Explorez tous les épisodes du podcast Straripamento mentale di un disadattato
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| 22-08-26 Appartamento 401 (Shūichi Yoshida) - Considerazioni | 22 août 2026 | 00:50:33 | |
Il podcast del 22 agosto 2026 è dedicato alla recensione di «Appartamento 401» (titolo originale Parade, 2002), romanzo d'esordio dello scrittore giapponese Yoshida Shuichi. Sebbene l'opera venga generalmente classificata come noir psicologico, l'autore del podcast mette in discussione questa definizione, analizzandone i limiti e le dinamiche sociali attraverso un approccio molto personale. L'autore riflette a lungo sulla discrepanza tra l'immagine occidentale della vita a Tokyo e quella rappresentata nel libro. La vicenda gli trasmette una costante sensazione di artificiosità, quasi da «fumetto» o cartone animato, più che quella di uno spaccato autentico della vita metropolitana. Viene inoltre evidenziato il continuo riferimento dello scrittore a celebrità e fenomeni della cultura pop giapponese, spesso incomprensibili al lettore occidentale. Una scelta che, secondo l'autore del podcast, contrasta con quella di scrittrici come Natsuo Kirino, capaci di proporre una forte critica sociale mantenendo comunque una maggiore accessibilità internazionale. Questo localismo estremo viene paragonato ai dettagliati riferimenti topografici presenti ne La guerra dei mondi di H.G. Wells, che possono finire per allontanare il lettore che non conosce quei luoghi. L'autore considera inoltre fortemente anomala la convivenza a Tokyo di cinque ragazzi, tra i 18 e i 28 anni, privi di legami realmente profondi. In una società caratterizzata da rigidi schemi sociali e da precise tappe della vita, questa situazione appare quasi fantascientifica, ricordando più le dinamiche di una casa di studenti universitari a Bologna. La riflessione più profonda ruota attorno al titolo originale, «Parade», inteso come una sorta di parata, ma anche di recita. La narrazione è suddivisa in cinque capitoli, ciascuno raccontato in prima persona da un coinquilino diverso. Pur vivendo sotto lo stesso tetto, tra i cinque regnano totale apatia ed egocentrismo. Nessuno si interessa davvero alla sorte degli altri e persino questioni concrete come le spese comuni e i problemi economici vengono sostanzialmente ignorate. Ciascun personaggio indossa costantemente una «maschera» di finta cordialità, interpretando il ruolo del coinquilino perfetto all'interno di una recita di convenienza, il cui scopo principale è evitare conflitti. Ognuno porta avanti questa sfilata quotidiana sapendo come viene percepito dagli altri, mentre custodisce una vita segreta decisamente più complessa. L'autore critica aspramente la mancanza di una vera colonna vertebrale narrativa per circa i quattro quinti del libro. La lettura rimane scorrevole, ma procede attraverso una serie di microeventi quotidiani spesso insignificanti. Anche il tema delle brutali aggressioni notturne nel quartiere viene considerato troppo diluito. La minaccia finisce per essere quasi dimenticata dal lettore durante lo svolgimento della storia, soprattutto se confrontata con la costruzione della tensione tipica di un giallo classico alla Agatha Christie. Questa gestione della suspense viene giudicata insoddisfacente anche rispetto ad opere dell'inquietudine come Strade perdute di David Lynch, dove l'atmosfera misteriosa viene costruita e mantenuta magistralmente per tutta la durata dell'opera. Riflessioni culturali ed estraniamentoIl tema centrale della «recita»Struttura narrativa e gestione della tensione | |||
| 15-08-26 PodCast Diario - "Un altro giorno", "Mortal Kombat II", "Scary Movie", ecc... | 15 août 2026 | 01:36:16 | |
Questo è il PodCast diario, la lista con aneddoti e pensieri miei, di tutta la roba letta/vista/guardata/fotografata/disegnata/videogiocata/ecc... nell' ultimo periodo (da me). Instagram: @MentreLeggo | @NaturaStramorta | @RitrattiKJ | @DisegniKJ FaceBook: ChirurgiaGrafica | KaJuMOTU YouTube: @KaJuMOTU | @StraripamentoMentale Videogiochi: "Fire Emblem - Shadow Dragon" (NDS su 2DS) Serie TV: "Dare Devil - Rinascita" (2° stagione) Film: "Mortal Kombat II" (2026), "Scary Movie" (2026), "The Mandalorian and Grogu" (2026), "Un altro pianeta" (2006) Libri: "Come parlare in pubblico e convincere gli altri" (Dale Carnegie), "Il romanzo di Ulisse" (Francesco Birardi) | |||
| 04-08-26 PodCast Diario - "L'ultima missione - Project Hail Mary", "Supergirl", "Nove settimane e mezzo", ecc... | 04 août 2026 | 01:19:11 | |
Questo è il PodCast diario, la lista con aneddoti e pensieri miei, di tutta la roba letta/vista/guardata/fotografata/disegnata/videogiocata/ecc... nell' ultimo periodo (da me). Instagram: @MentreLeggo | @NaturaStramorta | @RitrattiKJ | @DisegniKJ FaceBook: ChirurgiaGrafica | KaJuMOTU YouTube: @KaJuMOTU | @StraripamentoMentale Film: L'autore dedica gran parte del podcast all'analisi di due pellicole di fantascienza del 2026: "L'ultima missione - Project Hail Mary": Tratto dal romanzo di Andy Weir e diretto da Phil Lord e Christopher Miller, il film è stato un grande successo commerciale, incassando oltre 682 milioni di dollari a fronte di un budget di 200 milioni . La trama segue uno scienziato che si risveglia su una navicella senza memoria e deve salvare il Sole da organismi alieni . L'autore gli assegna un voto di 7/10, apprezzando la verosimiglianza scientifica della prima parte, pur criticando l'eccessivo umorismo "stile Disney" nel rapporto con l'alieno . "Supergirl": Diretto da Craig Gillespie, questo film è stato un flop totale, incassando circa 125 milioni di dollari contro un budget di produzione di 170 milioni . L'autore lo definisce insignificante e piatto, criticando la mancanza di sensualità della protagonista, la trama illogica basata su un dardo velenoso sparato a un cane e un doppiaggio italiano con toni troppo calmi anche nelle scene d'ira . Viene inoltre citato il film "9 settimane e mezzo" (1986), oggetto di un podcast monotematico registrato il giorno precedente per confrontarlo con il romanzo originale . Libri: Il settore dei libri è molto attivo grazie a una donazione ricevuta da un'amica e alle letture estive: Nuovi acquisti (tramite Google Gemini): L'autore ha selezionato tre libri da un lotto di testi cartacei dismessi: uno di Isaac Asimov, un romanzo di un autore giapponese (di cui lo ha colpito la sinossi) e un volume unico contenente "Alice nel paese delle meraviglie" con il suo seguito . Letture attuali in pineta: L'autore ha portato con sé "Il romanzo di Ulisse", una versione in prosa dettagliata dell'Odissea, e un manuale sul parlare in pubblico ("Come parlare in pubblico senza essere imbarazzati") caricato sul suo e-reader Kobo . Riferimenti letterari: Vengono menzionati i romanzi di Andy Weir ("Project Hail Mary" e "The Martian") e il libro "9 settimane e mezzo" del 1978 . L'autore cita anche opere passate dello stesso autore del manuale di public speaking, come "Come trattare la gente e farsela amica" . | |||
| 03-08-26 Nove settimane e mezzo (Libro Vs Film) - Considerazioni | 03 août 2026 | 00:53:56 | |
📖 IL ROMANZO (1978): UN DIARIO CLINICO DELL'EROS Il libro, scritto da Ingeborg Day sotto lo pseudonimo di Elizabeth McNeill, è presentato come un'opera autobiografica che documenta una discesa psicologica. ✍️ Caratteristiche Stilistiche:• Formato: È strutturato in capitoli brevi, raramente superiori alle due o tre pagine.• Narrazione: Scritto in prima persona al tempo presente, una scelta stilistica insolita che conferisce immediatezza e realismo alla narrazione.• Focus: Il testo è estremamente intimo, concentrato quasi esclusivamente sul rapporto tra "lei" (la protagonista) e "lui" (il partner senza nome), con pochissime incursioni di personaggi secondari. 🔥 La Dinamica del Rapporto:Il romanzo descrive una relazione di tipo sadomasochista esplicita. "Lui" esercita un controllo totale che va dalla cura personale (lavarla, vestirla, pettinarla) fino ad atti di umiliazione e coercizione (ammanettarla ai mobili, spingerla a commettere piccoli reati come furti o rapine). La protagonista scopre un piacere masochista precedentemente ignoto, arrivando a una totale sottomissione fisica e mentale. 💔 La Conclusione del Libro:Il finale del romanzo differisce drasticamente dal film. La protagonista subisce un crollo nervoso improvviso e debilitante, derivante dalla dissociazione tra la sua ragione e un corpo totalmente assoggettato. La relazione termina con il ricovero della donna e il successivo abbandono da parte di lui. Il trauma lascia un segno indelebile sulla sua vita sessuale futura, rendendo impossibile il raggiungimento di picchi di piacere simili in contesti sani. 🎥 IL FILM (1986): IL CULT DI ADRIAN LYNE Diretto da Adrian Lyne, il film ha trasformato una storia di dipendenza psicologica in un fenomeno di costume globale. 🎟️ Produzione e Accoglienza:• Budget e Incassi: Costato 17 milioni di dollari, il film fu un flop commerciale negli USA (incassando solo 6,7 milioni), ma divenne un successo planetario arrivando a un totale di 100 milioni di dollari.• Regia: Adrian Lyne applica la sua estetica caratteristica (già vista in Flashdance), privilegiando la fotografia, i giochi di luce e il controluce.• Aneddotica: Si riporta che Kim Basinger sia stata sottoposta a uno stress psicologico costante sul set dal regista e da Mickey Rourke per ottenere una recitazione più ansiosa e spontanea. Esistono voci non confermate di versioni integrali molto più lunghe (fino a 14 ore di girato) e scene di violenza tagliate in fase di montaggio. 💡 ANALISI DEI TEMI CENTRALI 🕵️♂️ 1. L'Archetipo Maschile e la Fantasia Erotica:L'analisi evidenzia un tema ricorrente nelle opere erotiche scritte da donne: il desiderio di un partner che sia contemporaneamente ricco, affascinante e disposto a farsi carico di ogni aspetto della vita della donna. In 9 settimane e mezzo, l'uomo assume un ruolo protettivo e totalizzante che, sebbene sfoci nel patologico, risponde a una fantasia di passività e adorazione. ⚠️ 2. La Rappresentazione della Tossicità:Nonostante il film sia più edulcorato, entrambi i media esplorano il concetto di "relazione tossica" ante litteram. Il contrasto tra il piacere fisico (gli orgasmi intensi) e la distruzione dell'autonomia personale crea un paradosso che porta inevitabilmente alla rottura o al collasso. 🎯 CONCLUSIONI "9 settimane e mezzo" rimane un punto di riferimento fondamentale per comprendere l'evoluzione del genere erotico. Mentre il libro è una testimonianza psicologica della sottomissione, il film funge da capsula del tempo per l'estetica e le aspirazioni degli anni '80. La divergenza tra le due opere sottolinea come l'industria cinematografica abbia scelto di privilegiare la forza del personaggio femminile nel finale, rispetto alla realtà più cruda e distruttiva descritta nel resoconto biografico originale. | |||
