Storie di economia e finanza – Détails, épisodes et analyse

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Podcast Storie di economia e finanza

Storie di economia e finanza

Bank Station

Business & Entrepreneuriat

Fréquence : 1 épisode/43j. Total Éps: 42

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La finanza e l’economia non sono argomenti semplici. Ma non sono nemmeno riservati a chi ha studiato economia all'università o a chi lavora in questo settore. La finanza e l'economia appartengono a chiunque abbia voglia di capirle fino in fondo. Mettete da parte gli stereotipi su lupi di Wall Street, grattacieli e cravatte, e lasciatevi accompagnare dalle nostre voci e da un sound design immersivo alla scoperta degli eventi che hanno segnato la storia dell'economia e della finanza. And the next stop is... Bank Station.
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Pattume! Bitcoin e il caso Mt. Gox

jeudi 19 décembre 2024Durée 01:05:56

Mt. Gox è stata la prima exchange di Bitcoin al mondo. Fondata nel 2010, quando Bitcoin era poco più che un giochino per appassionati di crittografia, e fallita nel 2014 dopo aver letteralmente perso tutti i Bitcoin che custodiva per i suoi utenti, in quello che ancora oggi è il più grande scandalo del mondo delle criptovalute. Prima del suo fallimento infatti, Mt. Gox era il centro di tutto l'ecosistema Bitcoin. Se volevi comprare dei Bitcoin negli anni tra il 2010 e il 2012, Mt. Gox era praticamente l’unico posto dove andare. E anche nel 2013, quando avevano già cominciato ad emergere piattaforme come Coinbase o Bitfinex, il 70% di tutte le compravendite di Bitcoin passava ancora da Mt. Gox. Mt. Gox e Bitcoin erano praticamente sinonimi. Inevitabilmente quindi, questo podcast è tanto la storia di Mt. Gox quanto è la storia dei primi anni di vita di Bitcoin; la storia di come una tecnologia nata per essere una forma di contante digitale – una cosa che si usa per comprare cose – si è trasformata in una forma di investimento – una cosa che si compra sperando di diventare ricchi. La storia di Mt. Gox e del suo fallimento è una storia vecchia, vecchissima se consideriamo quanto è cambiato il mondo delle crypto dal 2014 a oggi. Ma è una storia che mette in luce i problemi strutturali di Bitcoin. Gli stessi problemi che stanno alla base di tutti gli scandali venuti dopo. Questo episodio è stato realizzato grazie al supporto del Comune di Bologna, che ha finanziato la sua realizzazione attraverso il bando Incredibol 2023. FONTI: Popper, N. (2015). Digital gold: Bitcoin and the inside story of the misfits and millionaires trying to reinvent money. First edition. New York, NY, Harper, an Imprint of HarperCollins Publishers. WIZSEC Blog: https://blog.wizsec.jp/ Bitcoin Documentary | The unbelievable story of Mark Karpeles: https://www.youtube.com/results?search_query=mark+karpeles+documentary Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep3 – Il palazzo di gelato: il fallimento di Silicon Valley Bank – L'importanza dell'abito

dimanche 10 mars 2024Durée 27:33

In questa serie di episodi vi racconteremo gli avvenimenti che hanno portato al fallimento di Silicon Valley Bank avvenuto a Marzo del 2023. Le nozioni economiche che vi spiegheremo in questi episodi vi serviranno sia a comprendere come mai questa banca è fallita, sia a comprendere meglio il panorama economico di oggi e degli ultimi 15 anni. In questo episodio terminiamo il racconto parlando degli ultimi mesi di vita di Silicon Valley Bank. Al termine di questo episodio c'è una riflessione sul rapporto tra le banche e i loro correntisti. Fonti: - Silicon Valley Bank financial statements and annual reports - WSJ | What went wrong - How silicon Valley Bank Collapsed in 36 hours: https://www.wsj.com/video/series/news-explainers/how-silicon-valley-bank-collapsed-in-36-hours-what-went-wrong/8DBEB163-0EEE-4CC2-B974-8252039D6C38 - WSJ | SVB Collapses, in Second Largest Bank Failure in U.S. History: https://www.wsj.com/podcasts/whats-news/svb-collapses-in-second-largest-bank-failure-in-us-history/c8c6c3a2-ba0a-47ed-a38f-3f958cdcfffb - Ferguson, Charles. 2010. Inside Job. United States: Sony Pictures Classics - WSJ | Rising Interest Rates Hit Banks’ Bond Holdings: https://www.wsj.com/articles/rising-interest-rates-hit-banks-bond-holdings-11668123473 - WSJ | Senate Passes Bill Easing Banking Rules: https://www.wsj.com/articles/rollback-of-crisis-era-banking-rules-clears-senate-1521067499 - WSJ | Silicon Valley Bank Crisis Unsettles Bank Investors: https://www.wsj.com/articles/silicon-valley-bank-crisis-unsettles-bank-investors-bc4ee834 - Odd lots podcast | 16 March 2023 | The regulatory blunder that gave us the Silicon Valley Bank disaster Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep3 – Mi sento fortunato: la bolla delle dot-com – I DJ

