What's Up Tuscany – Détails, épisodes et analyse

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What's Up Tuscany

What's Up Tuscany

L'Arno.it

Société & Culture

Fréquence : 1 épisode/6j. Total Éps: 183

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Il podcast dell'Arno vi racconta la Toscana una storia alla volta, andando oltre le prime pagine, più in profondità. Forse non saranno le notizie più importanti ma quelle che ci aiutano a vedere la realtà attraverso una lente diversa, parlando con persone che possano aiutarci a capire meglio cosa renda questo territorio unico.
Uno sguardo sulla Toscana dedicato a chi ci vive, a chi vive lontano e a tutti quelli che amano questa straordinaria, contraddittoria regione.
Condotto da Luca Bocci
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Il peposo e la passione toscana per la ciccia - Ep. 183

Saison 1 · Épisode 183

vendredi 26 janvier 2024Durée 21:38

Una delle cose che infastidiscono di più noi toscani è il fatto che gran parte di quello che i "foresti" pensano di sapere sulla nostra terra è sbagliato. L'immagine che hanno in mente il 90% degli stranieri che vengono a visitarci è solo il risultato del lavoro di pubblicitari, maghi del marketing e chiunque voglia vendere roba da poco a prezzi gonfiati. Specialmente all'estero, aggiungere la parola "toscano" a qualunque cosa sembra autorizzare il produttore ad alzarne il prezzo. Se vai in America o in Inghilterra, qualunque schifezza può essere toscana, da miscugli di erbe delle quali non abbiamo mai sentito parlare a roba che farebbe andare su tutte le furie un cuoco delle nostre parti.

Se chiedete in giro di descrivere la cucina toscana, molti vi parleranno di verdure, ribollita, farro, legumi, ricette povere con ingredienti semplici cotti in maniera creativa. Se piatti del genere esistono, molti ignorano che noi toscani adoriamo la carne. Forse perché si mangiava una volta ogni morte di Papa, la "ciccia" in Toscana è una specie di religione. I piatti di carne più famosi sono nati proprio da questo amore sconfinato: visto che la carne costava una fortuna, ci siamo inventati modi creativi per trasformare i tagli meno pregiati in veri e propri capolavori. La ricetta inventata in un paesino sopra Firenze è così spettacolare che è popolarissima nonostante sia stata inventata sei secoli fa. Ecco perché questa settimana What's Up Tuscany vi porterà all'Impruneta per scoprire tutti i segreti del fantastico peposo.

Se ascolterete l'intero episodio vi spiegherò come questo stufato di manzo sia stato inventato da lavoratori delle fornaci dove si cuoceva la terracotta per trasformare tagli economici, talvolta quasi andati a male di carne in una bomba di gusto e spezie. Questa meraviglia cuoce talmente a lungo da impressionare perfino Filippo Brunelleschi: quando i "fornacini" dell'Impruneta si trasferirono in Piazza del Duomo per costruire le tegole per la cupola di Santa Maria del Fiore, l'architetto fece del peposo il piatto ufficiale del cantiere. Quando i lavoratori si spostarono nelle altre città toscane, portarono con loro la ricetta. Nel secondo capitolo, invece, vi descriverò i passi fondamentali per preparare un peposo perfetto, con una ricetta passo passo che anche un cuoco mediocre come il sottoscritto riesce a fare bene nella propria cucina. Il peposo si dovrebbe mangiare su pane toscano tostato ma ai più goduriosi fornirò qualche consiglio su contorni e vini ideali da abbinare.

Nel capitolo finale vi parlerò di come l'Impruneta sia così innamorata di questa delizia per carnivori da dedicare al peposo una sagra la seconda settimana di Novembre, con una sfida ai fornelli tra i quartieri del paese che vi farà venire l'acquolina in bocca. Se non potete aspettare così a lungo, vi indicherò diversi ristoranti, sia all'Impruneta che a Firenze, dove potete mangiare un perfetto peposo tutto l'anno. Se non posso dire che questo è il piatto principe della cucina toscana senza essere aggredito da chiunque non sia fiorentino, penso che ne dovrebbe essere il portabandiera. Rappresenta tutto quello che rende la Toscana unica al mondo: è fatto da tagli di carne che nessuno voleva, cotto a lungo fino a quando la carne non diventa tenerissima e piena di gusto, trasformandosi in un vero capolavoro. La prossima volta che venite a trovarci, dovete assolutamente provarlo. Se amate anche voi la ciccia, non avete scelta.
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I LINK ALLE FONTI
https://www.lacucinaitaliana.it/tutorial/le-tecniche/peposo-impruneta-ricetta/
https://www.discoverpistoia.it/peposo-storia-curiosita-ricetta/
https://www.today.it/benessere/alimentazione/storia-peposo-ricetta-impruneta-toscana.html
https://www.gazzettinodelchianti.it/impruneta/peposo-day-2023-super-successo-alla-cena-del-peposo-oggi-la-sfida-fra-rioni/