| 29-07-26 PodCast Diario - "Nel paese dei ciechi", "Breve storia del futuro", "Masters of the universe", ecc... | 29 juil. 2026 | 01:41:49 | |
Questo è il PodCast diario, la lista con aneddoti e pensieri miei, di tutta la roba letta/vista/guardata/fotografata/disegnata/videogiocata/ecc... nell' ultimo periodo (da me). Instagram: @MentreLeggo | @NaturaStramorta | @RitrattiKJ | @DisegniKJ FaceBook: ChirurgiaGrafica | KaJuMOTU YouTube: @KaJuMOTU | @StraripamentoMentale Videogiochi: "SoulCalibur VI" (su PS4): Giocato circa due mesi fa, prima dell'ondata di caldo; l'autore ha menzionato di aver creato alcuni personaggi e di aver utilizzato un vecchio arcade stick pagato 150 euro quindici anni prima, riflettendo su come i suoi gusti e le sue priorità di spesa siano cambiati nel tempo . "Fire Emblem" (per Nintendo DS): Giocato su Nintendo 3DS; è stato descritto come più noioso rispetto ai capitoli successivi (come Awakening) per la mancanza di variabili strategiche, ma portato avanti occasionalmente . "Masters of the Universe" (su Amazon Luna): Un titolo in streaming giocato utilizzando lo smartphone come controller e un monitor per la visualizzazione; l'autore ha registrato una sessione di gioco per il suo canale YouTube dedicato ai Masters . Fumetti: "Deadman" (1998): Manga di Tezuya Egawa letto durante il periodo di isolamento . "Dylan Dog" (n. 478): Albo del 40º anniversario prestato da un amico; l'autore ha criticato aspramente le operazioni commerciali della Bonelli (copertine varianti, cellophane) e ha trovato la storia di Marco Nucci ripetitiva e non all'altezza, pur apprezzando i disegni di Paolo Martinello . "Diabolik": Letto recentemente; l'autore ha accennato di voler trattare l'argomento in modo più approfondito in futuro, forse dopo aver letto il numero successivo . Serie TV: "The Walking Dead" (Serie completa): L'autore ha visto tutte le 11 stagioni (177 episodi), escludendo gli spin-off; questa visione intensiva ha assorbito quasi tutto il suo tempo libero per i film, spingendolo a terminare la serie "in blocco" per potersi dedicare ad altro . Film: Trilogia "Tre colori" di Krzysztof Kieślowski: Comprende "Film Blu" (1993), "Film Bianco" (1994) e "Film Rosso" (1994); l'autore ha ammesso di averli visti tempo fa e di ricordarne poco, nonostante ci avesse registrato un podcast dedicato . "Masters of the Universe" (2026): Diretto da Travis Knight; visto al cinema dopo 15 anni di assenza dalle sale. È stato descritto come un "mega flop" commerciale, criticato per la sceneggiatura a quattro mani e per l'eccessiva somiglianza con lo stile del cartone animato Filmation degli anni '80 piuttosto che con la mitologia originale più cupa . Libri: "Frankenstein, o il moderno Prometeo" (Mary Shelley): Letto e già oggetto di un podcast monotematico . "Breve storia del futuro" (Jacques Attali, 2006): Un saggio economico e sociale che prevede l'evoluzione dell'umanità fino al 2100 attraverso fasi come l'iperimpero, l'iperconflitto e l'iperdemocrazia; l'autore lo ha trovato estremamente deprimente e angosciante . "L'uomo invisibile" (H.G. Wells, 1897): Romanzo classico su cui l'autore ha registrato un "podcast camminata" . "Il paese dei ciechi" (o "Nel paese dei ciechi", H.G. Wells): Racconto letto nella versione revisionata del 1939; l'autore ha tracciato un parallelo tra il protagonista (un uomo vedente in una valle di ciechi che viene considerato demente) e la sua esperienza personale di isolamento rispetto alla mediocrità della massa incontrata durante un corso di formazione | |||
| 28-07-26 The Walking Dead (LA SERIE TV) - Pareri su queste 11 stagioni | 28 juil. 2026 | 00:52:18 | |
🎬 THE WALKING DEAD: IL BILANCIO DOPO 11 STAGIONI! 🧟♂️ Un’analisi "in cammino" e senza filtri sulla celebre serie TV, vista tutta d'un fiato in un paio di mesi. Ecco i punti chiave del podcast: 📊 I NUMERI E LE ORIGINI• 11 stagioni, 12 anni di storia e ben 177 episodi!• Nata dal fumetto di Robert Kirkman, Tony Moore e Charlie Adlard, ma con importanti differenze nella serie per sorprendere anche i lettori (personaggi che vivono più a lungo, morti diverse e figure inedite molto amate). ⚖️ ILCROLLO QUALITATIVO: STAGIONI 1-8 VS 9-11• Stagioni 1-8 (Voto 8/10): Una serie di altissimo livello. Ottima sceneggiatura, gran ritmo, forte caratterizzazione dei personaggi, eccellenti effetti speciali (sia pratici che digitali) e momenti drammatici indimenticabili.• Stagioni 9-11: Si avverte un crollo verticale della qualità, soffrendo la troppa lunghezza tipica delle serie fiume. 🔎 CRONICHE E INCOERENZE DELLA SERIE• Violenza sì, pudore no: La serie non risparmia sbudellamenti e torture efferate, ma evita rigidamente qualsiasi scena di nudo o intimità, risultando poco credibile in un contesto post-apocalittico e di "ritorno allo stato di natura".• Zombie "a intermittenza": I vaganti passano dall'essere prede lente e facili da eliminare a minacce letali improvvise che riescono a cogliere di sorpresa i sopravvissuti, senza che vi sia una reale coerenza di pericolo. 💡 IN SINTESIUn viaggio epico che parte con il botto e tiene incollati allo schermo per ben 8 stagioni, prima di perdersi un po' nel finale. Voi l'avete vista tutta o vi siete fermati prima? Ditemi la vostra nei commenti! 👇👇 #TheWalkingDead #SerieTV #Recensione #TWD #Zombie #Cinephile | |||
| 25-07-26 L' uomo invisibile (H. G. Wells) - Considerazioni durante una passeggiata | 25 juil. 2026 | 00:54:03 | |
👻 IL MITO DELL'UOMO INVISIBILE: Superpotere o Condanna? 👁️✨ Ci siamo mai chiesti cosa faremmo se diventassimo invisibili? Probabilmente penseremmo a vantaggi e superpoteri. Ma rileggendo il capolavoro originale di H.G. Wells (1897), la realtà si rivela ben diversa: un incubo logistico, psicologico e morale. Ecco una rilettura critica de "L'Uomo Invisibile", lontana dai soliti cliché cinematografici! 👇 🔬 1. La Scienza dietro il FantasticoWells non si limita alla magia: spiega l'invisibilità tramite la fisica dell'ottica, l'indice di rifrazione e la decolorazione dei pigmenti (collegata all'albinismo del protagonista, Griffin). Un rigore logico che aumenta la sospensione dell'incredulità e rende la storia incredibilmente verosimile. 💡 2. La Maledizione Logistica dell'InvisibilitàNel romanzo, l'invisibilità non è un superpotere comodo, ma un vero limite fisico:• 🥶 Nudità forzata: Per non farsi vedere, Griffin deve restare nudo, affrontando il freddo polare e ferite continue.• 🍕 Digestione a vista: Il cibo ingerito resta visibile nello stomaco finché non viene assimilato!• 🐾 Fango e polvere: Lo sporco accumulato sulla pelle ne rivela costantemente i contorni. 🧠 3. Potere e Corruzione MoraleCosa succede quando viene meno la certezza di essere puniti?Griffin passa da brillante studioso a criminale paranoico. Senza il freno delle conseguenze legali, l'invisibilità ne svela la vera natura egoista e aggressiva, trasformando la ricerca scientifica in un "regno del terrore". 📚 4. Per quale motivo tornare al Classico?Spesso il cinema e i media pop hanno annacquato queste storie (aggiungendo storie d'amore o modificando la trama). Leggere l'opera originale permette di riscoprire lo stupore autentico e la profonda critica sociale che Wells muoveva alla natura umana. | |||
| 14-06-26 Il segreto di Frankenstein di Mary Shelley: Perché il libro è diverso da come lo immagini | 14 juin 2026 | 01:26:04 | |
⚡ FRANKENSTEIN: Il vero mostro non è chi pensi! 🧠⚡ Dimentica il bestione verde con i bulloni nel collo che grugnisce. Il capolavoro originale di Mary Shelley (1818/1831) è una profonda riflessione filosofica sulla solitudine, l'ambizione e la responsabilità etica. Ecco un'analisi approfondita (e senza spoiler cinematografici falsati) del romanzo! 👇
Il romanzo usa una struttura epistolare a tre livelli narrativi concentrici:1️⃣ Robert Walton: L'esploratore al Polo Nord che scrive alla sorella e raccoglie Victor Frankenstein sul ghiaccio.2️⃣ Victor Frankenstein: Il creatore che racconta la sua discesa all'inferno come monito contro l'ambizione smodata.3️⃣ La Creatura: Il cuore del libro, in cui il "mostro" prende la parola ed espone la sua versione dei fatti.