mercredi 15 juin 2022Durée 23:26

Chi ha avuto la faccia tosta di portare le azioni di compagnie giovani e in perdita sui sacri scaffali della borsa? Saranno stati quei pazzi furiosi degli investment banker della City e di Wall Street. Tra il 1995 e il 2000, la promessa di un’età dell’oro di internet ha portato gli investitori di tutto il mondo a scagliare i loro soldi alle azioni di qualunque società avesse un “.com” alla fine del nome. Aziende con pochi mesi di vita, fondate da ragazzini appena usciti dal college, arrivarono a valere cifre mostruose e senza senso, per poi crollare rapidamente una volta raggiunti livelli ingiustificabili. La bolla delle dot-com è l’evento di storia economica moderna che ha impattato di più le nostre abitudini, i lavori tra cui possiamo scegliere oggi e il modo in cui li svolgiamo. Testo: Luca Dann e Francesco Namari Voci: Luca Dann, Francesco Namari Guest star: Fjona Cakalli Sound design a cura di Andrea Roccabella Graphic design a cura dello studio Sezione Grafica #dotcom #bolla #bolladelledotcom Fonti: - Swisher, K. (2000, December 18). Dot-Com Bubble Has Burst; Will Things Worsen in 2001?. Wall Street Journal. - Eaton, L. (2000, December 18). Keeping Up With the Dow Jones; From Suites to Streets, All Eyes Are on Stock Market. The New York Times. - Ip, G. Pulliam, S. Thurm, S. Simon, R. (2000, July 14). How the Internet Bubble Broke Records, Rules, Bank Accounts. Wall Street Journal. - John Cassidy, Dot.Con: The Greatest Story Ever Sold (2002) - Stock market data are taken from The Wall Street Journal, Yahoo Finance, and Bloomberg. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep2 – Mi sento fortunato: la bolla delle dot-com – La canzone

mercredi 15 juin 2022Durée 35:34

Dal 1982, giorno di rialzi dopo giorno di rialzi, sempre più persone avevano spostato i loro risparmi nel mercato azionario, e nel 1995 tutti erano pronti ad investire nella prossima novità. La novità la portò un team di ragazzi dell’Università dell’Illinois, che regalò al mondo il primo internet browser capace di mostrare testo e immagini insieme nella stessa schermata. Ah oltre al browser i ragazzi fecero partire anche la bolla delle dot-com. Tra il 1995 e il 2000, la promessa di un’età dell’oro di internet ha portato gli investitori di tutto il mondo a scagliare i loro soldi alle azioni di qualunque società avesse un “.com” alla fine del nome. Aziende con pochi mesi di vita, fondate da ragazzini appena usciti dal college, arrivarono a valere cifre mostruose e senza senso, per poi crollare rapidamente una volta raggiunti livelli ingiustificabili. La bolla delle dot-com è l’evento di storia economica moderna che ha impattato di più le nostre abitudini, i lavori tra cui possiamo scegliere oggi e il modo in cui li svolgiamo. Testo: Luca Dann e Francesco Namari Voci: Luca Dann, Francesco Namari Guest star: Fjona Cakalli Sound design a cura di Andrea Roccabella Graphic design a cura dello studio Sezione Grafica #dotcom #bolla #bolladelledotcom Fonti: - Swisher, K. (2000, December 18). Dot-Com Bubble Has Burst; Will Things Worsen in 2001?. Wall Street Journal. - Eaton, L. (2000, December 18). Keeping Up With the Dow Jones; From Suites to Streets, All Eyes Are on Stock Market. The New York Times. - Ip, G. Pulliam, S. Thurm, S. Simon, R. (2000, July 14). How the Internet Bubble Broke Records, Rules, Bank Accounts. Wall Street Journal. - John Cassidy, Dot.Con: The Greatest Story Ever Sold (2002) - Stock market data are taken from The Wall Street Journal, Yahoo Finance, and Bloomberg. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep1 – Mi sento fortunato: la bolla delle dot-com – L’open bar

