini elettronici, deepfake in diretta per furti, risorse contro la sextortion09 Feb 202400:13:38

La notizia degli spazzolini da denti elettronici “hackerati” e usati per sferrare un attacco informatico a un’azienda svizzera è una bufala, anche se è stata riportata da molte testate giornalistiche, anche specializzate. Come è nato l’equivoco, ed è plausibile un attacco del genere? Un altro attacco informatico che è in odor di bufala ma è tecnicamente plausibile arriva da Hong Kong, dove una multinazionale avrebbe ricevuto una videochiamata in cui vari dipendenti e il direttore finanziario erano in realtà degli impostori digitali realizzati in diretta, che hanno dato istruzioni ai colleghi reali di fare dei bonifici urgenti un po’ particolari, perdendo così circa 25 milioni di dollari. E c’è anche una novità tutta in italiano per la difesa contro i bullismi, i ricatti e le estorsioni di chi minaccia di diffondere foto intime di qualcun altro, specialmente se minore: un modo per segnalare alle piattaforme online una foto o un video intimi senza dovergliene mandare una copia. 

Taylor Swift attaccata online con foto falsificate usando l’IA02 Feb 202400:14:11

Taylor Swift è stata aggredita online mettendo in giro un’ondata di fotografie pornografiche false che la raffigurano, e X/Twitter, il social network che le ha lasciate circolare, ci ha messo ben 17 ore a chiudere l’account che le stava pubblicando.

Chi ha creato quelle foto, come ha fatto e soprattutto chi ha permesso che le creasse e le diffondesse così a lungo? In questo podcast ci sono dati e statistiche sulle molestie inflitte alle donne, celebri o meno, tramite immagini sintetiche, sempre più diffuse e facili da realizzare, viene spiegata la differenza fra queste immagini e i cosiddetti deepfake citati a sproposito da molti media; e si esplorano le soluzioni praticabili a questo problema.

La rivolta dei chatbot liberati dagli utenti26 Jan 202400:13:00

Molte aziende stanno sostituendo l’assistenza clienti online via chat con dei chatbot gestiti dall’intelligenza artificiale, ma gli utenti frustrati hanno reagito provocando questi chatbot con messaggi appositamente confezionati che scardinano le loro fragili regole di comportamento, spingendoli al turpiloquio, a criticare pesantemente in pubblico le aziende che li usano o a rivelare che hanno accesso a informazioni sensibili che ufficialmente dicono di non conoscere: una vera e propria rivolta delle macchine. Alcuni casi concreti mettono in luce la semplice tecnica della prompt injection che consente questi scardinamenti, spesso con conseguenze comiche.

Topolino fuori copyright, IA negli smartphone, navigazione anonima che non lo è19 Jan 202400:11:47

È scaduto il copyright sul primo cartone animato di Topolino, Steamboat Willie, e quindi l’immagine del topo più famoso del mondo non è più un’esclusiva del colosso Disney. Quel cortometraggio animato del lontanissimo 1928 divenne celebre non per i suoi personaggi, ma per una sua prodezza tecnica ormai quasi dimenticata in quest’era di video full HD con audio stereofonico. Intanto arriva l’intelligenza artificiale integrata nei nuovi smartphone Android, con vantaggi e svantaggi scritti nelle clausole in piccolo, ed emerge che la navigazione privata in realtà non è affatto privata, specialmente se usate Google Chrome.

Emily Pellegrini, l’influencer virtuale che virtuale non era; deepfake per una truffa da 25 milioni di dollari16 Aug 202400:15:15

Una donna, Emily Pellegrini, secondo i media di tutto il mondo è stata corteggiata da calciatori, miliardari, tennisti e celebrità ricche e potenti, che hanno cercato di incontrarla per portarla a cena o addirittura in vacanza ma non ci sono mai riusciti, per una ragione molto particolare: Emily Pellegrini non esiste. È una creazione dell’intelligenza artificiale, talmente sofisticata e realistica nei movimenti che le persone non si accorgono che si tratta di immagini generate al computer. Ma Emily ha un segreto che di colpo la fa scomparire dalla scena, dopo aver conquistato centinaia di migliaia di follower su Instagram.