La storia culmina in un inseguimento ossessivo tra i ghiacci del Polo Nord, dove i ruoli si invertono: la Creatura lascia indizi e cibo a Victor per farsi inseguire, poiché quel legame d'odio è l'unica ragione di vita rimasta a entrambi. Dopo la morte di Victor, la Creatura esprime un dolore profondo e sparisce nell'oscurità con la promessa di darsi fuoco su una pira funebre. 💬 Il succo della morale di Mary Shelley? Un creatore è sempre responsabile delle proprie azioni. Se abbandoni la tua "creazione" (che sia un figlio, un'intelligenza artificiale o un progetto), non puoi lamentarti se poi si rivolta contro di te. #Frankenstein #MaryShelley #Letteratura #LibriDaLeggere #Cultura #RecensioniLibri #PrometeoModerno ❌ IMMAGINARIO POPOLARE vs 📖 TESTO ORIGINALE🪆 LA STRUTTURA A "SCATOLE CINESI"🧠 I TEMI CENTRALI: La colpa del Creatore🏁 IL FINALE E IL MESSAGGIO MORALE | |||
| 03-06-26 Kieślowski e la Trilogia dei Colori: Un viaggio tra Blu, Bianco e Rosso | 03 juin 2026 | 01:14:14 | |
In questo podcast, l'autore analizza la celebre Trilogia dei colori del regista polacco Krzysztof Kieślowski, approfondendo i temi di libertà, uguaglianza e fratellanza ispirati alla bandiera francese. Il racconto parte dal primo capitolo, Film Blu, lodato per l'intensità drammatica e la gestione del lutto attraverso il concetto di una sofferta emancipazione dal passato. Successivamente, viene descritto Film Bianco come un’opera dai toni più leggeri e ironici, incentrata su una singolare vendetta matrimoniale che riflette il principio di parità. La riflessione prosegue con Film Rosso, la pellicola più complessa, che esplora connessioni umane quasi metafisiche tra una giovane modella e un anziano giudice solitario. L’ascoltatore viene guidato attraverso le sensazioni personali del narratore, che inizialmente fatica a comprendere l'ultimo film per poi rivalutarne la profondità narrativa. Infine, l'autore sottolinea il valore del cinema d'autore europeo, invitando a preferire opere di spessore artistico rispetto ai prodotti commerciali più superficiali. | |||
| 30-05-26 PodCast Diario - "The Boys", "Invincible", "Il sosia", "Il piacere", ecc... | 30 mai 2026 | 01:29:32 | |
Questo è il PodCast diario, la lista con aneddoti e pensieri miei, di tutta la roba letta/vista/guardata/fotografata/disegnata/videogiocata/ecc... nell' ultimo periodo (da me). Instagram: @MentreLeggo | @NaturaStramorta | @RitrattiKJ | @DisegniKJ FaceBook: ChirurgiaGrafica | KaJuMOTU YouTube: @KaJuMOTU | @StraripamentoMentale Videogiochi: "SoulCalibur VI" (su PS4) Serie TV: "Invincible" (4° stagione); "The Boys" (5° stagione). Film: "Il sosia - The double" (2013); "Mary Shelley" (2017); "Before I go to Sleep" (2014); "Assassinio sull' Orient Express" (1974); "Assassinio sull' Orient Express" (2017). Libri: "Il sosia" (Fëdor Dostoevskij); "Cleopatra" (Ariadna Castellarnau Arfelis); "Il piacere" (Gabriele D'Annunzio); "Assassinio sull' Orient Express" (Agatha Christie). | |||
| 28-05-26 Assassinio sull'Orient Express: Confronto tra Libro, Film del 1974 e 2017 . | 28 mai 2026 | 01:18:02 | |
📚 Analisi Comparativa: Assassinio sull'Orient Express tra Letteratura e Cinema Il romanzo di Agatha Christie, pubblicato nel 1934, resta uno dei gialli più celebri di sempre grazie alla sua soluzione rivoluzionaria: l’assassino non è una sola persona, ma tutti i sospettati. 🚂 Il delitto avviene sull’Orient Express, treno simbolo di lusso europeo, bloccato dalla neve durante il viaggio tra Istanbul e Parigi. 🔎 Gli indizi disseminati da Poirot sembrano contraddirsi: Ogni passeggero possiede inoltre un alibi apparentemente perfetto. È qui che il romanzo diventa un gigantesco rompicapo logico. ⚖️ Il tema centrale non è soltanto “chi è stato?”, ma soprattutto: Tutti i passeggeri sono legati alla tragedia della famiglia Armstrong e decidono di eseguire una sorta di sentenza collettiva contro Cassetti. Una giuria popolare clandestina. 👨🦳 Hercule Poirot emerge come un personaggio molto più complesso del semplice detective geniale. 🎬 Il film del 1974, diretto da Sidney Lumet, è considerato ancora oggi l’adattamento definitivo: Il tono è elegante, sobrio e glaciale. 🎥 La versione del 2017, diretta e interpretata da Kenneth Branagh, punta invece su spettacolarità e dramma: Per alcuni funziona. Per altri tradisce lo spirito originale del personaggio. 📖 Curiosità storica: durante il fascismo il romanzo venne censurato in Italia. 🕯️ Il finale resta ancora oggi potentissimo: Poirot scopre la verità, ma sceglie di non consegnare i colpevoli alla legge. | |||
| 23-05-26 Before I Go to Sleep (2014) - Considerazioni | 23 mai 2026 | 00:39:39 | |
🎬 Before I Go to Sleep (2014) Un thriller psicologico del 2014 diretto da Rowan Joffé e interpretato da Nicole Kidman, tratto dal romanzo d’esordio di S. J. Watson pubblicato nel 2011. Nonostante un budget di circa 22 milioni di dollari e la presenza di un cast importante, il film fu un insuccesso commerciale, incassando circa 17,6 milioni nel mondo. Eppure resta un thriller sorprendentemente solido, costruito attorno ai temi della memoria, dell’identità e della manipolazione psicologica. ━━━━━━━━━━━━━━ 📌 Informazioni principali • Titolo originale: Before I Go to Sleep ━━━━━━━━━━━━━━ 🧠 La premessa narrativa La protagonista, Christine, soffre di una rara forma di amnesia anterograda. Ogni volta che dorme, la sua memoria si resetta completamente. I suoi ricordi si fermano ai vent’anni, così ogni mattina si sveglia convinta di essere ancora giovane, salvo poi scoprire di avere oltre quarant’anni. Per orientarsi nella realtà utilizza tre strumenti fondamentali: • fotografie e appunti sparsi per casa Quest’ultimo elemento diventa il vero cuore del film. Attraverso quei video, Christine prova a comunicare con se stessa oltre il confine della memoria perduta. ━━━━━━━━━━━━━━ 🎭 Il gioco del sospetto Il film funziona come un thriller psicologico ciclico. Ogni nuova scoperta ribalta la precedente e porta lo spettatore a diffidare continuamente dei personaggi. 🔹 Ben, il marito, appare inizialmente premuroso e paziente. Col tempo emergono omissioni inquietanti. 🔹 Il Dr. Nasch, che contatta Christine di nascosto, sembra volerla aiutare ma diventa rapidamente ambiguo. 🔹 Claire, la migliore amica, aggiunge ulteriori crepe emotive rivelando dettagli del passato della protagonista. La tensione nasce proprio da questo continuo slittamento della verità. Nessuno sembra completamente affidabile. ━━━━━━━━━━━━━━ ⚠️ SPOILER – Il colpo di scena finale La rivelazione conclusiva cambia completamente la prospettiva dell’intero film. L’uomo che Christine crede essere suo marito non è Ben, ma Mike, il suo ex amante e aggressore. Dopo averla brutalmente picchiata anni prima, l’uomo ha approfittato della sua condizione mentale per costruire una menzogna quotidiana fatta di fotografie manipolate, bugie e isolamento. Persino il figlio di Christine, Adam, creduto morto per anni, è in realtà vivo. Il climax finale riporta tutto nel luogo dell’aggressione originaria, un hotel dove Christine riesce finalmente a difendersi. Mike viene arrestato e il film si chiude con una nota malinconica ma vagamente speranzosa, quando la donna ritrova il vero marito e suo figlio. ━━━━━━━━━━━━━━ 🖋️ Considerazioni finali Pur non essendo un capolavoro, Before I Go to Sleep resta un thriller ben costruito e molto più efficace di quanto il suo fallimento commerciale lasci pensare. ✅ Pregi: ❌ Difetti: In definitiva, un thriller psicologico elegante e inquietante, capace di giocare bene con memoria, identità e percezione della realtà. | |||
| 16-05-26 Mary Shelley (2017): Perché "Un amore immortale" è un titolo sbagliato | 16 mai 2026 | 00:45:56 | |
🎬 RECENSIONE FILM: "Mary Shelley - Un amore immortale" (2017) 📖 Ho analizzato questo biopic incentrato sulla vita della creatrice di Frankenstein. Il verdetto? Un'opera purtroppo mediocre che si ferma a un Voto: 6/10. 🍿 Il film, disponibile su Amazon Video, è stato un vero "mega flop" commerciale (costato circa 5 milioni di dollari, ne ha incassati solo 2,1). Ma perché non ha convinto? Ecco un riassunto dei punti chiave: ❌ LE CRITICITÀ PRINCIPALI:• Titolo fuorviante: Altro che "amore immortale"! Il film mostra la dura realtà della relazione con Percy Shelley: un legame di soli 7 anni segnato da continui tradimenti, debiti e sofferenza, giustificati con la retorica dell'amore libero.• Dialoghi e Regia: La regia è anonima e la fotografia ha i colori piatti tipici delle produzioni streaming. I dialoghi risultano troppo pomposi e stucchevoli, quasi inverosimili.• Mancanza di focus: La trama non decide se essere un film sulla scrittura, un dramma amoroso o un biopic storico. Le troppe digressioni finiscono per annoiare nella seconda metà. Anche il casting di Elle Fanning solleva dubbi per la scarsa somiglianza storica. ✨ I COSA SALVARE (Gli spunti di riflessione):• La genesi del "Mostro": È affascinante vedere come Frankenstein nasca dal mix di traumi reali di Mary: il lutto per la perdita della figlia, l'isolamento e i tradimenti subiti.• La denuncia dell'industria editoriale: Viene mostrata la discriminazione dell'epoca. Il romanzo fu pubblicato anonimo e la critica lo attribuì inizialmente al marito Percy, che ne aveva firmato la prefazione. 🧠 CURIOSITÀ (Effetto Mandela!):Sfatiamo un mito sulla famosa estate del 1816 a Villa Diodati: da quella sfida tra scrittori nacquero Frankenstein e Il Vampiro di Polidori (il primo vampiro aristocratico della storia). Dracula di Bram Stoker non c'entra nulla: fu pubblicato ben 70 anni dopo! 🧛♂️ 💬 In conclusione: Un prodotto consigliato solo come introduzione superficiale per chi vuole approcciarsi alla figura di Mary Shelley, prima di approfondirne la biografia reale. | |||
| 12-05-26 Il piacere - Gabriele D'Annunzio (considerazioni) | 12 mai 2026 | 01:07:28 | |
📚 Riflessioni su “Il piacere” di Gabriele D’Annunzio Nel podcast del 12 maggio 2026, l'autore condivide le proprie riflessioni sul romanzo Il piacere di Gabriele D'Annunzio, acquistato casualmente per pochi euro. L’approccio scelto non è accademico: l’opera viene filtrata attraverso la propria coscienza, senza seguire le tradizionali analisi critiche. ✒️ D’Annunzio come precursore del marketing 🚶♂️ Una curiosità personale: gran parte del libro è stata letta passeggiando per la stanza, nel tentativo di contrastare la sonnolenza post-pranzo e il reflusso. 🎧 Pregi e difetti evidenziati nel podcast ✅ Dialoghi ❌ Descrizioni ⚖️ Narratore 📖 La trama Il romanzo ruota attorno a Andrea Sperelli, giovane aristocratico ed esteta che vive a Roma cercando di trasformare la propria vita in un’opera d’arte. Manipolatore raffinato, è capace di simulare amore profondo soltanto per il piacere della conquista. Due le figure femminili centrali: 🔥 Elena Muti 🌙 Maria Ferres Andrea finisce per corteggiare entrambe contemporaneamente, ma resta maggiormente attratto dalla sfida di riconquistare Elena. 💔 Il finale Il romanzo si conclude con il fallimento totale di Sperelli. Durante una notte di passione con Maria, egli sussurra il nome di Elena. Maria lo abbandona, mentre lui scopre che Elena è diventata l’amante di un suo amico. Rimane così solo, immerso in un senso di vuoto e angoscia interiore. 🕯️ Riflessione conclusiva Il podcast si chiude con una riflessione sul valore del corteggiamento “vecchio stile”. Pur riconoscendo la falsità di Sperelli, l’autore apprezza l’idea di idealizzare e venerare l’altro sesso prima dell’unione fisica, contrapponendo questa visione alla rapidità e superficialità delle relazioni moderne. | |||