BACKGROUND MUSIC
Pipe Choir - Bom Bom Breakthrough (Instrumental)
Incompetech - Leopard Print Elevator
Mike Chino - Calm and Harmony
Wayne John Bradley - Pick You Up
Wayne John Bradley - Blues Rock Original Instrumental
All released under Creative Commons Attribution 4.0 International License
https://soundcloud.com/pipe-choir-2/pipe-choir-bom-bom-breakthrough-creative-commons-instrumental
https://incompetech.com/music/royalty-free/index.html?isrc=USUAN1500077
https://soundcloud.com/argofox/mike-chino-calm-and-harmony
https://soundcloud.com/ayneohnradley/pick-you-up-slow-poprock-style-instrumental-creative-commons
https://soundcloud.com/ayneohnradley/blues-rock-original-instrumentalcreative-commons
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Pitigliano, la Piccola Gerusalemme di Toscana - Ep. 182

Saison 1 · Épisode 182

vendredi 12 janvier 2024Durée 28:31

Dopo aver passato tre anni a cercare continuamente storie interessanti da raccontarvi, prendersi una piccola pausa e ripensare a quanto fatto non sarebbe mai stato semplice. Non importa quanto provi a programmare il tutto, il rischio di scegliere una storia sbagliata, che non piace ai nostri ascoltatori è sempre ben presente. Per fortuna, però, questa terra è così piena di cose interessanti che basta un po' di fortuna per trovare l'ispirazione giusta. Qualche tempo fa, mentre stavo ricercando sulla rete, sono incappato in un pezzo che parlava di una cittadina in Maremma della quale avevo sentito parlare parecchio tempo fa. Visto che non è esattamente dietro l'angolo, non ci sono mai passato ma sono bastate un paio di parole a convincermi a prendere la macchina ed andare a vedere di persona. Quali erano queste parole? "Piccola Gerusalemme". Visto che sono un fissato con la storia medievale, ho pensato subito ai Templari, a reliquie trafugate durante le Crociate ma la spiegazione, in realtà, era allo stesso tempo molto più semplice e parecchio più affascinante. Questo delizioso villaggio si è guadagnato questo soprannome "importante" grazie al fatto che era una delle poche città nelle quali gli ebrei espulsi da Roma erano liberi di vivere. La storia mi ha intrigato così tanto da spiegare perché questa settimana What's Up Tuscany viaggia verso sud, nel cuore della Maremma, per dirvi tutto quel che c'è da sapere su Pitigliano, uno dei tre Gioielli del Tufo, una cittadina talmente bella da rasentare l'assurdo.

Se ascolterete l'intero episodio, vi racconterò delle tante cose da vedere su questo villaggio abbarbicato su una collina, dal carinissimo duomo ad una fontana monumentale, dall'acquedotto che fu l'unico dono dei Medici fino ad un antico monastero che venne trasformato da uno degli architetti più in voga nel Rinascimento, Antonio da Sangallo Il Giovane, in un palazzo alla moda. Poi ci concentreremo sulla storia della comunità ebraica, su come il ghetto si sviluppò nel tempo in maniera spesso singolare e su come la relazione tra la comunità ed il resto della popolazione divenne talmente forte da convincere tante famiglie a rischiare la vita per nascondere i propri vicini ebrei dalla Gestapo. Queste gesta sono valse a parecchie famiglie di Pitigliano l'onorificenza di Giusti tra le Nazioni da parte dello Yad Vashem a Gerusalemme. La sinagoga è ancora attiva e, anche se la comunità è molto meno importante che nel passato, questa eredità è ancora celebrata a Pitigliano, dove si produce ancora del vino kosher e c'è un'organizzazione di volontariato che organizza eventi per far conoscere questa storia. Dopo qualche dritta su come visitare al meglio il ghetto, vi indicherò un paio di camminate nei dintorni che vi faranno conoscere le misteriose Vie Cave. Questi sentieri scavati a mano nella roccia, chissà per quale ragione, talvolta profondi decine di metri e lunghi anche un chilometro, continuano a confondere anche gli esperti.