A Hong Kong, invece, un caso poliziesco ha lasciato perplessi molti esperti informatici: un operatore finanziario sarebbe stato truffato per ben 25 milioni di dollari da una banda di criminali che avrebbe inscenato una finta videoconferenza di gruppo nella quale tutti erano simulati dall’intelligenza artificiale in modo da sembrare i colleghi fidati dell’operatore. Fidandosi dei propri occhi e delle proprie orecchie, ha eseguito gli ordini di pagamento richiestigli, ma quei pagamenti finivano nei conti dei truffatori. È davvero possibile una truffa del genere?

Hacker scoprono il Dieselgate dei treni12 Jan 202400:11:50

Una storia di hackeraggio a fin di bene rivela la straordinaria serie di trucchi software usati, secondo gli esperti, da un fabbricante di treni per impedire la libera concorrenza nella manutenzione dei suoi prodotti e inventare malfunzionamenti che miracolosamente solo quel fabbricante riesce a risolvere. Ma come si fa a hackerare un treno, e soprattutto come ci si procura un treno intero su cui fare esperimenti di hackeraggio? In Polonia sanno come fare, e la vicenda svela le tecniche usate da alcuni fabbricanti senza scrupoli etici e dimostra l’utilità di poter ispezionare il software dei prodotti che usiamo, dagli smartphone alle macchine per il caffè.

Arriva Threads: come usarlo e come scoprire la sua novità nascosta22 Dec 202300:15:08

L’arrivo in Europa di Threads, il social network di Meta che ambisce a soppiantare il rivale Twitter/X, è stato accolto con un misto di noia e curiosità. Davvero abbiamo bisogno di un altro social? Se volete provarlo, in questa puntata trovate le cose essenziali da sapere per evitare disorientamenti e imbarazzi. Ma la vera novità di Threads non è il suo sbarco in Europa: è la sua tecnologia di base, che promette l’integrazione piena con il cosiddetto fediverso e permetterà una cosa normalmente impossibile. Potremo usare una sola app, scelta da noi, per comunicare con tutti gli utenti di tutti i social network senza iscriverci a nessuno di essi, senza pagare canoni, senza essere bombardati dalle pubblicità e senza subire profilazioni commerciali o capricci di proprietari ultramiliardari. Una rivoluzione promessa entro il 2024.

Influencer virtuali da 10.000 euro al mese, labirinto di illusioni15 Dec 202300:14:44

Il fenomeno mediatico di Aitana Lopez, modella generata dall’intelligenza artificiale che guadagna migliaia di dollari al mese, ha scatenato numerosi aspiranti emulatori. La prova pratica di creazione di una modella virtuale descritta in questa puntata rivela un labirinto di finzioni nel quale tanta gente guadagna davvero, ma non si tratta dei creatori, e permette di scoprire anche alcuni trucchi utili da sapere per aiutare a distinguere una foto sintetica da un’immagine reale.

ChatGPT contiene dati personali e testi copiati08 Dec 202300:14:08

Dei ricercatori informatici, uno dei quali è al Politecnico di Zurigo, hanno rivelato pubblicamente una falla in ChatGPT, il popolare software di OpenAI, che solleva questioni di sicurezza e privacy. Chiedendo a ChatGPT di ripetere una parola all’infinito, è possibile eludere le sue salvaguardie e accedere ai dati personali e ai testi altrui che ha memorizzato. Risulta che la più popolare app di intelligenza artificiale del pianeta è basata almeno in parte su testi presi senza permesso, e questo rischia di avere conseguenze legali per tutti i suoi utenti, che sono circa 100 milioni, oltre che per OpenAI.

Quanto sono protetti i dati che condividiamo con queste intelligenze? E quali precauzioni e trucchi possiamo adottare per usarle al meglio senza incidenti e imbarazzi o per scavalcare le loro restrizioni?