| 28-04-26 Cleopatra, una mignottona da paura o abile faraona? | 28 avr. 2026 | 00:27:26 | |
Ciao a tutti. Qualche giorno fa avevo pubblicato un video sul mio canale YouTube “Stralipamento Mentale di un Disadattato”, dove mostravo due libri che avevo comprato in edicola a 1 euro in totale, quindi praticamente 50 centesimi a libro. La collana si chiama “Regine ribelli” ed è della RBA. All’epoca non li avevo ancora letti e mi chiedevo che tipo di libri fossero. Romanzi? Saggi? Biografie? Adesso posso dirlo: sono biografie romanzate. Raccontano tutta la vita del personaggio storico, ma con uno stile narrativo più scorrevole e piacevole da leggere. Il libro su Cleopatra è diviso in sei capitoli e racconta tutta la sua vita, dalla nascita nel 69 a.C. ad Alessandria fino alla morte. Si parla della dinastia dei Tolomei, dei suoi fratelli Tolomeo XIII e XIV, e soprattutto dei suoi rapporti politici con Roma. Il punto di vista della collana è molto chiaro: l’obiettivo è rivalutare alcune figure femminili della storia che secondo le autrici sono state giudicate male dagli storici del passato, spesso da una prospettiva maschile e denigratoria. La scrittrice di questo volume è Ariadna Castellarnau, spagnola del 1979. Leggendo il libro però ho avuto l’impressione che succeda un po’ la stessa cosa che facevano gli storici del passato, ma al contrario: i fatti sono raccontati, però spesso vengono interpretati in modo molto favorevole a Cleopatra. Io invece preferisco guardare direttamente i fatti e farmi un’idea da solo. La storia in sé è molto affascinante. Intrighi politici, alleanze, tradimenti, guerre, amori con personaggi enormi della storia come Giulio Cesare e Marco Antonio. Durante la lettura mi ha ricordato un po’ l’atmosfera di serie come Il Trono di Spade o Spartacus. L’unico difetto che ho trovato sono alcuni piccoli “cali di stile”. Per il resto il libro si legge bene. Non è lungo, circa 180 pagine, e io l’ho finito in quattro sessioni di lettura. Tra l’altro è curioso anche il rapporto qualità-prezzo: su internet si trova anche a 8 euro o più, mentre io l’ho pagato praticamente 50 centesimi. Un’altra cosa interessante è la riflessione finale sulla vita dei grandi personaggi storici. Se guardiamo solo il finale, molte vite sembrano tragiche. Anche quella di Cleopatra lo è: sconfitta da Ottaviano, Marco Antonio si suicida e poco dopo si suicida anche lei. Ma se guardiamo tutta la sua vita, vediamo che ha avuto anche momenti incredibili: potere, ricchezza, relazioni con i personaggi più importanti del suo tempo. In conclusione, il libro mi è piaciuto. Il prossimo della collana che ho è Lucrezia Borgia, ma quello lo leggerò più avanti. Ne riparleremo tra qualche mese. Ciao a tutti. 👋 | |||
| Dostoevskij e il suo Sosia: romanzo fallito, film (del 2013) riuscito? | 21 avr. 2026 | 00:54:16 | |
Critica al romanzo "Il sosia" di Fëdor Dostoevskij Se questo fosse stato il mio primo incontro con Dostoevskij, probabilmente non avrei letto altro di suo. Il romanzo uscì nel 1846 e non ebbe successo neppure presso lo stesso autore. Vent’anni dopo Dostoevskij lo riscrisse, eliminando alcuni capitoli, riducendo l’ironia e cercando di renderlo più serio e psicologico. Qui nasce anche una riflessione interessante. Spesso un’opera viene lodata più per il prestigio dell’autore che per il suo reale valore. Secondo me la qualità di un’opera dovrebbe essere separata dalla fama di chi la crea. Succede nel cinema con registi celebri come Roman Polanski e succede anche nella letteratura con autori come Stephen King. Il protagonista, Goljadkin, è una figura che ricorda quasi un Fantozzi ottocentesco. Un uomo fragile e socialmente inadeguato che vive in una Russia burocratica ossessionata dal grado sociale e dal prestigio lavorativo. La sua solitudine e la pressione dell’ambiente lo portano a una dissociazione mentale. Nella sua mente nasce un doppio che possiede tutte le qualità sociali che a lui mancano. Questo sosia però diventa il suo peggior nemico. Gli ruba spazio, reputazione e riconoscimento. Il problema principale del romanzo, per me, è lo stile. La narrazione appare caotica e spesso confusa. Il narratore in terza persona non chiarisce mai davvero se il doppio esista oppure sia soltanto un delirio del protagonista. Questo rende la lettura più frustrante che stimolante. Il film "The Double" (2013) Il film ispirato al romanzo, diretto da Richard Ayoade, mi è sembrato molto più godibile. Gli darei tranquillamente un 7 su 10. È un’opera a basso budget con un’atmosfera onirica, surreale e molto cupa. Anche se l’ambientazione è tecnologicamente moderna, con computer e fotocopiatrici, riesce comunque a trasmettere lo stesso senso di alienazione. Ci sono però diverse differenze rispetto al libro. Nel film il doppio esiste davvero. Simon James è una persona reale che interagisce con tutti gli altri personaggi. Anche i nomi creano un curioso gioco di specchi. Il protagonista si chiama James Simon, mentre il sosia è Simon James. Inoltre il film introduce una sottotrama sentimentale con una collega di lavoro, Hannah. Questo elemento romantico diventa il vero centro del conflitto tra i due. Il finale è molto diverso da quello del romanzo. Qui assume quasi una dimensione più “americana” e dinamica. Il protagonista scopre che le ferite che si infligge si riflettono anche sul suo doppio. Decide quindi di gettarsi da un balcone per eliminare il rivale e sopravvivere, con la possibilità di conquistare la donna che ama. Nel romanzo invece il destino di Goljadkin è molto più tragico. Finisce in manicomio. Conclusione Per quanto mi riguarda, il romanzo "Il sosia" resta un’opera sopravvalutata che vive soprattutto della fama del nome di Dostoevskij. Il film invece, pur prendendosi molte libertà rispetto al libro e perdendo parte della riflessione sulla malattia mentale, funziona meglio come opera narrativa e riesce a intrattenere. | |||
| 17-04-26 PodCast Diario - "Strade Perdute", "L'eletto", "Perfect Days", "The Order", "Almuric", ecc... | 17 avr. 2026 | 01:53:31 | |
Questo è il PodCast diario, la lista con aneddoti e pensieri miei, di tutta la roba letta/vista/guardata/fotografata/disegnata/videogiocata/ecc... nell' ultimo periodo (da me). Instagram: @MentreLeggo | @NaturaStramorta | @RitrattiKJ | @DisegniKJ FaceBook: ChirurgiaGrafica | KaJuMOTU YouTube: @KaJuMOTU | @StraripamentoMentale Film: "L'eletto" (2006); "Strade Perdute" (1997); "The Order" (2024); "Perfect Days" (2023). Libri: "Almuric" (Robert E. Howard) | |||
| 07-04-26 PodCast Diario - Fuoco cammina con me; La prima notte di quiete; La stirpe immortale: Ecc... | 07 avr. 2026 | 01:48:50 | |
Questo è il PodCast diario, la lista con aneddoti e pensieri miei, di tutta la roba letta/vista/guardata/fotografata/disegnata/videogiocata/ecc... nell' ultimo periodo (da me). Instagram: @MentreLeggo | @NaturaStramorta | @RitrattiKJ | @DisegniKJ FaceBook: ChirurgiaGrafica | KaJuMOTU YouTube: @KaJuMOTU | @StraripamentoMentale Videogiochi: "Injustice 2" (PS4) Fumetti: Lupin III (Monkey Punch) Serie TV: "The bad guy" (1-2 stagione) Film: "Lupin the IIIrd - The movie - La stirpe immortale" (2025); "Marie Antoinette" (2006); "La voce della pietra" (2017); "La prima notte di quiete" (1972); "Fuoco cammina con me" (1992). Libri: "Il diario segreto di Laura Palmer" (Jennifer Lynch) | |||
| 31-06-26 The Bad Guy (serie TV italiana consigliatissima, vi spiego il mio perchè) | 31 mars 2026 | 00:40:44 | |
🎬 UN CAPOLAVORO CHIAMATO "THE BAD GUY": PERCHÉ NON POTETE PERDERVELO 🇮🇹 Oggi voglio condividere con voi una scoperta straordinaria, fatta quasi per caso in una mattina di pioggia: la serie TV "The Bad Guy", disponibile su Amazon Prime Video. Se pensate alla solita fiction italiana sulla mafia, siete completamente fuori strada. Questo è un prodotto di livello internazionale, paragonabile per intensità e scrittura a pietre miliari come Breaking Bad. ⛈️ IL CONTESTO DEL PODCAST 📺 STRUTTURA E DISPONIBILITÀ
🔥 LA TRAMA (SPOILER ALERT!) Il colpo di scena arriva quando la mafia, invece di ucciderlo, decide di distruggerlo moralmente: lo incastrano con prove false, facendolo passare per colluso. Nino finisce in carcere, tradito dallo Stato che serviva. 🌉 IL PONTE E LA RINASCITA
✨ PERCHÉ È UNA SERIE DIVERSA?
🏆 IL VERDETTO Se cercate qualcosa che vi tenga incollati allo schermo, che vi faccia ridere e riflettere, e che vi faccia sentire orgogliosi delle produzioni nostrane, questa è la serie che fa per voi. 👇 E voi l'avete già vista? Cosa ne pensate della trasformazione di Nino Scotellaro? Scrivetelo nei commenti! #TheBadGuy #PrimeVideo #SerieTV #CinemaItaliano #Recensione #LuigiLoCascio #BreakingBad #ConsigliStreaming #Battiato | |||
| 21-03-26 PodCast Diario - "Above Suspicion", "Nurse - L' infermiera", "One Piece", ecc... | 21 mars 2026 | 02:23:32 | |
Questo è il PodCast diario, la lista con aneddoti e pensieri miei, di tutta la roba letta/vista/guardata/fotografata/disegnata/videogiocata/ecc... nell' ultimo periodo (da me). Instagram: @MentreLeggo | @NaturaStramorta | @RitrattiKJ | @DisegniKJ FaceBook: ChirurgiaGrafica | KaJuMOTU YouTube: @KaJuMOTU | @StraripamentoMentale Serie TV: "A knight of the Seven Kingdoms" (1° stagione), "One Piece" (2° stagione). Film: "Nurse - L' infermiera" (2013); "Above Suspicion" (2019) Libri: "Ragione e Sentimento" (Jane Austen) Cartone animato: "Le avventure di Lupin III" (La prima serie di Lupin III) | |||
| 12-03-26 A casa mia (2026) Chromcast Vs Fire TV Stick 4K Select | 12 mars 2026 | 00:39:57 | |
📺 Chromecast vs Fire TV Stick: Cronaca di un'Odissea Tecnologica Passare da un vecchio, fedele Chromecast a una moderna Fire TV Stick 4K sembrava un salto nel futuro. Ma, come spesso accade nel mondo della tecnologia, il "nuovo" non è sempre sinonimo di "più comodo". Ecco il resoconto di un'esperienza fatta di aspettative, cavi di troppo e interferenze inaspettate. Per dieci anni, il Chromecast è stato il compagno ideale per i televisori più datati.