Nell'ultimo capitolo, come nostro solito, vi fornirò una serie di consigli pratici su cose da fare, mangiare e bere in questa intrigante parte della Maremma che ha davvero tante cose da offrire. Se volete avere uno spaccato dell'anima di questa terra da sempre complicata, mangiate un'acquacotta fatta come si deve. Questa antica minestra è diventata parte integrante del folklore maremmano ma non dimenticate di assaggiare alcuni dei dolci che si preparano da queste parti. Alcuni, dal migliaccio al cialdino del tufo, assomigliano ad altri dolci toscani come i brigidini ma ce ne sono altri, dal tortello dolce agli sfratti dei Goym che si trovano solo a Pitigliano. Chiuderemo la puntata indicandovi un paio di eccellenti vini locali che sono ottimi e non apriranno una voragine nel vostro portafoglio oltre ad indicarvi un paio di eventi che si tengono in estate e che dovreste segnare sul vostro calendario. Il "banchetto del conte" che si tiene il terzo fine settimana d'Agosto a Palazzo Orsini suona davvero interessante, se avete mai sognato di vivere nel Medioevo. Questa non è certo la Toscana da cartolina, quella che è così popolare in tutto il mondo: è un posto che è allo stesso tempo verace, genuina e profondamente affascinante. Invece di spendere una fortuna a Capalbio o sgomitare con migliaia di altri sulle spiagge dell'Argentario, perché non passate qualche giorno nel cuore della Maremma, magari proprio a Pitigliano? Non ve ne pentirete di sicuro.
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I LINK ALLE FONTI
https://www.expedia.it/stories/10-cose-da-vedere-a-pitigliano-e-dintorni/
https://pitigliano.org/palazzi-e-monumenti/fontana-delle-7-cannelle/
https://www.quotidiano.net/itinerari/pitigliano/
https://www.visittuscany.com/it/idee/viaggio-nella-piccola-gerusalemme-di-pitigliano/
https://pitigliano.org/la-piccola-gerusalemme/

BACKGROUND MUSIC
Pipe Choir - Bom Bom Breakthrough (Instrumental)
Pipe Choir - Walking the Wall
Pipe Choir - Fortress (Instrumental)
Pipe Choir - A dark Blue Arc (Instrumental)
Pipe Choir - Trampled (Instrumental)
Wayne John Bradley - Blues Rock Original Instrumental
All released under Creative Commons Attribution 4.0 International License
https://soundcloud.com/pipe-choir-2/pipe-choir-bom-bom-breakthrough-creative-commons-instrumental
https://soundcloud.com/pipe-choir-2/p-c-iii-walking-the-wall-creative-commons-music
https://soundcloud.com/pipe-choir-2/pc-one-fortress-instrumental
https://soundcloud.com/pipe-choir-2/pc-one-a-dark-blue-arc-creative-commons-instrumental
https://soundcloud.com/pipe-choir-2/p-c-iii-trampled-creative-commons-instrumental
https://soundcloud.com/ayneohnradley/blues-rock-original-instrumentalcreative-commons
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Lucignano, il paese dell’albero d’oro - Ep. 173