Disinformatico Story: Cronaca di due attacchi informatici ad aziende in Svizzera e in Italia, seconda parte01 Dec 202300:11:56

L’epilogo del racconto in tempo reale dell’attacco a due aziende, iniziato nella puntata precedente, rivela il mondo poco conosciuto dei siti che catalogano le rivendicazioni dei criminali informatici e che stilano la sorprendente classifica dei paesi più colpiti. Ma è anche un’occasione per parlare con un esperto di come si possono segnalare alle autorità queste violazioni dei dati personali, per raccontare come cambiano le tecniche degli aggressori, e per presentare i numeri di un fenomeno diffuso ma ancora sottovalutato da molte aziende. 

Disinformatico Story: Cronaca di due attacchi informatici ad aziende in Svizzera e in Italia24 Nov 202300:12:33

Due aziende, una italiana e una svizzera, sono sotto attacco informatico. Come loro ce ne sono tante ogni giorno, ma non capita spesso di poter raccontare casi di questo genere mentre stanno ancora avvenendo. Questa è la prima parte del racconto di come si fa monitoraggio delle attività dei malviventi online, reso possibile dalla sorprendente ricerca di visibilità dei criminali informatici e dalle informazioni disponibili nel dark web. 

Stalking sugli iPhone, come difendersi; truffe agli utenti di Booking.com; criminali informatici denunciano l’azienda che hanno attaccato17 Nov 202300:14:30

Avete AirDrop attivo e aperto a tutti sul vostro iPhone, iPad o portatile Apple per la condivisione rapida di foto, video e documenti? Molti ce l’hanno, ma vi conviene disattivarlo, perché altrimenti lasciate aperta la porta a stalker, truffatori e molestatori: la procedura è semplice. Meno semplice è riconoscere le truffe sulle prenotazioni online delle vacanze: Booking.com è nel mirino dei truffatori, che usano due tecniche molto ingannevoli che conviene conoscere. E per finire, ci sono criminali online così spavaldi che denunciano alle autorità le aziende che hanno attaccato e che non hanno notificato al pubblico la fuga di dati. È solo una ripicca o c’è sotto qualcosa di più? 

John Lennon restaurato dall’IA: nuove opportunità nell’elaborazione audio su computer10 Nov 202300:14:05

La canzone “Now and Then” dei Beatles, appena uscita, include la voce di John Lennon recuperata da una registrazione di bassissima qualità fatta quasi cinquant’anni fa. Eppure sembra che John abbia cantato in una sala d’incisione moderna. Come è possibile un restauro sonoro del genere, e quale ruolo ha avuto e sta avendo l’intelligenza artificiale nel recuperare suoni che si ritenevano perduti? Ci sono trucchi e tecniche utili per migliorare l’audio delle nostre registrazioni e recuperare quelle vecchie gracchianti facendole tornare come nuove, arrivando addirittura a recuperare voci lasciate nel nerofumo su un foglio di carta nel 1860.

Timori per Temu, blocco delle pubblicità online infettanti, Google “nega” il Kenya03 Nov 202300:12:40

Ci possiamo fidare di Temu, la gettonatissima app di shopping cinese? Una società specializzata in sicurezza informatica ha lanciato delle accuse tecniche molto pesanti, ma restano alcuni punti da chiarire. Intanto le agenzie governative statunitensi di sicurezza informatica raccomandano di installare gli “adblocker”, cioè le app che bloccano le pubblicità online: non è promozione dei nuovi account Facebook e Instagram senza pubblicità ma a pagamento, ma c’è sotto una questione di sicurezza molto profonda. E per finire, Google fa sorridere gli utenti negando l’esistenza di un paese africano il cui nome inizia per K. Perché?

Auto autonome, nuove leggi in Svizzera ma licenza revocata in USA. Perché?27 Oct 202300:14:57

Mentre il governo federale pubblica ordinanze che preparano il terreno per la guida autonoma, negli Stati Uniti le autorità revocano la licenza a una grande azienda del settore, Cruise, che gestisce una flotta di taxi senza conducente. Sembrano notizie contraddittorie, ma la situazione è un po’ diversa da quella che viene spontaneo immaginare ed è un’occasione per riscoprire cosa è realmente legale fare in Svizzera con i vari dispositivi di assistenza alla guida e conoscere lo stato dell’arte in questo campo così promettente, per evitare equivoci, acquisti imprudenti e comportamenti pericolosi.

