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Explorez tous les épisodes du podcast Dentro il caso

Plongez dans la liste complète des épisodes de Dentro il caso. Chaque épisode est catalogué accompagné de descriptions détaillées, ce qui facilite la recherche et l'exploration de sujets spécifiques. Suivez tous les épisodes de votre podcast préféré et ne manquez aucun contenu pertinent.

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Luca Varani - Senza un perché | Prima parte20 Oct 202600:31:40
Roma, marzo 2016. In un appartamento al Collatino, due trentenni, Manuel Foffo e Marco Prato, sono chiusi da giorni tra alcol e cocaina. A un certo punto decidono di cercare qualcuno a cui fare del male. La mattina del 4 marzo, attirato dalla promessa di un po’ di soldi, arriva Luca Varani. Ha 23 anni, lavora in un’officina e vive con i genitori alla Storta. Da quella casa non uscirà più. Il giorno dopo, Foffo confessa tutto al padre. Prato viene trovato in una stanza d’albergo. Da quel momento, i due iniziano ad accusarsi a vicenda, mentre l’Italia intera si interroga su quanto accaduto: perché due persone hanno deciso di uccidere un ragazzo, apparentemente senza un motivo? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Melania Rea - Nessuna ipotesi alternativa | Seconda parte13 Oct 202600:31:24
Il 20 aprile 2011, il corpo di Melania Rea viene ritrovato in un bosco, a chilometri di distanza dal luogo della sua scomparsa. Sul corpo, 35 coltellate e sfregi inferti dopo la morte. Le indagini si concentrano presto sul marito, Salvatore Parolisi: il suo racconto non regge al confronto con i tabulati telefonici e le testimonianze, mentre emerge una relazione extraconiugale che potrebbe aver provocato tensioni all’interno della coppia.  Il 19 luglio 2011 Parolisi viene arrestato. Si apre un lungo e tormentato iter giudiziario, segnato da perizie medico-legali, analisi delle tracce di DNA e ricostruzioni che cambiano da un grado di giudizio all’altro. Nel 2016 arriva la condanna definitiva: 20 anni di reclusione. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Melania Rea - Dalla scomparsa al delitto | Prima parte06 Oct 202600:29:19
18 aprile 2011, Colle San Marco, provincia di Ascoli Piceno. Melania Rea, 28 anni, è in gita con il marito Salvatore Parolisi, caporal maggiore dell’Esercito, e la loro bambina di un anno e mezzo. Nel primo pomeriggio si allontana per andare in bagno. Non farà più ritorno. Scatta l’allarme, partono le ricerche. Ma le ore passano. Poi il ritrovamento del corpo, a chilometri di distanza: Melania Rea è stata uccisa. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ludwig - Follia a due | Seconda parte29 Sep 202600:29:51
La violenza di Ludwig continua, fino a quando un attentato fallito porta alla cattura di due uomini e dà un volto alla sigla che per anni ha seminato il terrore. Dietro quella firma ci sono Wolfgang Abel e Marco Furlan: due giovani di buona famiglia, apparentemente lontani dall’orrore dei delitti di cui sono accusati. Nella seconda e ultima parte ripercorriamo le indagini e i processi, tra le prove raccolte e gli interrogativi rimasti aperti, uno su tutti: perché due giovani ragazzi hanno trasformato il loro fanatismo in una missione di morte? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ludwig - Ferro e fuoco | Prima parte22 Sep 202600:29:30
Tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta, una serie di omicidi e attentati sconvolge l’Italia del Nord. Le vittime sembrano non avere nulla in comune, ma alcuni delitti vengono rivendicati con comunicati firmati da una sigla misteriosa: Ludwig. Dietro quella firma si nasconde un’ideologia fanatica e una violenza che, con il passare degli anni, diventa sempre più feroce. Chi sono gli uomini di Ludwig e come hanno potuto uccidere così a lungo senza essere scoperti? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Luigi Chiatti - Il bravo boy scout | Seconda parte15 Sep 202600:29:08
La cattura di Luigi Chiatti mette fine alla caccia al Mostro di Foligno, ma apre una domanda ancora più inquietante: chi è davvero l’uomo che ha ucciso Simone Allegretti e Lorenzo Paolucci? Gli investigatori ricostruiscono il suo passato, le confessioni e i dettagli dei due omicidi, mentre il processo deve stabilire non soltanto le sue responsabilità, ma anche quanto fosse capace di intendere e di volere. Tra perizie psichiatriche, sentenze e il dolore delle famiglie, l’ultimo capitolo racconta ciò che accade dopo la cattura e il difficile tentativo di dare una spiegazione a due delitti che hanno segnato per sempre Foligno. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Luigi Chiatti - Il mostro di Foligno | Prima parte08 Sep 202600:27:20