Saison 1 · Épisode 173

vendredi 20 octobre 2023Durée 27:10

Fin da quando, più di due anni e mezzo fa, abbiamo iniziato a raccontarvi la Toscana con questo podcast, ci siamo imposti una missione: dimostrarvi che anche gli angoli meno conosciuti di questa terra sono in grado di offrire bellezze davvero incredibili. La cosa avrà fatto sorridere qualcuno di voi, magari pensare che sia la solita spacconata del solito toscano sciovinista che pensa di trovarsi ancora al centro della civiltà occidentale. Il fatto è che questa terra è davvero diversa dalle altre ed in grado di sorprenderti in mille modi imprevedibili. Anche se siete dei viaggiatori esperti, gente che annusa una trappola per turisti a chilometri di distanza, è probabilissimo che vi perderete alcune delle bellezze più straordinarie di questa terra. Guardate, per esempio, alla Valdichiana: gran parte dei turisti gravitano inevitabilmente verso le città più grandi e conosciute, da Cortona a Pienza fino a Montalcino. Pochi di loro perderanno più di un minuto a guardare un antico castello che, per molti, è famoso solo per dare il nome ad una stazione di servizio sull'Autostrada del Sole. La cittadina è piuttosto piccola e, almeno da lontano, non sembra niente di speciale. Certo, se camminate nelle stradine del centro vi sembrerà di tornare al Medioevo ma è una cosa che si vive in cento altri paesini in Toscana. Eppure è proprio qui, nascosto in un piccolo museo, che si trova uno dei tesori più straordinari di questa terra. Questo antico castello dalla strana forma ellittica, che si trovò per secoli ad essere conteso dalle grandi potenze dell'Italia Centrale, era così ricco da poter commissionare uno dei capolavori dell'oreficeria italiana. Ecco perché questa settimana What's Up Tuscany vi porterà nell'affascinante paese di Lucignano per raccontarvi tutto quel che c'è da sapere sul suo straordinario Albero d'Oro, un reliquiario alto quasi tre metri che ha davvero dell'incredibile.

Se ascolterete l'intera puntata, vi spiegherò qualcosa delle sue origini, del suo significato e di come fu talmente costoso che ci vollero 120 anni e la morte di una devota nobildonna perché fosse finalmente completato. Vi racconterò poi di come gli abitanti di Lucignano gli fossero devoti non solo per il significato religioso ma soprattutto perché si pensava che scambiarsi le promesse di matrimonio ai suoi piedi avrebbe portato fortuna e prosperità alla nuova coppia. Vi parlerò poi di come, nel 1914, una banda di ambiziosi criminali riuscì a fare a pezzi l'enorme opera d'arte e farla letteralmente sparire. Ci sarebbero voluti decenni per recuperare buona parte dei pezzi rubati ma, nel 1933, l'Opificio delle Pietre Dure di Firenze fu costretto a ricostruire alcune parti scomparse pur di poterlo ricostruire. Pochi giorni fa, è poi successo un mezzo miracolo: dopo 109 anni dal furto una serie di ornamenti scomparsi è stato ritrovato proprio a Lucignano, dando il via al nuovo restauro del capolavoro. Questa cittadina è davvero particolare ed il modo migliore di capirla è camminare nelle stradine del centro, alcune delle quali nascondono storie davvero curiose. L'antica placca che si trova in cima ad una scalinata, poi, vi lascerà di stucco, come la spiegazione di quelle strane parole. Nell'ultima parte, poi, vi accompagnerò a conoscere alcune delle feste più caratteristiche di questo piccolo paese, dall'esplosione di colori della Maggiolata fino alla nostalgica Festa del Ceppo che, poco prima di Natale, riporta in vita la Toscana di una volta. Prima di lasciarvi, poi, spazio a qualche consiglio di viaggio: da un paio di affascinanti locande che potranno trasformare il vostro weekend lungo in un vero e proprio evento a due eccellenti ristoranti dove potrete gustare le specialità di questa terra senza dover chiedere un prestito in banca. Non sarà di sicuro la parte più popolare della Toscana ma, se gliene darete la possibilità, lascerete un pezzo del vostro cuore in Valdichiana.
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I LINK ALLE FONTI
https://viaggichemangi.com/italia/toscana/lucignano-cosa-vedere/
https://www.museodilucignano.it/il-museo/albero-d-oro/
https://www.intoscana.it/it/articolo/lalbero-doro-di-lucignano-stupisce-ancora-ritrovate-parti-trafugate-un-secolo-fa-al-via-il-restauro/
https://www.viaggiatricecuriosa.it/2020/11/11/lalbero-doro-di-lucignano/
https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g887269-d8594152-Reviews-Osteria_le_Botti-Lucignano_Province_of_Arezzo_Tuscany.html
https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g887269-d2264112-Reviews-Locanda_del_Baraccotto-Lucignano_Province_of_Arezzo_Tuscany.html

BACKGROUND MUSIC
Pipe Choir - Bom Bom Breakthrough (Instrumental)
Wayne John Bradley - Waiting (Instrumental)
Mike Chino - Calm and Harmony
EzaOne - Supernova
Pipe Choir - Gemini (Instrumental)
Wayne John Bradley - Blues Rock Original Instrumental
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Il carnevale nato in fabbrica - Ep. 83