Frodi milionarie con numeri di telefono falsificati, in manette i fornitori: il caso Russian Coms09 Aug 202400:13:53

Fornivano ai criminali informatici smartphone modificati e tutto il necessario per frodare gli utenti usando i numeri di telefono di banche, istituti di credito e autorità di polizia. Una serie di arresti getta luce sul fenomeno del “crime as a service”: malviventi che agevolano i reati informatici di altri malviventi ed è l’occasione per ricordare che i numeri di telefono che vediamo comparire sugli schermi dei nostri telefoni si possono falsificare. Dati, cifre e geografia di un caso recentissimo, quello del gruppo Russian Coms (londinesi e non legati alla Russia nonostante il nome), reso noto solo ora dagli inquirenti. E una risposta alla domanda inevitabile: ma perché i numeri di telefono si possono falsificare? E perché gli operatori telefonici lasciano fare?

Addio password, benvenuta passkey?20 Oct 202300:11:28

Google sta proponendo a tutti gli utenti di adottare la “passkey” al posto della password. Lo stesso stanno facendo molte altre aziende importanti del settore informatico, che promettono di liberarci dalla tirannia delle password tradizionali, degli SMS di verifica e dei furti di password, dandoci più sicurezza in cambio di meno fatica. Ecco, in parole semplici, come funzionano le passkey e come potrebbero soppiantare le password dappertutto.

Vaccinarsi contro le fake news: il “prebunking”13 Oct 202300:14:29

La disinformazione sui social network sembra inarrestabile: gli sforzi dei “debunker” specializzati nel documentare le falsificazioni di chi fa fake news non riescono a tenere testa al fiume di tesi di complotto, video alterati e dicerie su ogni argomento, dalla salute al terrorismo. Due università britanniche propongono una soluzione: usando uno stile insolito che miscela cultura pop e rigore accademico, spiegano come “vaccinare” preventivamente le persone contro i sintomi tipici delle notizie false e mostrano come riconoscere e neutralizzare le cinque tecniche principali adoperate dai disinformatori per ingannare. I primi esperimenti di “prebunking” o “inoculazione psicologica” hanno dato risultati promettenti: potete fare anche voi il test per sapere se avete gli anticorpi antibufala.

Google fonde le uova, MrBeast sotto attacco e altri inciampi dell’intelligenza artificiale06 Oct 202300:14:11

Se vi è capitato di fare una serissima riunione in video e sono apparsi degli imbarazzanti palloncini animati, probabilmente c’è di mezzo un aggiornamento Apple che è meglio conoscere per evitare figuracce. MrBeast, lo YouTuber più seguito del mondo, è stato vittima di un inganno basato sui deepfake insieme a Tom Hanks. Il watermarking, una tecnica promossa da Google, Meta e altri grandi nomi per combattere le immagini false, non funziona; e Google dice che le uova si possono fondere e altre stupidaggini senza senso. Sono alcuni esempi recenti dei pasticci combinati dall’intelligenza artificiale quando viene applicata male e senza supervisione. 

Dropshipping, sextortion, cryptoscam: risposte agli ascoltatori su trappole e truffe29 Sep 202300:16:12

Una puntata interamente dedicata alla spiegazione di tre trappole online segnalate dagli ascoltatori del podcast, con consigli pratici per la prevenzione e la reazione. Si possono davvero fare soldi con la tecnica del “dropshipping”, addirittura da minorenni come sembrano voler fare molti giovanissimi? Qual è la strategia per difendersi dai ricatti basati su immagini esplicite ottenute con l’inganno? C’è qualcosa di vero dietro le agenzie che promettono di recuperare i soldi persi in investimenti poco chiari nelle criptovalute? La tana del bianconiglio, o meglio quella dei truffatori online, è più profonda di quanto molti immaginano, ma c’è modo di uscirne.