Con la scomparsa dei modelli base di Chromecast, la tentazione del prezzo (28€ in offerta) ha portato all'acquisto della chiavetta Amazon. Sulla carta un affare, nella pratica un cambio di paradigma totale. Il primo ostacolo è stato elettrico. A differenza del Chromecast, la Fire Stick è un vero mini-computer e richiede più energia:
Se per i film la Fire Stick si comporta egregiamente, il tentativo di utilizzarla per il Cloud Gaming (Amazon Luna) ha rivelato i limiti hardware:
Non tutto è da buttare. Ci sono dei dettagli che rendono la Fire Stick superiore in determinati scenari:
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| 09-03-26 PodCast Diario - "Dracula - L'amore perduto", "Becoming Jane", "Urotsukidoji", ecc... | 09 mars 2026 | 01:25:56 | |
Questo è il PodCast diario, la lista con aneddoti e pensieri miei, di tutta la roba letta/vista/guardata/fotografata/disegnata/videogiocata/ecc... nell' ultimo periodo (da me). Instagram: @MentreLeggo | @NaturaStramorta | @RitrattiKJ | @DisegniKJ FaceBook: ChirurgiaGrafica | KaJuMOTU YouTube: @KaJuMOTU | @StraripamentoMentale Videogiochi: "Zone of the Enders" (PS2 su PS2) Fumetti: "Urotsukidoji" (Toshi Maeda) Serie TV: "Spartacus: House of Ashur" (1° stagione) Film: "Fahrenheit 451" (1966), "Dracula - l'amore perduto" (2025), "Becoming Jane" (2007). Libri: "Il mondo perduto" (1912), "L'amante della Cina del nord" (1991), "Il castello di Otranto" (1764). | |||
| 01-03-26 Spartacus: House of Ashur (1° stagione) | 01 mars 2026 | 00:45:45 | |
Recensione Podcast: Spartacus - House of Ashur Valutazione Generale
La serie adotta una linea temporale alternativa basata su un espediente soprannaturale:
L'autore segnala diverse forzature che rompono l'immersione storica:
Nonostante un budget apparentemente inferiore rispetto a 15 anni fa, la serie è consigliata esclusivamente ai fan più accaniti. Per tutti gli altri, il consiglio è di recuperare prima la serie madre. 1. La Premessa: Il "What-if" Ucronico2. Punti di Forza: L'Effetto Nostalgia3. Critiche Narrative e Debolezze4. Critiche alla Rappresentazione Moderna ("Woke")Conclusione e Verdetto | |||
| 22-02-26 Mi sono letto "Il mondo perduto" (Arthur Conan Doyle) | 22 févr. 2026 | 00:51:43 | |
In questo podcast, l’autore condivide le sue riflessioni dopo aver terminato la lettura de Il mondo perduto di Arthur Conan Doyle, opera del 1912. Il racconto parte da un divertente malinteso: l'oratore era convinto che il libro fosse la base di Jurassic Park, scoprendo solo durante la lettura che si tratta invece di un classico dell'avventura ambientato in Amazzonia. L'analisi mette in luce la struttura del romanzo d'appendice, caratterizzata da ritmi serrati e colpi di scena pensati per mantenere alta la curiosità del lettore. Oltre alla trama incentrata su una spedizione scientifica tra dinosauri e uomini-scimmia, il podcast esplora temi personali come la conoscenza di sé e la preferenza per il lieto fine. In conclusione, la fonte descrive l'opera come un’esperienza di lettura rilassante e soddisfacente, sottolineando l'importanza di contestualizzare i classici per apprezzarne l'originalità. | |||
| 19-02-26 Chiacchierata sul film Fahrenheit 451 (1966) | 20 févr. 2026 | 01:04:44 | |
REPORT SULL'ANALISI DEL FILM FAHRENHEIT 451 (1966) Contesto e Premesse del PodcastL'autore introduce il podcast spiegando di trovarsi in una situazione domestica particolare: sta effettuando un lungo backup del suo vecchio computer, operazione che lo costringe a utilizzare un registratore portatile economico invece della solita attrezzatura professionale. Nonostante l'impossibilità di usare il PC, si dichiara euforico per aver dedicato il tempo alla lettura e alla visione di opere creative di alto livello, tra cui il film protagonista della puntata. Origini e Produzione dell'OperaIl film discusso è Fahrenheit 451 del 1966, diretto dal regista francese François Truffaut con produzione inglese. L'opera si basa sul celebre romanzo di Ray Bradbury del 1953 (pubblicato in Italia anche come Gli anni della fenice). L'autore del podcast sottolinea con sorpresa che il film è a colori (Technicolor), sfatando il suo stesso pregiudizio istintivo che associa i film degli anni '60 al bianco e nero. Viene inoltre menzionata l'esistenza di un remake del 2018, che l'autore decide però di ignorare considerandolo un prodotto moderno "dozzinale". La Società Distopica e il Ruolo dei PompieriLa trama è ambientata in un futuro distopico (identificato come il XX secolo dagli autori degli anni '50) in cui la lettura è severamente vietata. In questo mondo, i pompieri non spengono incendi, ma utilizzano il fuoco per distruggere i libri e le case di chi li possiede. Il titolo si riferisce ai 451 gradi Fahrenheit, considerata la temperatura di combustione della carta. L'obiettivo del governo totalitario è annullare il pensiero critico e l'individualità, sostituendo la cultura con programmi televisivi e radiofonici studiati per indottrinare le masse con un "pensiero unico". Analisi Stilistica e Critica al Cinema ModernoIl podcast loda gli effetti speciali meccanici e analogici dell'epoca, come il futuristico treno monorail sospeso, preferendoli alla piattezza della computer grafica moderna. Viene notata una scelta stilistica originale: i titoli di testa non appaiono per iscritto, ma vengono letti da una voce narrante, sottolineando l'assenza di testi scritti nella società rappresentata. L'autore critica duramente il cinema contemporaneo per l'eccessiva durata e la sovrabbondanza di colpi di scena inutili, esaltando invece la chiarezza narrativa e la semplicità dello stile di Truffaut. Il Protagonista e il Conflitto tra Realtà e FinzioneMontag, uno dei pompieri, vive una crisi di coscienza dopo l'incontro con una ragazza vitale e curiosa che lo interroga sulla sua felicità. Questo incontro contrasta drammaticamente con il rapporto con la moglie, descritta come completamente alienata dalla televisione interattiva e dipendente da farmaci eccitanti. La moglie rappresenta l'apice del conformismo e del consumismo, preoccupata solo di guadagnare più soldi per acquistare nuovi schermi televisivi. Montag inizia così a sottrarre libri dai roghi (come David Copperfield) per leggerli segretamente di notte, risvegliando il proprio intelletto. Conclusione e Confronto con il RomanzoIl culmine del film vede Montag costretto dal suo capitano a bruciare la propria casa dopo essere stato denunciato dalla moglie. In un atto di ribellione, Montag uccide il superiore e fugge verso un bosco dove vivono i dissidenti. Questi "uomini libro" preservano la cultura imparando a memoria intere opere per poi distruggere i volumi fisici e sfuggire alla legge. L'autore del podcast conclude osservando che, sebbene il film sia un cult che ha ispirato opere come Equilibrium, il finale cinematografico appare un po' "passivo" rispetto a quello del libro, dove la distruzione della città bombardata suggerisce una possibilità di rinascita dalle ceneri. | |||
| 13-02-26 PodCast Diario - "Parthenope", "Loro 1 & 2", "Train Dreams", ecc... | 13 févr. 2026 | 01:30:36 | |
Questo è il PodCast diario, la lista con aneddoti e pensieri miei, di tutta la roba letta/vista/guardata/fotografata/disegnata/videogiocata/ecc... nell' ultimo periodo (da me). Instagram: @MentreLeggo | @NaturaStramorta | @RitrattiKJ | @DisegniKJ FaceBook: ChirurgiaGrafica | KaJuMOTU YouTube: @KaJuMOTU | @StraripamentoMentale Videogiochi: "Zone of the Enders 2" (PS2 su PS2) Serie TV: "Orgoglio e Pregiudizio" (1995) Film: "Loro 1" (2018), "Loro 2" (2018), "Matrix Resurrection" (2021), "Parthenope" (2024), "Train Dreams" (2025). Libri: "Ambos Mundos" (Natsuo Kirino) | |||
| 31-01-26 PodCast Diario - "Gli uccelli", "Barbarella", "Intrigo internazionale", "La finestra sul cortile", "Notorious", ecc... | 31 janv. 2026 | 01:47:38 | |
Questo è il PodCast diario, la lista con aneddoti e pensieri miei, di tutta la roba letta/vista/guardata/fotografata/disegnata/videogiocata/ecc... nell' ultimo periodo (da me). Instagram: @MentreLeggo | @NaturaStramorta | @RitrattiKJ | @DisegniKJ FaceBook: ChirurgiaGrafica | KaJuMOTU YouTube: @KaJuMOTU | @StraripamentoMentale Videogiochi: "Zone of the Enders 2" (PS2 su PS2) Fumetti: "L' uomo che visse due volte" (Dylan Dog) Film: "Predator - Badlands" (2025), "Notorious - L'amante perduta" (1946), "La donna che visse due volte - Vertigo" (1958), "La finestra sul cortile" (1954), "Intrigo internazionale" (1959), "Gli uccelli" (1963), "Barbarella" (1968). Libri: "La divina commedia - Riscrittura interpretativa in prosa e per tutti" (Dante Alighieri, Luciano Corona). | |||
| 24-01-26 Predator: Badlands (2025) – Un flop da 105 milioni: Come la Disney ha snaturato la saga | 24 janv. 2026 | 00:36:04 | |
Nel podcast del 24 gennaio 2026 ho parlato di Predator: Badlands, film del 2025 diretto da Dan Trachtenberg, già regista di Prey e ormai figura centrale nella gestione del franchise. Badlands è il capitolo con il budget più alto dell’intera saga, circa 105 milioni di dollari, ma nonostante questo è stato un fallimento commerciale, fermandosi a poco più di 184 milioni, una cifra che non copre realmente costi e promozione. Un dato che stona se confrontato con il primo Predator dell’87, ancora oggi il più redditizio in rapporto all’investimento, o con Alien vs Predator, che con un budget più contenuto riuscì comunque a funzionare. Su IMDb ho assegnato al film un 7, un voto che fotografa una confezione tecnica solida ma che non restituisce fino in fondo la mia delusione. Dal punto di vista produttivo non c’è nulla da rimproverare: fotografia curata, montaggio fluido, nessun problema evidente. Il vero nodo è l’assenza totale di originalità. La storia segue il solito schema del gruppo di disadattati che diventa famiglia, un modello narrativo visto e rivisto ovunque, accompagnato da un umorismo adolescenziale tipicamente americano che finisce per appiattire tutto. Gran parte della responsabilità, secondo me, è da attribuire alla gestione Disney. Per la prima volta un film di Predator non è vietato ai minori e questa scelta ha cancellato quasi del tutto la componente horror e violenta che definiva l’identità della saga. Il Predator non è più il nemico, ma il protagonista, e la sua razza viene profondamente umanizzata. Da cacciatore alieno che incarnava un equilibrio inquietante tra ferinità e tecnologia, diventa un emarginato giudicato debole dai suoi simili, con scene emotive in cui soffre, urla e piange la morte del fratello. Una versione del personaggio che ho definito ironicamente “shakespeariana” e che risulta incoerente con una società che dovrebbe basarsi esclusivamente sulla forza. È un po’ come trasformare uno squalo in un eroe positivo. Accanto a lui c’è un androide molto simile a quelli della saga di Alien, con aspetto femminile e comportamenti programmati per simulare l’umanità. Il problema è che si comporta come una ragazza del XXI secolo, pur trovandosi su un pianeta alieno dove non esistono esseri umani. Fa battute comiche che il Predator, per cultura e natura, non può nemmeno comprendere. Una caratterizzazione che risulta fastidiosa e fuori luogo, soprattutto per chi ama davvero la saga. Come se non bastasse, nel gruppo compare anche una mascotte pucciolosa dagli occhioni enormi, un elemento che sa chiaramente di merchandising e di approccio Disney. La trama ruota attorno all’esilio del Predator, deciso a riscattarsi cacciando una creatura leggendaria, una sorta di rinoceronte alieno praticamente invincibile, capace di rigenerarsi come Wolverine. Durante la caccia incontra l’androide, privo di gambe, e accetta di aiutarla in cambio di indicazioni. In realtà gli androidi hanno una missione segreta: catturare l’animale vivo per studiarne la rigenerazione cellulare, un segreto che interessa agli umani. Il finale però cade in una grave incoerenza logica, perché per salvarsi l’androide finisce per uccidere la creatura con delle bombe criogeniche, negando completamente la sua missione primaria e la sua stessa natura di macchina sacrificabile. Tutto questo si inserisce in un discorso più ampio sull’appiattimento del cinema di genere contemporaneo. Oggi film diversissimi sulla carta, da Superman ai Maestri dell’Universo, sembrano avere tutti lo stesso linguaggio visivo, la stessa fotografia, lo stesso suono industriale | |||