Saison 1

vendredi 28 janvier 2022Durée 20:45

Guardandosi in giro, il mood generale in Toscana non è certo dei migliori. Pandemia a parte, le ragioni per sentirsi a terra a Gennaio certo non mancano. Se la storia del "blue Monday", il terzo lunedì di gennaio che sarebbe il giorno più triste dell'anno, è una mezza bufala, la depressione dopo le festività di fine anno è un problema sentito da molti. La soluzione pensata dai nostri antenati era semplice: un mese nel quale era permesso quasi tutto, dall'andare in giro in maschera all'abbuffarsi di dolci, vino e ogni prelibatezza prima della penitenza collettiva imposta a tutti dalla Chiesa con la Quaresima. Il carnevale in Toscana vuol dire per quasi tutti una cosa sola: Viareggio, coi suoi carri artistici pensati con una perfidia toscana che più toscana non si può. Ebbene, al sottoscritto il carnevale di Viareggio non è mai andato troppo a genio. Troppo affollato, caro, ormai una caricatura di quella splendida festa popolare che è stato per oltre un secolo. Per fortuna in Toscana non mancano certo carnevali alternativi, modi più genuini per festeggiare e divertirsi. Nella nostra prima puntata di questa mini-serie ci fermiamo a Piombino, dove il simbolo del carnevale locale ha una storia estremamente curiosa e legata a triplo filo alla storia della città. Cicciolo, il re del vino, è infatti nato all'interno della Magona d'Italia, l'acciaieria che domina ancora l'orizzonte cittadino. Il pupazzo gigante che sfila in città prima di venir dato alle fiamme in riva al mare è frutto dell'immaginazione di alcuni giovani impiegati del reparto treni a freddo nel secondo dopoguerra e simbolizza la loro voglia di vivere e recuperare il tempo perso con la guerra. La storia di questo carnevale alternativo è davvero curiosa e dai retroscena sorprendenti. Ascoltatela in questa puntata e fateci sapere cosa ne pensate mandandoci un messaggio sui nostri profili social. Ogni feedback, come al solito, è più che benvenuto:
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https://www.facebook.com/carnevaledipiombino2014/
https://www.festedicarnevale.it/carnevale-di-piombino/
http://www.comune.piombino.li.it/moduli/output_immagine.php?id=3674
https://www.quinewsvaldicornia.it/piombino-la-leggenda-di-cicciolo-gordiano-lupi-blog.htm

BACKGROUND MUSIC
Title: Mapping The Stars (Instrumental)
Artist: Pipe Choir
Source: www.pipechoir.com
Links: https://soundcloud.com/pipe-choir-2/pipe-choir-mapping-the-stars-instrumental
License: Creative Commons Attribution 4.0 International License
#Pipechoir #Mapping The Stars Instrumental #CreativeCommonsRock

Il palio d'inverno (e in salita) - Ep. 82

Saison 1

vendredi 21 janvier 2022Durée 30:09

Negli anni passati all'estero pensavo spesso alla mia Toscana e al fatto che, sebbene certo non abbiamo il monopolio sulla bellezza, nessuno ci batte quando si parla di densità di capolavori naturali o artistici. Non mi credete? Date un'occhiata all'elenco dei patrimoni dell'umanità pubblicato ogni anno dall'UNESCO. Nonostante ci siano meno di quattro milioni di toscani, la nostra regione ha altrettanti capolavori dell'intero Egitto, certo non un paese normale in fatto di bellezza, storia ed arte. Non siete ancora convinti? Pensate al fatto che a pochi chilometri da casa mia c'è un paese in collina che da secoli organizza una corsa di cavalli che non ha niente da invidiare al ben più famoso Palio di Siena. Cosa la rende diversa dalle mille altre corse che si tengono in Toscana? Il fatto che si corra la terza settimana di gennaio, che sia una corsa in linea e che sia in salita. Il Palio delle Contrade di Buti si tiene ogni anno e vede le sette contrade del paese contendersi un panno di seta dipinto da un'artista locale, proprio come a Siena. Nessuno sa bene quando sia iniziata questa tradizione, ma sicuramente esisteva già nel Cinquecento, poco dopo la sconfitta definitiva di Pisa nella secolare guerra contro Firenze e la demolizione del poderoso castello che per secoli aveva difeso la città della Torre Pendente dalle armate fiorentine. Nel corso dei secoli si sono accumulate molte tradizioni e particolarità attorno a questa gara, la prima nel calendario di questi eventi in Italia. Nonostante si tenga a pochi chilometri da casa mia, non mi sono mai preso il disturbo di andare a vedere di che si trattava. Ecco perché questa settimana abbiamo deciso di parlarvi di questo palio d'inverno e di cosa lo renda così particolare. Ascoltate l'episodio e saprete tutto quello che c'è da sapere su questa corsa incredibile e sul paese che da cinque secoli la organizza. Volete farci sapere cosa ne pensate? Siete d'accordo? Conoscete un evento dalle vostre parti che meriterebbe maggiore attenzione? Fatecelo sapere mandandoci un messaggio sui nostri profili social. Ogni feedback è più che benvenuto:
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https://www.lanazione.it/pontedera/cronaca/palio-buti-1.7185576
https://magazine.dooid.it/destinazioni/toscana/palio-delle-contrade-citta-di-buti-dooid/
https://www.paliodibuti.eu/il-palio/storia/
https://necrologie.iltirreno.gelocal.it/news/24345
https://www.pisatoday.it/cronaca/cavallo-morto-palio-buti-2016-cause.html
http://lanazione.campionatodigiornalismo.it/lanazione-archivio-20182019/2019/03/19/il-palio-di-buti-antico-ma-attuale/
https://fondoambiente.it/luoghi/castel-tonini?ldc
https://it.wikipedia.org/wiki/Palio_di_Buti