Foligno, primi anni Novanta. La scomparsa e il brutale omicidio del piccolo Simone Allegretti sconvolgono l’Umbria e danno inizio a una delle indagini più inquietanti della cronaca nera italiana. Per mesi gli investigatori cercano un assassino senza volto, mentre lettere e messaggi alimentano il mistero e la paura. Poi, a distanza di quasi un anno, un altro bambino scompare: Lorenzo Paolucci. È la svolta che conduce gli inquirenti fino a Luigi Chiatti e all’inizio della storia dell’uomo che verrà ricordato come il Mostro di Foligno. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Simonetta Cesaroni - L'inchiesta infinita | Seconda parte01 Sep 202600:28:16
Nei primi anni Duemila, a oltre dieci anni dall'omicidio, il delitto di via Poma torna al centro dell'attenzione. Il ritrovamento fortuito degli abiti di Simonetta Cesaroni consente di isolare una traccia di DNA che gli inquirenti attribuiscono a Raniero Busco, ex fidanzato della giovane. Per l'accusa è lui l'autore dell'omicidio. Busco viene condannato in primo grado, ma la sentenza viene completamente ribaltata nei successivi gradi di giudizio: sarà assolto in via definitiva. A oltre trent'anni dal delitto, l'omicidio di Simonetta Cesaroni resta così senza un colpevole. La vicenda, però, non si ferma. Negli ultimi anni, nuovi accertamenti richiesti dalla famiglia hanno portato all'apertura di un nuovo fascicolo d'indagine e all'iscrizione di nuovi indagati, riaccendendo le speranze di fare finalmente luce su uno dei più grandi misteri della cronaca italiana. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Simonetta Cesaroni - Il mistero di Via Poma | Prima parte25 Aug 202600:28:57
Il 7 agosto 1990, a Roma, all'interno di un palazzo di via Carlo Poma, viene ritrovato il corpo senza vita di Simonetta Cesaroni, vent'anni. Quel pomeriggio era uscita di casa per raggiungere gli uffici dell'AIG, l'Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù, dove svolgeva una sostituzione estiva. Da quel momento, però, di lei si erano perse le tracce. Il suo corpo viene scoperto in tarda serata proprio negli uffici in cui stava lavorando. Le indagini si concentrano inizialmente sul portiere dello stabile, per poi spostarsi sul nipote di uno degli inquilini e, negli anni, su altri sospettati. Quello di Simonetta Cesaroni è destinato a diventare uno dei più celebri cold case della storia giudiziaria italiana: un'indagine che, tra piste, errori investigativi e colpi di scena, si protrarrà per oltre trent'anni. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Tommaso Onofri - La morte di un angelo | Seconda parte18 Aug 202600:25:35
Gli investigatori concentrano le indagini sugli operai che avevano eseguito i lavori di ristrutturazione nella casa degli Onofri. Tra loro emerge subito il nome di Mario Alessi, un pregiudicato. La madre di Tommaso riconosce nella sua andatura quella di uno dei due uomini entrati in casa la sera del 2 marzo 2006. La svolta arriva grazie a un'impronta digitale trovata su un nastro adesivo, che conduce gli investigatori a Salvatore Raimondi. Messo alle strette, Raimondi confessa: sono stati lui e Alessi a rapire il piccolo Tommaso. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Tommaso Onofri - Il rapimento | Prima parte11 Aug 202600:24:52
Il 2 marzo 2006, a Casalbaroncolo, in provincia di Parma, due uomini con il volto coperto fanno irruzione nella casa dei coniugi Onofri. All'ora di cena, nell'abitazione si trovano Paolo Onofri, la moglie e i loro due figli. Dopo aver immobilizzato i genitori, i rapitori prendono il piccolo Tommaso, che non ha ancora due anni, e fuggono. Dalla casa non viene portato via nient'altro: il vero obiettivo sembra essere proprio il bambino. Gli Onofri non sono una famiglia particolarmente benestante e, soprattutto, non arriva alcuna richiesta di riscatto. Perché Tommaso è stato rapito? E da chi? Mentre gli investigatori ricostruiscono la vita e le relazioni della famiglia, un'intercettazione indirizza l'attenzione su un gruppo di muratori che aveva eseguito i lavori di ristrutturazione della loro abitazione. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Mario Roggero - Condanna, risarcimenti e grazia | Seconda parte04 Aug 202600:23:48