| 20-01-26 PodCast Diario - "Stranger Things", "Perfect Blue", "Planet Hulk", ecc... | 20 janv. 2026 | 01:28:39 | |
Questo è il PodCast diario, la lista con aneddoti e pensieri miei, di tutta la roba letta/vista/guardata/fotografata/disegnata/videogiocata/ecc... nell' ultimo periodo (da me). Instagram: @MentreLeggo | @NaturaStramorta | @RitrattiKJ | @DisegniKJ FaceBook: ChirurgiaGrafica | KaJuMOTU YouTube: @KaJuMOTU | @StraripamentoMentale Videogiochi: "Zone of the Enders 2" (PS2 su PS2), "Alan Wake remastered" (Amazon Luna). Serie TV: "Superman e Lois" (tutte le stagioni), "Watchmen" (2019), "Stranger Things" (5° stagione). Film: "Bed Time" (2011), "Planet Hulk" (2010), "Parasite Dolls" (2002), "Perfect Blue" (1997). | |||
| 06-01-26 Bed Time (2011) - L'Invidia del Sorriso: Diario di un Sociopatico | 06 janv. 2026 | 00:39:52 | |
L'autore del podcast recensisce con entusiasmo il film spagnolo del 2011 Bed Time, diretto da Jaume Balagueró e scritto dall'italiano Alberto Marini. La pellicola segue le vicende di un portiere di condominio sociopatico che trae piacere esclusivamente nel rovinare la felicità altrui, agendo nell'ombra per non essere scoperto. L'analisi si sofferma sulla struttura narrativa disturbante, evidenziando come il protagonista si introduca segretamente negli appartamenti per narcotizzare e manipolare i residenti. Viene sottolineata la capacità del regista di generare una forte dissonanza cognitiva nello spettatore, che si ritrova a tifare per un personaggio crudele durante i momenti di tensione. La fonte elogia la qualità artistica dell'opera, definendola un thriller psicologico originale che riesce a sorprendere grazie a rivelazioni graduali e un finale cinico e non convenzionale. Infine, viene consigliata la visione per la capacità del film di gestire il ritmo del colpo di scena pur mantenendo un budget contenuto. | |||
| 03-01-26 Superman & Lois - Basta film per bambini: Ecco il Superman che stavo aspettando | 03 janv. 2026 | 00:58:39 | |
Questo podcast analizza l'intera serie Superman & Lois, descrivendola come un’opera sorprendente che supera i pregiudizi iniziali legati al cast e alla narrazione televisiva supereroistica. L'autore esplora l'evoluzione delle quattro stagioni, lodando la scelta di focalizzarsi sulle dinamiche familiari e sul realismo nel trattare temi profondi come la malattia di Lois. Nonostante alcune critiche alla regia e a sottotrame secondarie meno avvincenti, il prodotto viene considerato superiore alle recenti versioni cinematografiche per la sua maturità. Il commento si sofferma sulla potenza emotiva del finale di serie e sulla riuscita caratterizzazione di un Superman veterano e vulnerabile. Viene inoltre evidenziato come lo show si distacchi dall'universo televisivo Arrowverse per mantenere una propria identità indipendente e solida. In sintesi, la fonte promuove la serie con un voto di sette, apprezzandone la capacità di umanizzare l'archetipo dell'eroe. | |||
| 27-12-25 PodCast Diario - "Misfits", "Lupin III - Il castello di Cagliostro", "Bugonia", "DareDevil: Born Again", ecc... | 27 déc. 2025 | 01:56:07 | |
Questo è il PodCast diario, la lista con aneddoti e pensieri miei, di tutta la roba letta/vista/guardata/fotografata/disegnata/videogiocata/ecc... nell' ultimo periodo (da me). Instagram: @MentreLeggo | @NaturaStramorta | @RitrattiKJ | @DisegniKJ FaceBook: ChirurgiaGrafica | KaJuMOTU YouTube: @KaJuMOTU | @StraripamentoMentale Videogiochi: "Project X Zone 2" (3DS); "Tomb Raider (reboot SAGA)" (Amazon Luna); "Uncharted 3 remastered" (PS4); "Fallout 4" (Amazon Luna); "Skyrim" (Amazon Luna). Fumetti: "Devil: Rinascita" (1986); "Basilisk" (2003-2004). Serie TV: "Misfits" (2009-2013). Film: "Striptease" (1996); "Lasciami entrare" (2008); "Minority Report" (2002); "Bugonia" (2025); "Lupin The IIIrd - Zenigata e i due Lupin" (2025); "Lupin III - La pietra della saggezza" (1978); "Lupin III - Il castello di Cagliostro" (1979). Libri: "Striptease" (Carl Hiaasen); "Cecità" (José Saramago); "Lasciami entrare" (John Ajvire Lindquist). | |||
| 16-12-25 Notebook LM comprende i testi, io comprendo me stesso | 16 déc. 2025 | 00:52:04 | |
Podcast camminata registrato martedì 16 dicembre 2025. Esco di casa col sole e dopo poco mi becco la pioggia. Classico. Ripenso alla domenica precedente, a una passeggiata ad Ascoli Piceno. Mi annoiavo e per passare il tempo ho riascoltato un mio vecchio podcast diario di tre o quattro anni fa, quello in cui parlavo di Cecità di José Saramago e del confronto col film. Ascoltandomi mi sono accorto di una cosa curiosa. Sono il mio principale fan. Faccio esattamente il tipo di podcast che cerco, ma che non trovo fatto da altri. E ho notato anche che una volta ero più fluido nel parlare. Forse sto peggiorando. O forse no, chissà. Registro sempre tutto a braccio. Penso e parlo insieme. Niente scalette, niente tagli ai silenzi, niente montaggi. So che molti pianificano, scrivono, ripuliscono. Io no. Funziona così. Quel riascolto mi ha fatto recuperare anche dettagli dimenticati. Per esempio che il titolo originale del libro non era semplicemente Cecità, ma Saggio sulla cecità. Dettaglio importante, visto che Saramago ha poi scritto Saggio sulla lucidità. Poi la solita riflessione sugli algoritmi e sulle classifiche di Spotify e YouTube. I podcast di nicchia come il mio vengono spinti giù fino a sparire, mentre emergono sempre gli stessi, quelli già grossi. I podcast famosi li evito. Devono piacere a tutti, e di solito non piacciono a me. Spesso diventano sudditi del loro pubblico e la creatività va a farsi benedire. Io registro per un me stesso futuro. È come discutere con qualcuno quando quel qualcuno non c’è. I podcast esterni che seguo sono pochissimi. Sono tutti legati allo stesso gruppo di creatori. Tre canali su quattro si sono fermati dopo la morte di uno dei partecipanti. Questo conferma una cosa. I miei gusti sono particolari e spesso ciò che mi piace non incontra il favore del grande pubblico. Poi parlo con entusiasmo di Notebook LM, l’app di intelligenza artificiale di Google. È cresciuta tantissimo. Gli dai fonti, PDF, audio, video YouTube, e risponde solo basandosi su quelle. Per studiare e semplificare concetti è incredibile. Ora fa anche risposte vocali, video con schemi grafici e soprattutto presentazioni da dieci quindici slide, riassuntive e chiarissime, esportabili in PDF. Il problema è capire come usarla davvero nel mio percorso. Non voglio che i contenuti generati dall’AI vadano a competere coi miei podcast. È come avere l’ombrello ma non trovare la pioggia. Un uso creativo però l’ho trovato. Ho dato all’AI due miei racconti sui Masters of the Universe e le ho fatto creare una presentazione illustrata, con immagini e schematizzazione della storia. Il potenziale è enorme. | |||
| 11-12-25 Minority Report (2002) - L'Infallibilità Precrime Era una Bugia? Il Trucco che Ha Incriminato Tom Cruise. | 11 déc. 2025 | 01:05:34 | |
--- Spoiler --- 🎙️ Podcast monotematico – 11 dicembre 2025 📍 Ambientazione e critica 🔮 Il cuore del film: il sistema Precrime 🎬 Il protagonista e l’innesco della trama 🏃♂️ La fuga e l’operazione agli occhi 🌀 Il “rapporto di minoranza” 👁️ La verità si svela 🎥 Conclusione del narratore | |||
| 05-12-25 Lasciami entrare (2008) - Un Vampiro che NON è un Mostro: La Delicatezza del Cinema Nordico | 05 déc. 2025 | 01:08:25 | |
-SPOILER- 🎙️ Podcast monotematico del 5 dicembre 2025 Il podcast monotematico del 5 dicembre 2025 è dedicato al film svedese del 2008 "Lasciami entrare". Il presentatore è estremamente entusiasta, tanto da aver assegnato al film un otto su internet movie database, il voto più alto che è solito dare. 🎬 Cinema svedese al 100% Il film è lodato perché è svedese a 360° (regista, produzione, sceneggiatore, tratto da un libro) e non imita il cinema americano. 🩸 Un horror delicato Sebbene sia catalogato come film horror, il film mostra una delicatezza nel trattare argomenti come la solitudine, l'amicizia e il bullismo, tale che l'elemento horror risulta in secondo o terzo piano. 📽️ Estetica anni Settanta Il film, uscito nel 2008, ha una regia, fotografia e ambientazione che lo fanno sembrare un film della prima metà degli anni '70. 👥 Il vero protagonista: l’amicizia Il protagonista della storia è definito il sentimento di amicizia, sviluppato tra due ragazzini dodicenni e solitari, entrambi interpretati da coetanei. ❄️ L’incontro nel cortile L'arrivo di nuovi vicini, una ragazzina della sua età e un anziano, rompe l'isolamento. 🧛♀️ La rivelazione Si scopre che l'uomo anziano procura sangue per la ragazzina, poiché lei è un vampiro. 🍬 Gesti piccoli, significato grande Rimasta sola, la ragazzina dice al protagonista di dover partire e lui intuisce che è un vampiro. 🔥 La solitudine e le sue conseguenze Costretta dalla fame, la vampira va a caccia da sola e in un secondo attacco, non riuscendo a uccidere completamente la vittima, vediamo le conseguenze: la donna impazzisce, viene ricoverata e si suicida esponendosi al sole. ⚔️ Il finale Il protagonista è di nuovo in pericolo per colpa dei bulli, ma la ragazzina torna per salvarlo in una scena di violenza non mostrata, fatta solo di rumori e braccia smembrate che galleggiano. 🏆 Perché è così apprezzato Il film è lodato per la sua capacità di mostrare la solitudine con un comportamento realistico e problematico. | |||
| 30-11-25 Stiptease (film Vs Libro) - Peggior Film del Decennio, Ma Incassa $113 Milioni!! | 30 nov. 2025 | 01:01:29 | |