Las Vegas sotto attacco, bitcoin rubati e rischi con Google Authenticator22 Sep 202300:15:21

Un attacco informatico sta paralizzando numerosi casinò di Las Vegas. Non è la trama di un film: sta succedendo proprio in queste ore, con perdite milionarie e disagi per i clienti. E tutto è cominciato con una semplice telefonata. Intanto un’azienda californiana viene violata sfruttando una falla di Authenticator, la popolarissima app di autenticazione di Google, portando alla sparizione di milioni di dollari in criptovalute. Come funzionano attacchi del genere, e come ci si difende dalle incursioni informatiche in forte aumento? I dati della situazione svizzera indicano che c’è ancora tanto lavoro da fare, specialmente nelle aziende, per far prendere sul serio la sicurezza informatica. Ma le soluzioni ci sono.

Confederazione e fediverso: perché il governo svizzero è su Mastodon, e perché è così importante?15 Sep 202300:15:36

Il governo federale svizzero è arrivato su Mastodon, il social network autogestito che molti considerano una possibile alternativa a Twitter. È un arrivo sperimentale, ma più importante di una normale iscrizione a un normale social network: Mastodon è stato scelto, anche da altri governi e istituzioni, perché è libero e gratuito, senza pubblicità e senza profilazione degli utenti, e non è soggetto ai capricci di un gestore estero. È il caso di iscriversi? Come si fa? Perché si parla tanto ultimamente di "fediverso" e di "fedigoverno"? Perché tutti questi termini sono così importanti per il futuro di Internet e secondo alcuni esperti addirittura per la sovranità nazionale? Le risposte a queste e altre domande sono in questa puntata.

Cronaca di una truffa online “made in Switzerland”08 Sep 202300:12:52

Una truffa sta colpendo utenti nazionali con offerte di lavoro online che hanno una strana caratteristica: i truffatori usano numeri di telefono svizzeri, e danno soldi alle vittime. Eppure alla fine queste vittime si trovano ad aver perso decine di migliaia di franchi. Un viaggio in tempo reale nelle tecniche dei criminali digitali, raccontate attraverso il caso pratico di una vittima; tecniche che conviene conoscere e far conoscere per non finire coinvolti in trappole costose ed estremamente convincenti, costruite da professionisti del crimine che prendono di mira crudelmente le persone più vulnerabili. Ma ci si può difendere e si può aiutare a proteggere gli altri.

Quando l’intelligenza artificiale dà voce a chi non ce l’ha01 Sep 202300:16:10

Ann e Pat sono due donne che hanno perso la voce per malattia e l’hanno riconquistata grazie all’intelligenza artificiale, che capta le parole che pensano di dire. Il successo dell’IA per i traduttori automatici apre le porte a un’idea a metà fra fiaba e fantascienza, ossia decifrare i linguaggi degli animali: è davvero possibile come indicano alcune ricerche? L’intelligenza artificiale permette poi a Elvis Presley, morto nel 1977, di cantare un brano scritto nel 1992; una trovata bizzarra e forse divertente, ma sicuramente problematica dal punto vista legale, perché rischia di intasare Internet di canzoni sintetiche, perlomeno stando a una recente sentenza sul diritto d’autore nei contenuti generati dall’IA.

Interfacce touch per auto, 40 anni di seduzione pericolosa02 Aug 202400:13:16

Le auto di oggi hanno sempre più spesso un enorme schermo touch e dei pulsanti a sfioramento al posto dei comandi tradizionali, ma non tutti gli utenti ne sono entusiasti. Anzi, alcuni protestano che questi schermi e questi finti pulsanti causano addirittura incidenti. Enti di sicurezza cominciano a sconsigliarli, e i test indipendenti indicano che sono davvero pericolosi perché allungano i tempi di distrazione degli occhi dalla strada. Ma allora perché le case automobilistiche insistono a proporli, e lo fanno da quasi quarant’anni? Sì, gli schermi tattili nelle auto esistono da quando Elon Musk era quindicenne. Questa puntata racconta la loro storia e le ragioni del loro successo presso i costruttori, che stridono con gli avvisi degli enti di sicurezza e con la diffidenza di molti utenti.