BACKGROUND MUSIC
Title: Followers (Instrumental)
Artist: Pipe Choir
Source: www.pipechoir.com
License: Creative Commons Attribution 4.0 International License
#Pipechoir #Followers Instrumental #CreativeCommonsRock
Links: https://soundcloud.com/pipe-choir-2/pipechoir-followers-instrumental

Quando Livorno prese in giro il mondo - Ep. 81

Saison 1

vendredi 14 janvier 2022Durée 26:43

Una delle critiche che i foresti rivolgono spesso a noi toscani è quella di amare troppo gli scherzi. Sebbene il toscano medio se ne freghi di quello che la gente pensa, questa non è certo un'accusa campata in aria. Ogni toscano sogna di riuscire a mettere in piedi uno scherzo clamoroso e prendere per i fondelli tutto e tutti. Non sono molti quelli che riescono a trasformare questo sogno in realtà ma quando succede entra di diritto nella storia. Nel 1984 furono tre universitari livornesi a gettare in un canale del centro una copia di una delle famose sculture primitiviste di Amedeo Modigliani, a poca distanza da dove gli esperti le stavano cercando. Si aspettavano che gli esperti si accorgessero subito della burla ma l'entusiasmo generale per il ritrovamento di nuove opere dell'artista a 100 anni precisi dalla sua nascita travolse tutto e tutti. Critici d'arte famosi certificarono la loro autenticità fino a quando, il giorno dopo l'apertura della grande mostra dove sarebbero state esposte al pubblico, rilasciarono un'intervista a Panorama dove ammisero che si trattava di una copia che avevano fatto con un trapano elettrico. La storia della burla del secolo è molto più complessa ed affascinante, inclusa una coda che avvenne sette anni dopo sconosciuta ai più. Puntata lunga ma interessante, promesso! Visto che ci siete, fateci sapere cosa ne pensate partecipando alla conversazione sui nostri canali social. Ogni feedback è più che benvenuto:
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https://firenze.repubblica.it/cronaca/2020/07/24/news/livorno_36_anni_fa_la_beffa_del_secolo_dei_falsi_modi_-262766078/
https://www.zetatielle.com/la-piu-grande-beffa-darte-le-teste-false-di-modigliani/
https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/01/24/modigliani-32-anni-fa-la-burla-delle-teste-false-che-fece-arrossire-il-mondo-dellarte/2957324/
https://www.ilgiornale.it/news/cos-brutte-teste-mod-ingannarono-i-grandi-critici-1974677.html
https://www.quotidiano.net/cronaca/mod%C3%AC-le-altre-statue-finite-in-carrozzeria-il-mistero-resta-sono-quelle-vere-1.7019006

BACKGROUND MUSIC
Title: Hot soup on cold days
Author: Pipe Choir Records
License: Creative Commons Attribution
Links: http://www.pipechoir.com/
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Quando la Toscana si inventò il mare - Ep. 80