mercredi 15 juin 2022Durée 24:31

Il 1982 fu un anno ricco di eventi. La nazionale di calcio Italiana vinse il suo terzo titolo mondiale, l’Argentina occupò le isole Falkland, Michael Jackson rilasciò Thriller, il suo album più celebre che fece la storia della musica. Ma questi sono tutti eventi insignificanti (se non addirittura ridicoli) in confronto al ben più importante mercato azionario, che proprio quell’anno cominciò il più lungo periodo di rialzi che Wall Street aveva mai visto. Un periodo di quasi vent’anni che vide l’indice azionario Dow Jones aumentare di oltre dieci volte, e il NASDAQ di oltre trenta volte. Questo lungo periodo di prosperità a Wall Street è stato il primo di una serie di step che ha portato alla formazione della bolla speculativa passata alla storia come “la bolla delle dot-com” degli anni ‘90. Tra il 1995 e il 2000, la promessa di un’età dell’oro di internet ha portato gli investitori di tutto il mondo a scagliare i loro soldi alle azioni di qualunque società avesse un “.com” alla fine del nome. Aziende con pochi mesi di vita, fondate da ragazzini appena usciti dal college, arrivarono a valere cifre mostruose e senza senso, per poi crollare rapidamente una volta raggiunti livelli ingiustificabili. La bolla delle dot-com è l’evento di storia economica moderna che ha impattato di più le nostre abitudini, i lavori tra cui possiamo scegliere oggi e il modo in cui li svolgiamo. Testo: Luca Dann e Francesco Namari Voci: Luca Dann, Francesco Namari Guest star: Fjona Cakalli Sound design a cura di Andrea Roccabella Graphic design a cura dello studio Sezione Grafica #dotcom #bolla #bolladelledotcom Fonti: - Swisher, K. (2000, December 18). Dot-Com Bubble Has Burst; Will Things Worsen in 2001?. Wall Street Journal. - Eaton, L. (2000, December 18). Keeping Up With the Dow Jones; From Suites to Streets, All Eyes Are on Stock Market. The New York Times. - Ip, G. Pulliam, S. Thurm, S. Simon, R. (2000, July 14). How the Internet Bubble Broke Records, Rules, Bank Accounts. Wall Street Journal. - John Cassidy, Dot.Con: The Greatest Story Ever Sold (2002) - Stock market data are taken from The Wall Street Journal, Yahoo Finance, and Bloomberg. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep3 – Banana Republic: l’Irlanda senza banche – Il castello di carta