CrowdStrike, cronaca e cause di un collasso mondiale26 Jul 202400:13:31

Il collasso informatico mondiale di venerdì scorso ha un colpevole ed è stata trovata l’arma del delitto. Come è possibile che una singola società di sicurezza informatica sconosciuta al grande pubblico mandi in tilt otto milioni e mezzo dei computer più importanti del pianeta? E cosa si potrebbe fare per evitare che accada di nuovo? Cosa si sta invece facendo concretamente? Il rapporto tecnico sull’incidente è già uscito e rivela dati sorprendenti. E ci sono anche trappole tese dai criminali informatici che stanno approfittando della situazione.

Allarme per la falsa app AGOV per Mac: è un malware che ruba dati19 Jul 202400:11:45

Sta circolando in Svizzera una mail in tedesco, proveniente in apparenza dalle autorità federali, che segnala che il sito AGOV.ch sta per rendere obbligatorio l’uso di un’app per accedere ai servizi della Confederazione e delle autorità cantonali e comunali, a partire da luglio, e fornisce il link per scaricarla sul computer. Ma il link porta al sito dei truffatori e l’app è un malware per MacOS. Lo segnala l’Ufficio federale della cibersicurezza.

Il mito duro a morire che non esistono virus per i computer di Apple sta contribuendo non poco al successo di questa campagna di attacchi. Da dove nasce questo mito, e come ci si difende da questo tipo di aggressioni informatiche? Le risposte sono in questo podcast.

NASA, monitor giganti, piatti e a colori 60 anni fa. Con tecnologia svizzera28 Jun 202400:14:44

Megaschermi in alta definizione negli anni Sessanta? La NASA li aveva, con trent’anni di anticipo, ma non per merito delle tecnologie aliene. C‘è di mezzo un professore svizzero, con il suo strano olio viscoso, i suoi dischi rotanti e delle puntine di diamante nascoste in un posto chiamato la “Bat-Caverna” da chi ci lavorava. Una pagina di storia della tecnologia oggi dimenticata, che non è solo un momento nerd ma è anche una bella lezione di come l’ingegno umano sa trovare soluzioni geniali a problemi in apparenza irrisolvibili.

Arte avvelenata contro l’intelligenza artificiale21 Jun 202400:13:41

Le grandi aziende dell’intelligenza artificiale stanno usando le nostre foto e le immagini che pubblichiamo per addestrare i loro software. Fotografi, artisti visivi e illustratori contestano che le loro opere vengono usate da queste società per arricchirsi senza riconoscere a loro un compenso e addirittura per imparare il loro stile e poi permettere agli altri di imitarlo. Le loro vendite crollano, perché tanto basta usare ChatGPT o simili per creare un’illustrazione che sembra fatta da loro (o quasi). Anche le foto dei figli messe sui social network sono state raccattate in massa dalle intelligenze artificiali, con tanto di nomi e cognomi che li identificano, e possono quindi riemergere per esempio nelle foto sintetiche illegali di abusi su minori. 

Ma ci sono vari modi per difendersi e per rendere indigeste per le intelligenze artificiali le nostre creazioni visive. Uno di questi modi, il più drastico, consiste nel mettere del veleno nelle proprie immagini. Veleno digitale, s’intende. Questa puntata spiega le principali tecniche di protezione delle proprie immagini e fa i conti di quanta energia consuma tutta questa tecnologia.

In caso di blackout, le auto “autonome” di Waymo paralizzano il traffico23 Dec 202500:12:27

Un blackout parziale ha colpito San Francisco e moltissimi taxi senza conducente di Waymo che operano nella città californiana si sono fermati di colpo in mezzo alle strade e agli incroci, contribuendo enormemente a ingorgare il traffico per varie ore. Un episodio che rivela che i “robotaxi” sono meno sofisticati di quello che sembra e hanno un tallone d’Achille inaspettato, che ha implicazioni importanti per l’introduzione della guida robotica sulle strade di tutto il mondo.

Ricerca in Google peggiorata apposta. Come rimediare15 Dec 202500:12:57

Se avete la sensazione che la ricerca in Google non sia più quella di una volta, che trovava al primo colpo quello che cercavate, siete in buona compagnia. Non è un’impressione: è un fatto documentato, una scelta intenzionale dei dirigenti dell‘azienda di peggiorare le prestazioni del loro prodotto. Ma c’è un trucco che elimina il degrado.

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