Saison 1

vendredi 7 janvier 2022Durée 20:10

Mentre il vostro host rientra in Toscana dal suo umido e freddo buen retiro londinese, con l'Epifania la mente di molti torna inevitabilmente a quando potremo di nuovo sdraiarci sulla spiaggia e godersi il sole e il mare. Poco da fare, per molti toscani la vacanza vuol necessariamente dire mare ma le cose non sono sempre andate così. L'idea di passare del tempo in riva al mare d'estate sarebbe sembrata bizzarra ai nostri antenati, che preferivano di molto il fresco delle colline. Pochi sanno come il concetto dell'estate al mare sia stata un'invenzione toscana, che risale all'inizio del XIX secolo. I primi bagni italiani, tra i primi d'Europa furono infatti fondati a Viareggio nel 1827, il che rese la capitale della Versilia tra le apripista del turismo balneare. Col tempo, Viareggio divenne una delle località più alla moda del Vecchio Continente, attirando la creme della creme dell'aristocrazia nord europea. Visto che siamo in Toscana, ovviamente c'è chi contesta questo primato - specificamente a Livorno si afferma che i primi "bagni" furono creati oltre 40 anni prima, nel 1780. Sebbene non avessero molto in comune con i bagni a noi familiari, riuscirono a guadagnarsi un seguito tra molte teste coronate europee. Questa è la storia di come nacque l'amore tra i toscani ed il proprio mare - speriamo che la troviate interessante. Fateci sapere cosa ne pensate partecipando alla conversazione sui nostri canali social. Più siamo, più ci divertiamo!
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I LINK ALLE FONTI
https://iltirreno.gelocal.it/versilia/cronaca/2021/05/27/news/nereo-e-dori-cosi-nacquero-i-bagni-ma-al-mare-uomini-e-donne-erano-divisi-1.40320909
https://www.tuscanypeople.com/stabilimenti-balneari-storia-viareggio/
https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2005/06/19/LA9LG_LA901.html

BACKGROUND MUSIC
Title: Trampled
Author: Pipe Choir Records
License: Creative Commons Attribution
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Un Natale toscano a 1200 km di distanza - Ep. 79

Saison 1

jeudi 23 décembre 2021Durée 32:50

Ora che Natale è a poche ore, tutti ci stiamo preparando per la festa più importante dell'anno. Le famiglie toscane hanno messo a punto le proprie tradizioni per mettere in tavola il perfetto cenone della vigilia. Le cose si complicano, non poco, quando i toscani si trovano lontani dalla propria terra, come capita quest'anno al sottoscritto, trasferitosi per qualche tempo a Londra per passare le feste con mio fratello e il nipotino che, causa pandemia, ho visto una sola volta da quando è nato 18 mesi fa. Niente carne, ovviamente, ma cercheremo comunque di rispettare le tradizioni della nostra terra. Ma cosa rende un cenone toscano al 100%? Domanda solo apparentemente semplice, senza risposte definitive. Ecco perché per questo episodio vi presenteremo una serie di grandi classici della cucina delle feste toscane, dalla pisana pasta e ceci allo sformato di cardi, dalle istruzioni per cucinare un cacciucco DOC o preparare il perfetto piatto dei formaggi. Qui sotto troverete le ricette per provare a cucinarvi da soli alcuni grandi classici della nostra tradizione, con i consigli degli esperti e qualche trucchetto. Non mancheranno le sorprese e le curiosità, dalla storia del panforte al segreto per avere ricciarelli perfetti. Seguiteci in questo lungo episodio per scoprire come i toscani all'estero vivano questo periodo molto particolare dell'anno. Cosa pensate di queste ricette? Avete una ricetta favorita che non può mancare sulla vostra tavola? Fatecelo sapere partecipando alla conversazione sui nostri canali social:
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https://www.chefsilvia.it/ricette-di-natale/item/insalata-di-polpo-e-patate.html
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https://www.elviradolciecucina.it/2019/12/20/crespelle-alla-fiorentina/
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Title: Holding Hands
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Natale in Toscana, 5 strane tradizioni - Ep. 78