In tribunale il nodo è uno solo: quando finisce la legittima difesa? Per i giudici, nel momento in cui i rapinatori escono dalla gioielleria e tentano la fuga, il pericolo non è più attuale. Viene quindi meno uno dei requisiti essenziali della legittima difesa. La difesa di Mario Roggero sostiene che il gioielliere temesse per la moglie, ma questa ricostruzione viene smentita, secondo le sentenze, dalle immagini di videosorveglianza. I giudici ritengono invece che Roggero abbia volontariamente aperto il fuoco contro i rapinatori in fuga. La condanna definitiva è a 14 anni e nove mesi di reclusione. Ma il caso non si chiude qui: il dibattito si sposta sulla richiesta di grazia avanzata da parte della politica e sulla questione dei risarcimenti dovuti ai familiari dei due rapinatori uccisi e al terzo rimasto gravemente ferito. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Mario Roggero - I fatti | Prima parte28 Jul 202600:22:45
Il 28 aprile 2021, a Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo, tre rapinatori fanno irruzione nella gioielleria di Mario Roggero. Dopo essersi impossessati della refurtiva, escono dal negozio e tentano la fuga. A quel punto Roggero li insegue impugnando una pistola che custodiva all'interno dell'attività. Mentre i tre stanno per salire in auto, apre il fuoco. Due rapinatori vengono uccisi, il terzo rimane gravemente ferito. L'intera sequenza viene ripresa dalle telecamere di videosorveglianza. Da quel momento, il procedimento penale e il dibattito pubblico si concentrano su un'unica domanda: Mario Roggero ha agito per legittima difesa oppure, una volta cessato il pericolo, è penalmente responsabile di un duplice omicidio volontario e del tentato omicidio del terzo rapinatore? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Mostro di Firenze - I mandanti, il legionario, le ultime piste | Terza parte21 Jul 202600:30:21
Dopo la condanna di Giancarlo Lotti e Mario Vanni, gli inquirenti concentrano le indagini sul possibile movente dei delitti. Le procure di Perugia e Firenze approfondiscono la pista di un presunto circolo altolocato che avrebbe commissionato gli omicidi del Mostro ai cosiddetti Compagni di Merende. Tra gli indagati compaiono anche un giovane medico e un farmacista. Ma queste inchieste si concludono senza condanne: vengono archiviate o si chiudono con assoluzioni. Negli anni successivi, altri possibili "mostri" finiscono al centro dell'attenzione mediatica, alimentando nuovi sospetti e nuove ipotesi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Mostro di Firenze - Pacciani e i "compagni di merende" | Seconda parte14 Jul 202600:31:59
Alla fine degli anni Ottanta gli inquirenti concentrano i loro sospetti su un contadino di Mercatale Val di Pesa: Pietro Pacciani. Diventa lui il nuovo presunto Mostro di Firenze. Processato, viene condannato in primo grado, ma assolto in appello. Nel frattempo, un testimone oculare racconta agli investigatori di aver visto Pacciani e il suo amico Mario Vanni uccidere le ultime due vittime del Mostro. Così, mentre Pacciani muore prima della conclusione definitiva della sua vicenda giudiziaria, si apre il processo ai cosiddetti "compagni di merende". Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Mostro di Firenze - I delitti e la pista sarda | Prima parte07 Jul 202600:40:45
Nel giugno del 1981 due giovani fidanzati vengono trovati uccisi a colpi di pistola nelle campagne attorno a Firenze. Sul corpo della ragazza gli investigatori scoprono una vistosa escissione: è il delitto che dà una svolta all'inchiesta sul Mostro di Firenze, il serial killer che tra il 1968 e il 1985 ucciderà otto coppie appartate in auto. L'omicidio viene collegato a un analogo duplice delitto avvenuto sette anni prima, ma mentre gli inquirenti seguono la pista dei cosiddetti "guardoni", il Mostro colpisce ancora, nell'ottobre del 1981 e nel giugno del 1982. Poi un vecchio delitto del 1968 cambia tutto: nasce la "pista sarda" e i sospetti si concentrano sui fratelli Francesco e Salvatore Vinci. Ma il killer è ancora libero. E torna a colpire. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Stefano Cucchi - Omicidio di Stato | Seconda parte 30 Jun 202600:28:05
La morte di Stefano Cucchi segna l'inizio di una lunga battaglia giudiziaria, portata avanti soprattutto dalla sorella Ilaria e dalla sua famiglia, che non smettono di chiedere verità e giustizia. Serviranno ancora diversi anni prima che si riesca ad accertare quanto accaduto nelle ore successive all'arresto. Tra depistaggi, false testimonianze e processi, emergeranno gravi responsabilità all'interno dell'Arma dei Carabinieri. Solo al termine di un lungo percorso giudiziario la giustizia riconoscerà che Stefano Cucchi morì in seguito al violento pestaggio subito mentre si trovava in custodia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Stefano Cucchi - Omicidio di Stato | Prima parte23 Jun 202600:28:19