📚 Sintesi e Analisi del Podcast su Striptease (Libro del 1993 e Film del 1996) Il podcast è interamente dedicato al romanzo e al film Striptease. Lo speaker ha letto il libro di recente, acquistato per 1€ in un mercatino, ed è composto da 470 pagine in copertina rigida. L’obiettivo era capire se il romanzo fosse superiore al film, come spesso accade nelle trasposizioni cinematografiche. Il film del 1996 fu massacrato dalla critica e vinse numerosi Razzie Awards, tra cui Peggior Film, Peggior Sceneggiatura, Peggior Attrice Protagonista e Peggior Attore Non Protagonista, oltre al premio di Peggior Film del Decennio. Eppure non fu un flop commerciale. Con un budget di 40 milioni, incassò 113.369.743 milioni di dollari. Il successo fu legato soprattutto al marketing basato sulla nudità (o quasi) di Demi Moore, che venne pagata 12,5 milioni di dollari, cifra record per l’epoca. Il film dura due ore ed è diretto da Andrew Bergman, regista poco memorabile secondo lo speaker. Lo speaker racconta di essere stato ossessionato da Demi Moore dopo averla vista in Ghost. All’epoca rimase deluso dal fatto che l’attrice si fosse rifatta il seno, trovandolo esteticamente poco gradevole e penalizzante. Riguardando il film oggi, però, riconosce che Demi Moore aveva un fisico incredibile, scolpito e muscoloso grazie all’allenamento per il ruolo. La recitazione invece è giudicata mediocre e piatta. La trama del film semplifica molto quella del libro e non include il contesto politico-economico che nel romanzo ha un ruolo centrale. Il romanzo è definito scorrevole ma mediocre. Troppo lungo, troppo diluito, pieno di parti inutili. Secondo lo speaker avrebbe funzionato meglio come racconto lungo. Il finale è considerato deludente e pieno di forzature, rovinando la storia nel suo complesso. 1. Critica sociale: 2. Importanza del politico: 3. Il film semplifica: Nel libro Erin è molto diversa dalla Demi Moore del film. Seno piccolo e fisico più comune, simile alla Moore di Ghost. Non è una bomba sexy ma una vera ballerina. Nonostante il titolo, la storia non ha connotazioni erotiche né nel libro né nel film. Erin, ex segretaria dell’FBI, perde il lavoro a causa del marito tossico e perde anche l’affidamento della figlia. Per pagare gli avvocati inizia a lavorare come spogliarellista. Durante un addio al celibato, il politico in campagna elettorale pesta brutalmente un uomo, e la scena viene fotografata. Scatta il ricatto e, da lì, una serie di omicidi ordinati dalle famiglie ricche che vogliono evitare scandali. Il poliziotto Garcia, la protagonista e un buttafuori uniscono i puntini e capiscono cosa sta succedendo. Finale del libro: Finale del film: Secondo lo speaker entrambi i finali fanno schifo. Lo speaker dà al film 5/10 per il potenziale sprecato. Ritiene che, con un cachet simile, o Demi Moore avrebbe dovuto mostrarsi completamente nuda oppure avrebbero dovuto scegliere un’attrice più adatta e più capace. Una storia è come un pasto. Anche se il primo e il secondo sono buoni, un dolce pessimo rovina tutto. Allo stesso modo un finale deludente rovina un libro o un film. | |||
| 26-11-25 PodCast Diario - "Frankenstein", "The Witcher", "La grande partita", ecc... | 26 nov. 2025 | 01:34:15 | |
Questo è il PodCast diario, la lista con aneddoti e pensieri miei, di tutta la roba letta/vista/guardata/fotografata/disegnata/videogiocata/ecc... nell' ultimo periodo (da me). Instagram: @MentreLeggo | @NaturaStramorta | @RitrattiKJ | @DisegniKJ FaceBook: ChirurgiaGrafica | KaJuMOTU YouTube: @KaJuMOTU | @StraripamentoMentale Videogiochi: Emulatori per giochi retro Serie TV: "The Witcher" (4° stagione) Film: "La grande partita" (2014); "The Witcher - La banda dei ratti" (2025); "Frankenstein" (2025). | |||
| 05-11-25 PodCast Diario - "Under Suspicion", "La regina degli scacchi", "Twilight", ecc... | 05 nov. 2025 | 01:42:30 | |
Questo è il PodCast diario, la lista con aneddoti e pensieri miei, di tutta la roba letta/vista/guardata/fotografata/disegnata/videogiocata/ecc... nell' ultimo periodo (da me). Instagram: @MentreLeggo | @NaturaStramorta | @RitrattiKJ | @DisegniKJ FaceBook: ChirurgiaGrafica | KaJuMOTU YouTube: @KaJuMOTU | @StraripamentoMentale Videogiochi: Simulatore di cassiere da supermercato Film: "Twilight" (2008); "I dominatori dell' Universo" (1987); "Under Suspicion" (2000); "La regina degli scacchi" (2002). | |||
| 01-11-25 Chiacchierata sul film "Masters of the Universe" del 1987 (con il signor Tommasi) | 01 nov. 2025 | 01:43:01 | |
Un podcast monotematico in cui due interlocutori discutono in dettaglio del film del 1987, "Masters of the Universe", noto in Italia come "I dominatori dell'universo". I conduttori, entrambi fan del franchise Masters e di film di fantascienza, esprimono un giudizio estremamente negativo sulla pellicola, criticandone la sceneggiatura debole, la pessima caratterizzazione dei personaggi (specialmente He-Man) e la scarsa aderenza alle diverse mitologie Masters esistenti all'epoca. La conversazione si concentra anche sui problemi di budget che hanno costretto gran parte della trama a svolgersi sulla Terra, sull'uso eccessivo di cliché tratti da film come "Star Wars" e "Superman", e sull'erronea gestione degli effetti speciali e delle sequenze d'azione. Sebbene lodino l'interpretazione e la caratterizzazione di Skeletor (Frank Langella), i partecipanti ritengono che il film sia un completo fallimento sia per i fan che per il pubblico generale, uscendo troppo tardi e in competizione con film di successo come "Robocop" e "Predator". | |||
| 29-10-25 PodCast Diario - "Apri gli occhi", "Nine Days", "Underworld SAGA", "Gen V", ecc... | 29 oct. 2025 | 01:19:07 | |
Questo è il PodCast diario, la lista con aneddoti e pensieri miei, di tutta la roba letta/vista/guardata/fotografata/disegnata/videogiocata/ecc... nell' ultimo periodo (da me). Instagram: @MentreLeggo | @NaturaStramorta | @RitrattiKJ | @DisegniKJ FaceBook: ChirurgiaGrafica | KaJuMOTU YouTube: @KaJuMOTU | @StraripamentoMentale Videogiochi: Amazon Luna Serie TV: "Gen V" (seconda stagione, 2025) Film: "Equilibrium" (2002); "Nine Days" (2020); "Apri gli occhi" (1997); "The Batman" (2022); "Underworld - Laribellione dei Lycans" (2009); "Underworld - Il risveglio" (2012); "Underworld - Blood Wars" (2016). Libri: "Povere Creature!" (Alasdair Gray). | |||
| 15-10-25 Equilibrium (2002) - Chiacchierata con ospite - Mi è piaciuto? Chissà. | 15 oct. 2025 | 01:25:02 | |
Report Podcast: Equilibrium (2002) – KaJu e Signor Tommasi Il podcast del 15 ottobre 2025 ha trattato il film distopico Equilibrium (2002), con l'ospite Signor Tommasi. Il film è ambientato a Libria nel 2072, in un futuro sorto dopo la Terza Guerra Mondiale, retto da un regime di terrore. La premessa centrale è la soppressione totale delle emozioni umane tramite una medicina obbligatoria, il Prozium 2, iniettata quotidianamente, per evitare la guerra. KaJu ha subito messo in discussione l'originalità del film, notando somiglianze con Matrix (1999) e V for Vendetta (2005). Signor Tommasi, invece, ha trovato il film gradevole, apprezzando il filone distopico e "complottista". KaJu ha criticato la sceneggiatura originale di Kurt Wimmer (regista e sceneggiatore) per la sua fragilità strutturale, basata su un'unica idea portante. Ha inoltre lamentato la scarsa cura del contesto e della background story, che costringe lo spettatore a ipotizzare dettagli fondamentali (come le dinamiche familiari o lo stato del mondo esterno). L'azione, in particolare l'arte marziale inventata chiamata Ganata (o Gun Kata), è stata definita da KaJu "una puttanata incredibile", ritenendola illogica negli scontri a fuoco. Il film è stato un "super mega flop", con un budget di $20 milioni e incassi di soli $5.3 milioni. Il protagonista, John Preston (Christian Bale), è un Cleric d'élite incaricato di scovare i dissidenti. Il suo risveglio emotivo inizia con l'omicidio del suo collega (Sean Bean), reo di aver nascosto un libro di poesie. L'escalation emotiva si intensifica quando salta la sua dose mattutina di Prozium 2 (rompendo la fiala). Un'altra scena chiave è il salvataggio di un cane, che mette a rischio Preston e mostra la sua crescente empatia. Preston infine si unisce alla Resistenza, il cui piano è far esplodere le fabbriche che producono il Prozium 2. Il colpo di scena finale rivela che il dittatore "Padre" è un'illusione, e il vero comandante è il Vice-Consul, che è ipocrita (soggetto a emozioni nonostante bandisca tutte le forme di sentimento). KaJu ha infine sollevato un dubbio: se le emozioni sono eliminate, ma l'intelligenza no, perché la popolazione si comporta come "zombie" e non si ribella al dittatore?. Nonostante le incongruenze, Signor Tommasi ritiene che il film valga la pena di essere visto per il suo messaggio positivo di libertà e risveglio delle coscienze. | |||
| 11-10-25 Vampire Hunter D Bloodlust, I fantastici 4, Occhi di gatto, Wicked City, ecc... | 11 oct. 2025 | 01:10:18 | |
Questo è il PodCast diario, la lista con aneddoti e pensieri miei, di tutta la roba letta/vista/guardata/fotografata/disegnata/videogiocata/ecc... nell' ultimo periodo (da me). Instagram: @MentreLeggo | @NaturaStramorta | @RitrattiKJ | @DisegniKJ FaceBook: ChirurgiaGrafica | KaJuMOTU YouTube: @KaJuMOTU | @StraripamentoMentale Serie TV: "Occhi di gatto" (2024, 1° stagione). Film: "Vampire Hunter D - Bloodlust" (2000); "Wicked City" (1987); "I Fantastici quattro - Gli inizi" (2025); "Martin Eden" (2019). Libri: "La figlia del reverendo" (George Orwell); "Occhi di gatto" (Hideo Takayashiki - Tsukasa Hojo). | |||
| 10-10-25 CHI PROTEGGE IL CONSUMISMO? L'Assurdità della Massa Che Combatte Gratis per i Suoi Padroni. | 10 oct. 2025 | 00:26:46 | |
Il comportamento assurdo della massa e la critica al sistema. Il podcast monotematico, registrato il 10 ottobre 2025, affronta il tema del consumismo e il meccanismo perverso con cui la maggioranza delle persone reagisce a chi lo critica. L'episodio prende spunto da un post su Threads in cui una donna affermava di vivere bene con €1000 al mese lavorando part-time, valorizzando il tempo libero. In risposta, molti l'hanno attaccata definendola "povera" o "impossibile". L'autore identifica un fenomeno ricorrente: quando un individuo alza la testa e critica il sistema marcio, la massa, anziché appoggiarlo, difende quel sistema e attacca il pensatore non conforme. Questo accadeva anche quando l'autore stesso criticò la "forzatura" del consumismo esemplificata dal suggerimento di Microsoft di cambiare un computer perfettamente funzionante per installare Windows 11. L'aspetto più assurdo è che la maggioranza agisce in difesa del sistema in modo totalmente gratuito, comportandosi come "schiavi" per i loro padroni, senza ricevere alcun bonus in cambio. Una piccola percentuale di persone riesce a controllare la maggioranza facendo credere che i loro prodotti siano indispensabili e che chi non li possiede sia inadeguato e miserabile. La massa assimila questo concetto a tal punto da considerarlo un proprio pensiero. Questa "coscienza collettiva" impone che il benessere sia misurato in base al possesso di oggetti superflui (es. sei paia di scarpe o abbonamenti a servizi streaming) ottenuti attraverso un lavoro incessante. Chi ha meno, pur essendo soddisfatto (come chi ha un solo paio di scarpe), viene etichettato come "sopravvivente" anziché "vivente". È fondamentale distinguere tra le cose veramente indispensabili e quelle che il consumismo fa credere tali, per evitare di ritrovarsi tristi e miserabili senza motivo. | |||