mercredi 30 mars 2022Durée 18:05

Dalla storia incredibile della Banana Republic, è facile trarre conclusioni romantiche.E’ forte la tentazione di pensare che le banche e i loro numeri alla fine non servono. Che se nel Novembre 1970 le banche Irlandesi non avessero riaperto, tanto era lo stesso.Ma non è andata proprio così. Per capire perché l’economia Irlandese non sarebbe andata avanti all’infinito senza banche, serve rispondere ad un’ultima domanda: che cosa sono i soldi?Nel 1970, tutte le banche commerciali della Repubblica d’Irlanda rimasero chiuse per oltre sei mesi, a causa di una disputa sindacale tra le banche e i loro impiegati.Per quei sei mesi, l’Irlanda divenne la cavia involontaria di un sadico esperimento sociale. Che proprio come un esperimento di laboratorio, ci consente di osservare un prima e un dopo, e ci aiuta a rispondere ad una domanda: puo’ funzionare un’economia senza banche?Testo: Luca Dann e Francesco NamariVoci: Luca Dann, Francesco NamariSound design a cura di Andrea RoccabellaGraphic design a cura dello studio Sezione Grafica#irlanda #banche #soldiFonti:- Irish Newspaper Archives, https://www.irishnewsarchive.com/- Murphy, Antoin E, 1978. "Money in an Economy without Banks: The Case of Ireland," The Manchester School of Economic & Social Studies, University of Manchester, vol. 46(1), pages 41-50, March- Krüger, Malte (2017) : Money and credit: Lessons of the Irish bank strike of 1970, ROME Discussion Paper Series, No. 17-13, Research On Money in the Economy (ROME), s.l.- McLeay, Michael & Radia, Amar & Thomas, Ryland, 2014. "Money creation in the modern economy," Bank of England Quarterly Bulletin, Bank of England, vol. 54(1), pages 14-27. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep2 – Banana Republic: l’Irlanda senza banche – Carenza di liquidi

mercredi 30 mars 2022Durée 14:26

Nel 1970, l’85% del denaro nell’economia Irlandese esisteva solo sottoforma di depositi in conto corrente, numeri scritti sui libri contabili delle banche.Ma quando quelle banche chiusero i battenti tutto quel denaro, proprio come era stato creato dal nulla, scomparve all’improvviso.All’Irlanda serviva un’alternativa… E quell’alternativa arrivo!Nel 1970, tutte le banche commerciali della Repubblica d’Irlanda rimasero chiuse per oltre sei mesi, a causa di una disputa sindacale tra le banche e i loro impiegati.Per quei sei mesi, l’Irlanda divenne la cavia involontaria di un sadico esperimento sociale. Che proprio come un esperimento di laboratorio, ci consente di osservare un prima e un dopo, e ci aiuta a rispondere ad una domanda: puo’ funzionare un’economia senza banche?Testo: Luca Dann e Francesco NamariVoci: Luca Dann, Francesco NamariSound design a cura di Andrea Roccabella Graphic design a cura dello studio Sezione Grafica#irlanda #banche #soldiFonti:- Irish Newspaper Archives, https://www.irishnewsarchive.com/- Murphy, Antoin E, 1978. "Money in an Economy without Banks: The Case of Ireland," The Manchester School of Economic & Social Studies, University of Manchester, vol. 46(1), pages 41-50, March- Krüger, Malte (2017) : Money and credit: Lessons of the Irish bank strike of 1970, ROME Discussion Paper Series, No. 17-13, Research On Money in the Economy (ROME), s.l.- McLeay, Michael & Radia, Amar & Thomas, Ryland, 2014. "Money creation in the modern economy," Bank of England Quarterly Bulletin, Bank of England, vol. 54(1), pages 14-27. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep1 – Banana Republic: l’Irlanda senza banche – Il negozio dei numeri

mardi 29 mars 2022Durée 19:22

A cosa servono le banche? Qual è il loro ruolo nell’economia?Le banche non sono semplici intermediari finanziari: Le banche creano soldi dal nulla…Nel 1970, tutte le banche commerciali della Repubblica d’Irlanda rimasero chiuse per oltre sei mesi, a causa di una disputa sindacale tra le banche e i loro impiegati.Per quei sei mesi, l’Irlanda divenne la cavia involontaria di un sadico esperimento sociale. Che proprio come un esperimento di laboratorio, ci consente di osservare un prima e un dopo, e ci aiuta a rispondere ad una domanda: puo’ funzionare un’economia senza banche?Testo: Luca Dann e Francesco NamariVoci: Luca Dann, Francesco NamariSound design a cura di Andrea Roccabella Graphic design a cura dello studio Sezione Grafica#irlanda #banche #soldiFonti:- Irish Newspaper Archives, https://www.irishnewsarchive.com/- Murphy, Antoin E, 1978. "Money in an Economy without Banks: The Case of Ireland," The Manchester School of Economic & Social Studies, University of Manchester, vol. 46(1), pages 41-50, March- Krüger, Malte (2017) : Money and credit: Lessons of the Irish bank strike of 1970, ROME Discussion Paper Series, No. 17-13, Research On Money in the Economy (ROME), s.l.- McLeay, Michael & Radia, Amar & Thomas, Ryland, 2014. "Money creation in the modern economy," Bank of England Quarterly Bulletin, Bank of England, vol. 54(1), pages 14-27. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep4 – Tinder trap: il credito cooperativo – I believe in yesterday