Saison 1

vendredi 17 décembre 2021Durée 23:59

Attorno al mondo la gente va assolutamente pazza per il Natale, dando vita ad ogni sorta di festeggiamento tradizionale. Da noi in Toscana le cose invece vanno in maniera molto diversa. Il nostro rapporto con il Natale è per così dire conflittuale. La festa in sé ci piace, ma fa troppo freddo per celebrarla come si deve. La Pasqua, quella sì che è la vera festa tradizionale toscana. Eppure, in giro per la regione si trovano ancora parecchi eventi genuini le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Questa settimana vi presentiamo cinque modi curiosi che noi toscani abbiamo per festeggiare la nascita di Gesù Cristo. Molte di queste feste hanno a che fare col fuoco ed origini probabilmente pagane, un modo per celebrare il giorno più corto dell'anno, il solstizio d'inverno e l'inizio della rinascita della natura. Dalla cittadina ai piedi di un vulcano che festeggia la vigilia con fiaccole enormi al villaggio in Garfagnana dove si costruiscono falò ancora più imponenti sulle colline vicine. Sapete poi che fino a non molti anni fa, i bambini toscani credevano che i doni non li portasse né Babbo Natale né il Bambin Gesù ma l'alberello magico che bruciava per giorni nei loro camini. Ci sono poi modi decisamente meno seri per celebrare il momento, come la gara di lancio del panforte che ogni anno da Santo Stefano a Capodanno cattura l'attenzione dei cittadini di Pienza. Venerdì prossimo parleremo dei piatti che non possono assolutamente mancare sulla tavola delle feste di ogni toscano che si rispetti - non mancate, ci saranno parecchie sorprese. Cosa ne pensate di queste tradizioni? Ne avete una che vi sta particolarmente a cuore dal vostro angolo di mondo? Fatecelo sapere partecipando alla conversazione sui nostri profili social:
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La meraviglia di Marconi dimenticata da tutti - Ep. 77

Saison 1

vendredi 10 décembre 2021Durée 21:30

Noi toscani ci vantiamo spesso del fatto che dalle nostre parti ogni roccia può raccontare una storia incredibile. Altre regioni del mondo possono avere paesaggi splendidi o capolavori dell'arte, ma nessuna di loro ha la densità incredibile che si trova qui. Anche i tratti più bruttarelli, come la pianura a sud dell'aeroporto di Pisa, hanno fatto la storia del mondo. Nel 1911, nel piccolo villaggio di Coltano, Guglielmo Marconi costruì la prima stazione radio "ultrapotente", che rimase all'avanguardia della telegrafia senza fili per decenni. Quando l'esercito tedesco in ritirata distrusse le colossali antenne, la stazione non fu ricostruita, finendo per essere dimenticata da tutti. Ora solo l'edificio originale è sopravvissuto, in pessime condizioni peraltro. L'ultimo piano del comune di Pisa per ristrutturarlo e costruire un museo della radio è fallito qualche anno fa. Gli ultimi articoli accademici su questa stazione, come quello del Professor Giannetti su una prestigiosa rivista internazionale, fanno sperare che si faccia avanti un nuovo sponsor che riesca a salvare questo pezzo di storia della scienza in Toscana. Ascoltate la storia di questa incredibile stazione e della sua sorella alla Hawaii che ha fatto la stessa fine in questa puntata del nostro podcast. Fateci anche sapere cosa ne pensate, partecipando alla conversazione sui nostri profili social:
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http://www.stilepisano.it/leggende/leg(g)ende_pisane_N09_coltano_27nov2017.pdf
https://www.unipi.it/index.php/news/item/10131-ecco-la-vera-storia-della-stazione-di-marconi-a-coltano
https://i0yqx.jimdofree.com/i-luoghi-della-memoria/
https://www.altreinfo.org/riflessioni/10766/2-luglio-1897-guglielmo-marconi-brevetta-la-radio-cosa-resta-oggi-della-sua-celebre-villa-stazione-radio-a-coltano-filippo-bovo/
http://www.giornidistoria.net/19-novembre-1911-coltano-alle-origini-della-radiotelegrafia/
https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/02/22/pisa-la-storia-della-stazione-da-cui-marconi-collego-litalia-con-il-canada-da-piu-potente-del-mondo-a-rudere-in-rovina/5708438/
https://www.onlyinyourstate.com/hawaii/abandoned-marconi-wireless-station-hi/
https://larno.ilgiornale.it/2017/06/04/il-genio-di-marconi-collego-coltano-al-mondo/

BACKGROUND MUSIC
Title: Coffee And Time
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License: Creative Commons Attribution 4.0 International License
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http://www.pipechoir.com/

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