| 08-10-25 Martin Eden (2019) - Considerazioni con OSPITE (il signor Tommasi) - Il "Flop" che la Critica Ama | 08 oct. 2025 | 01:42:36 | |
🎬 NUOVO EPISODIO DEL PODCAST MONOTEMATICO! 🎙️ In questa puntata, io e il Signor Tommasi (già ospite sul canale dei Masters) analizziamo il film italiano Martin Eden del 2019, disponibile su RaiPlay. Abbiamo scelto questa pellicola, suggerita da Google Gemini per la sua importanza critica nonostante i bassi voti del pubblico, per la sua ricchezza tematica. Il film, diretto da Pietro Marcello, è un adattamento del romanzo di Jack London (1909, originariamente ambientato in America). La versione italiana è ambientata in una Napoli di difficile datazione (forse anni '70) e, curiosamente, è stata un flop al botteghino. Discutiamo l'originalità del suo stile visivo neorealista e volutamente "grezzo", che contrasta nettamente con le patinate produzioni americane. La trama segue la parabola di Martin Eden, un marinaio di umili origini, che, folgorato dalla cultura e dall'amore per una ragazza dell'alta borghesia, intraprende un intenso percorso di auto-istruzione. Analizziamo i temi profondi del film: la lotta di Martin per l'elevazione sociale e culturale, il netto contrasto tra socialismo e individualismo che lo vede coinvolto, e la dura realtà della sua condizione. La narrazione compie un salto temporale: Martin raggiunge improvvisamente fama e ricchezza, ma scopre l'estrema vacuità del successo. Il regista mostra come la fama distorga la percezione della qualità e porti Martin a una profonda disillusione, nonostante mantenga la virtù di aiutare chi lo aveva sostenuto. Concludiamo con l'analisi del finale tragico e inevitabile, un suicidio che rispecchia il destino del personaggio nel romanzo di London, e riflettiamo sui contrastanti personaggi femminili. Ascoltateci per un'analisi dettagliata (ricca di spoiler!) di un film che stimola il pensiero. #MartinEden #PodcastCinema #LucaMarinelli #JackLondon #AnalisiFilm | |||
| 30-09-25 La figlia del reverendo (George Orwell) - Considerazioni | 30 sept. 2025 | 00:58:09 | |
📻 Podcast – 30 settembre 2025 Oggi ti porto un episodio monotematico dedicato a La figlia del reverendo, romanzo scritto da George Orwell nel 1935. 👉 L’ho definito un libro che mi ha lasciato indifferente – né bello né brutto – ma che considero comunque importante per la sua potente critica sociale, capace di raccontare le condizioni di vita nell’Inghilterra dell’epoca. Orwell (pseudonimo di Eric Arthur Blair) non era soddisfatto dell’opera al punto da chiedere che non venisse ristampata dopo la sua morte. La storia della protagonista è usata più come pretesto narrativo per denunciare i problemi sociali che come vera trama. 👩🦰 La protagonista è Dorothy, figlia ventisettenne di un reverendo anglicano disinteressato. Vive sopraffatta dagli impegni domestici e parrocchiali, schiacciata dall’ansia economica e dalla depressione. Tutto cambia quando Dorothy perde improvvisamente la memoria – probabilmente a causa dello stress – e inizia una serie di esperienze scollegate tra loro: 🌿 lavoro nella raccolta del luppolo Quando la memoria ritorna, Dorothy torna alla sua vita di sempre. L’unico cambiamento: ha perso la fede. Capisce che, anche durante l’amnesia, nulla è davvero cambiato nella sua esistenza, e dentro di lei resta solo un vuoto profondo. 🎙️ Nel podcast critico soprattutto il finale, che trovo piatto: le esperienze di Dorothy non portano a nessuna evoluzione concreta, e la perdita della fede arriva solo nell’ultimo capitolo, come un tentativo forzato di dare significato alla storia. 💭 Un episodio riflessivo su un libro minore di Orwell, ma capace di offrire uno sguardo lucido e spietato sulla società inglese degli anni ’30. #PodcastDiario #GeorgeOrwell #LaFigliaDelReverendo #CriticaSociale #Libri #Podcast #Letteratura | |||
| 26-09-25 Occhi di Gatto (1° stagione) - Il Remake FRANCESE da 25 Milioni È MEGLIO DELL'ORIGINALE? 😱 (La verità che i fan non vogliono sentire) | 26 sept. 2025 | 00:46:44 | |
SPOILER Recensione e Analisi della Prima Stagione di Occhi di Gatto (Serie TV Francese) ATTENZIONE AMANTI DEI REMAKE: Se amate l'opera originale ma temete gli adattamenti, ascoltate questo podcast! La prima stagione della serie TV francese di Occhi di Gatto, otto episodi, è altamente consigliata. È disponibile gratuitamente su RaiPlay. La Qualità Prima di TuttoIl punto fondamentale è chiaro: la qualità del prodotto finale è nettamente più importante della fedeltà all'opera creativa originaria (fumetto/cartone animato). Nonostante i pregiudizi che circolano sui social, la serie è ben fatta. Meglio un prodotto di alta qualità e meno fedele che un prodotto fedele ma mediocre o brutto. L'ideale, qualità alta e somiglianza, si è verificato rarissime volte in ambito cinematografico, quindi i compromessi sono necessari. L'Approvazione del CreatoreAnche Tsukasa Hojo, il mangaka originale, noto per essere geloso delle sue creazioni, ha approvato la sceneggiatura e ha supervisionato il progetto. La produzione ha dovuto mantenere i concetti base del suo manga: tre sorelle affiatate che rubano per necessità, recuperando i quadri del padre scomparso. I Punti Deboli dell'Originale RisoltiIl telefilm francese ha eliminato i difetti che rendevano la storia originale (pensata per bambini) assurda:
Produzione e DettagliLa serie ha un budget elevato (25 milioni di euro per otto episodi). Essendo una produzione francese, ha un'estetica differente e attori vestiti "decentemente" (sportivo/elegante). La messa in scena e la fotografia sono ottime, utilizzando location reali come la Torre Eiffel e il Louvre. Trama (SPOILER):La storia inizia con il ritorno di Tamara dopo 5 anni, convinta che il padre (dato per morto in un'esplosione che aveva distrutto i quadri) sia stato derubato. Lei convince le sorelle a rubare un quadro per cercare una prova (una zampetta di gatto disegnata sul retro) che l'esplosione fosse stata una copertura. La ricerca li porta a scoprire che il padre non era morto, ma si era dato alla macchia. Nel frattempo, il poliziotto Quentin e la sua nuova partner sospettano fortemente che Tamara sia la ladra. La serie è super consigliatissima ed è già in produzione la seconda stagione. | |||
| 19-09-25 PodCast Diario - "Red Sonja", "Brazil", "The Beach", "Red Dragon", "Heat", ecc... | 19 sept. 2025 | 01:35:19 | |
Questo è il PodCast diario, la lista con aneddoti e pensieri miei, di tutta la roba letta/vista/guardata/fotografata/disegnata/videogiocata/ecc... nell' ultimo periodo (da me). Instagram: @MentreLeggo | @NaturaStramorta | @RitrattiKJ | @DisegniKJ FaceBook: ChirurgiaGrafica | KaJuMOTU YouTube: @KaJuMOTU | @StraripamentoMentale Videogiochi: "Alien Vs Predator" (Coin-op) Serie TV: "Dexter: Resurrection" (1° stagione); "Hannibal" (Serie completa). Film: "The Beach" (2000); "Brazil" (1985); "Heat - La sfida" (1995); "Red Dragon" (2002); "Red Sonja" (2025). Libri: "Memorie dal Sottosuolo" (Fedor Dostoevskij). | |||
| 13-09-25 Memorie dal sottosuolo di Fedor Dostoevskij: Perché un personaggio può starti sui coglioni | 13 sept. 2025 | 01:09:50 | |
Il podcast offre una critica personale e non convenzionale del romanzo "Memorie dal sottosuolo" di Dostoevskij, contrastando con l'opinione comune che lo considera un capolavoro. L'autore del podcast spiega di aver letto il libro dopo aver già apprezzato altre opere di Dostoevskij e si ritrova deluso dalla trama e dal protagonista, che trova antipatico e ipocrita. Si evidenzia come il romanzo sia uno spartiacque nella produzione di Dostoevskij, scritto in un periodo difficile della sua vita e caratterizzato da un conflitto tra teoria e pratica nel personaggio principale. Il podcast suggerisce di leggere la seconda parte, che narra le azioni del protagonista, prima della prima parte, che espone le sue teorie, per meglio comprendere la sua vera natura e le sue ipocrisie. L'autore conclude riaffermando che, a suo parere, il libro racconta semplicemente la storia di un personaggio sgradevole, lontano dalle interpretazioni entusiaste e profonde che altri critici e podcaster gli attribuiscono. | |||
| 11-09-25 Hannibal (serie in 3 stagioni 2013-2015) - Superconsigliatissima, vi spiego perché | 11 sept. 2025 | 00:52:28 | |
Un podcast registrato nel 2025 discute la serie televisiva "Hannibal" (2013-2015), vista dal narratore circa dieci anni dopo la sua uscita. L'oratore apprezza la serie per il suo stile visivo e tecnico, confrontandola favorevolmente con "Dexter Resurrection" per la sua atmosfera più cupa e personaggi complessi. Sebbene i libri non siano stati letti, i film di Hannibal Lecter sono ben noti all'oratore, che nota come la serie offra un'interpretazione alternativa degli eventi, ambientata in un presente contemporaneo. La trama segue l'agente speciale dell'FBI Will Graham, la cui empatia gli permette di comprendere gli assassini seriali, e il suo rapporto terapeutico con lo psichiatra Dr. Hannibal Lecter, che si evolve in un complesso gioco psicologico di manipolazione e amicizia contorta. L'oratore evidenzia la violenza grafica esplicita della serie e la sua tendenza a sacrificare il realismo per un'estetica sorprendente, pur raccomandandola agli amanti dello splatter. | |||
| 07-09-25 Dexter Resurrection - Considerazioni da parte di un fan | 07 sept. 2025 | 00:39:59 | |
Il podcast offre una panoramica sulla decima stagione della serie televisiva Dexter, intitolata "Dexter Resurrection", ambientata nel 2025. L'oratore esprime un'opinione mista sulla stagione, confrontandola con le precedenti, in particolare "Dexter New Blood" e la miniserie prequel "Original Sin". Viene evidenziato come "Resurrection" riprenda la storia dopo la presunta morte di Dexter in "New Blood", introducendo una "forzatura" narrativa che lo riporta in vita. Il narratore discute anche le numerose incongruenze e forzature della trama presenti nella stagione, oltre a un notevole cambio di tono e di sviluppo dei personaggi a metà percorso. Nonostante le critiche, la stagione è stata apprezzata dai fan per l'introduzione di nuovi attori famosi e una trama accattivante che riunisce i serial killer, anticipando un possibile seguito. | |||