jeudi 20 janvier 2022Durée 32:22

Nel 1864, Raiffeisen fonda la sua prima cooperativa di credito a Heddesdorf. Il borgomastro è riuscito a creare una banca capace di risolvere la tinder trap, sfruttando i rapporti sociali tra i contadini che vivevano nei piccoli borghi rurali tagliati fuori dalle altre banche. Questo modello di banca si diffonde presto nel resto della Germania e dell’Europa, e il suo successo gli ha permesso di arrivare fino ai giorni nostri.In questa serie di episodi torneremo indietro nel tempo, nella Germania di metà ‘800, dove il sindaco di un borgo di montagna ha creato un modello di banca capace di risolvere inefficienze di mercato che ancora oggi affliggono banche, economisti… e utenti delle app di incontri online. Un modello che esiste ancora oggi: il credito cooperativo.Testo: Luca Dann, Francesco Namari e Marco TedeschiVoci: Luca Dann, Francesco Namari, Marco TedeschiSound design a cura di Andrea Roccabella Graphic design a cura dello studio Sezione Grafica#creditocooperativoFonti:- Guinnane, Timothy W. “Cooperatives as Information Machines: German Rural Credit Cooperatives, 1883-1914.” The Journal of Economic History, vol. 61, no. 2, Cambridge University Press, 2001, pp. 366–89, http://www.jstor.org/stable/2698024- Groeneveld, Hans, Reconciling Different Truths About Isomorphic Pressure and Distinctive Behavior at European Cooperative Banks: Back to the Future with Raiffeisen's Principles (September 2020). Annals of Public and Cooperative Economics, Vol. 91, Issue 3, pp. 359-386, 2020, Available at SSRN: https://ssrn.com/abstract=3686659 or http://dx.doi.org/10.1111/apce.12280- Raiffeisen, F.W. – Le Associazioni Casse di Prestito (Ecra, 2010). Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep3 – Tinder trap: il credito cooperativo – Il borgomastro

jeudi 20 janvier 2022Durée 15:19

Il borgomastro Friedrich Wilhelm Raiffeisen ha una soluzione per dare accesso al credito ai contadini: essere tutti più bravi cristiani, smettere di pensare al vile denaro e aiutare il prossimo. Ma prima di realizzare questo paradiso in terra dovrà passare per l’inferno di una carestia, armato solo di una pagnotta di pane.In questa serie di episodi torneremo indietro nel tempo, nella Germania di metà ‘800, dove il sindaco di un borgo di montagna ha creato un modello di banca capace di risolvere inefficienze di mercato che ancora oggi affliggono banche, economisti… e utenti delle app di incontri online. Un modello che esiste ancora oggi: il credito cooperativo.Testo: Luca Dann, Francesco Namari e Marco TedeschiVoci: Luca Dann, Francesco Namari, Marco TedeschiCon la partecipazione di Francesca Mazzotti nel ruolo di NatashaSound design a cura di Andrea Roccabella Graphic design a cura dello studio Sezione Grafica#creditocooperativoFonti:- Guinnane, Timothy W. “Cooperatives as Information Machines: German Rural Credit Cooperatives, 1883-1914.” The Journal of Economic History, vol. 61, no. 2, Cambridge University Press, 2001, pp. 366–89, http://www.jstor.org/stable/2698024- Groeneveld, Hans, Reconciling Different Truths About Isomorphic Pressure and Distinctive Behavior at European Cooperative Banks: Back to the Future with Raiffeisen's Principles (September 2020). Annals of Public and Cooperative Economics, Vol. 91, Issue 3, pp. 359-386, 2020, Available at SSRN: https://ssrn.com/abstract=3686659 or http://dx.doi.org/10.1111/apce.12280- Raiffeisen, F.W. – Le Associazioni Casse di Prestito (Ecra, 2010). Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

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