Il 15 ottobre 2009, a Roma, Stefano Cucchi, geometra di 31 anni, viene arrestato dai Carabinieri della stazione Appia con l'accusa di possesso e spaccio di sostanze stupefacenti. Il giorno successivo l’arresto viene convalidato e Stefano viene trasferito in carcere in attesa del processo. Fin da subito appare in condizioni fisiche precarie: cammina con difficoltà e presenta lividi sul volto e sulla schiena. Morirà il 22 ottobre nel reparto detenuti dell’ospedale Sandro Pertini. Se il primo processo coinvolgerà i medici ritenuti responsabili di gravi carenze nell’assistenza sanitaria e dell’abbandono di Cucchi in uno stato di incuria, una successiva inchiesta farà emergere un’altra verità: Stefano Cucchi era stato picchiato nella caserma dai carabinieri che lo avevano in custodia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Donato Bilancia - Il mostro della Liguria | Seconda parte16 Jun 202600:33:11
Mentre il numero delle vittime continua a crescere, gli investigatori inseguono piste senza riuscire a vedere il disegno che le unisce. La svolta arriva con l'omicidio di Tessy Adodo. Per la prima volta, gli inquirenti collegano quel delitto a quello di Stela Truya e agli altri omicidi di prostitute. I RIS stabiliscono che a sparare è sempre la stessa arma. Ma identificare il killer è un'altra storia. Donato Bilancia continua a muoversi indisturbato, invisibile agli occhi di chi lo cerca. A fermarlo non sarà una prova decisiva, ma un dettaglio apparentemente irrilevante. E quando finalmente verrà arrestato, sarà lui stesso a raccontare ciò che nessuno era riuscito a vedere: l'intera storia, dall'inizio. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Donato Bilancia - Il mostro della Liguria | Prima parte09 Jun 202600:37:46
Nell'ottobre del 1997, Donato Bilancia, ladruncolo e giocatore d'azzardo, appena compiuti 46 anni, inizia a uccidere. E non si fermerà più. In meno di sette mesi assassinerà diciassette persone. Armato di una Smith & Wesson, esordisce eliminando due biscazzieri che ritiene colpevoli di aver cercato di truffarlo ai tavoli da gioco. Da quel momento la sua scia omicida si allunga senza sosta: gioiellieri, metronotte e cambiavalute diventano i bersagli successivi. Colpendo lungo tutta la costa ligure, Bilancia sembra agire senza un criterio apparente, anche se sulle scene dei delitti lascia numerose tracce. Le procure coinvolte, tuttavia, non riescono a collegare tra loro gli omicidi e continuano a considerarli episodi isolati. Nel frattempo Bilancia continua a uccidere. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Unabomber - Inutili sospetti | Seconda parte02 Jun 202600:32:23
All'alba del nuovo millennio Unabomber torna a colpire. Questa volta i suoi ordigni sono nascosti all'interno di beni di primo consumo, lasciati malignamente sugli scaffali dei centri commerciali. Anche altri ordigni, nascosti in evidenziatori, stelle filanti, cerini, candele votive, continuano ad esplodere nel nord-est. Intanto, grazie a una collaborazione con l'FBI le procure riunite individuano un ingegnere che sembra rispondere al loro profilo. Quando una prova schiacciante contro di lui sembra essere stata individuata si scopre però essere stata artefatta. nel 2026, un ultimo decreto di archiviazione pone la parola "fine" alle indagini sull'ormai sconosciuto dinamitardo del nord-est. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Unabomber - Il dinamitardo del Nord-Est | Prima parte26 May 202600:36:51
Nell’agosto del 1994, a Sacile, in provincia di Pordenone, un tubo bomba esplode durante una sagra di paese. Quello che inizialmente viene etichettato come il gesto isolato di un gruppo ambientalista assume presto i contorni dell’azione di un attentatore seriale, al quale verrà attribuito il nome del più famoso terrorista statunitense: Unabomber. Nei mesi successivi, infatti, altri tubi bomba, le cosiddette pipe bomb, esplodono in tutto il Nord-Est italiano. Quando dopo l’ultimo ordigno esploso, sembra che Unabomber si sia fermato, all’alba del nuovo millennio nuovi dispositivi nascosti in oggetti di uso comune segnano l’inizio di una seconda fase di attentati. Questa volta, però, i suoi obiettivi diventano i bambini. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Garlasco - Una nuova ricostruzione19 May 202600:28:18
Le nuove indagini su Andrea Sempio avrebbero portato gli inquirenti a delineare una diversa ricostruzione di quanto accaduto la mattina del 13 agosto del 2007 a Garlasco. Secondo questa ipotesi, le celle telefoniche collocherebbero Sempio nel paese in un orario compatibile con quello del delitto, mentre l’alibi legato allo scontrino del parcheggio non sarebbe ritenuto attendibile dagli investigatori. Il possibile movente sarebbe legato ad alcuni video intimi di Chiara Poggi e Alberto Stasi, che Sempio avrebbe conosciuto e visto. Gli inquirenti ipotizzano che il giovane, infatuato della ragazza, avrebbe tentato un approccio sessuale nei suoi confronti; al rifiuto di Chiara sarebbe poi seguita l’aggressione culminata nell’omicidio.   Correzione Nel corso della puntata del 14 maggio 2026 abbiamo riportato in modo errato un’informazione relativa agli accertamenti genetici effettuati nel caso dell’omicidio di Chiara Poggi. Abbiamo definito come “mitocondriale” il DNA trovato nei campioni prelevati dalle unghie della vittima, quando invece si tratta di una traccia parziale di DNA maschile relativa al cromosoma Y, una caratteristica genetica trasmissibile esclusivamente per linea paterna. Abbiamo inoltre associato erroneamente il DNA mitocondriale a una trasmissione in linea paterna, mentre è vero il contrario: il DNA mitocondriale si trasmette per linea materna. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Garlasco - Indagini chiuse13 May 202600:36:45
Il 7 maggio la Procura di Pavia ha notificato ad Andrea Sempio la chiusura delle indagini preliminari. È lui l’unico indagato in questo nuovo filone d’inchiesta sul caso di Garlasco. Secondo gli investigatori, sarebbe stato Sempio a uccidere Chiara Poggi il 13 agosto 2007. Il DNA rinvenuto sulle unghie della vittima, un'impronta, un alibi ritenuto falso, numerose intercettazioni ambientali, insieme ad altri elementi e incongruenze, costituiscono il quadro su cui si fonda il convincimento della Procura. In questa puntata ripercorriamo i passaggi chiave dell’inchiesta e il lavoro svolto dagli investigatori nel corso di oltre un anno di indagini. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Forteto - Lo scandalo che nessuno ha fermato | Seconda parte12 May 202600:31:58
Nel 2001, la condanna dell’Italia da parte della CEDU riporta il Forteto in un’aula di giustizia. Nonostante ciò, i minori continuano a essere affidati alla cooperativa agricola. Mentre le istituzioni continuano a fingere che nulla sia accaduto, al Forteto i primi affidati — ormai adulti — iniziano a difendere i propri figli dagli abusi di Fiesoli, allontanandosi dalla comunità. Infine, uno di loro, Giuseppe Aversa, denuncerà Rodolfo Fiesoli, che verrà presto arrestato, dando avvio a un processo destinato a segnare la fine della cooperativa agricola. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Forteto - Lo scandalo che nessuno ha fermato | Prima parte05 May 202600:38:02
Nell’agosto del 1977, tra le colline fiorentine, Rodolfo Fiesoli fonda la Cooperativa agricola Il Forteto. La comunità accoglie minori provenienti da gravi situazioni familiari, affidati a Fiesoli e ai suoi collaboratori dalle istituzioni locali. All’interno del Forteto, Fiesoli inizia a professare un’ideologia fondata sulla presunta risoluzione dei problemi personali attraverso la sessualità. Meno di un anno dopo, viene arrestato e condannato per reati sessuali commessi sui minori a lui affidati. Nonostante questa condanna, le istituzioni minorili si schierano a favore del Forteto, continuando ad affidare minori a Fiesoli e alla sua comunità per i successivi trent’anni. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Giulia Tramontano - Storia di un femminicidio | Seconda parte28 Apr 202600:23:01
Dopo l’arresto e la confessione, Alessandro Impagnatiello viene rinviato a giudizio. Il processo lo vede imputato per omicidio pluriaggravato nei confronti della fidanzata Giulia Tramontano. Nel corso del dibattimento vengono smentite tutte le sue versioni dei fatti relativi al 27 maggio 2023. Accusa e difesa si confrontano soprattutto sul riconoscimento dell’aggravante della premeditazione: con il topicida somministrato nei mesi precedenti, Impagnatiello voleva uccidere il feto o Giulia Tramontano? Se la Corte d’Assise conferma l’aggravante contestata, in sede di appello i giudici potrebbero però giungere a conclusioni diverse. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Giulia Tramontano - Storia di un femminicidio | Prima parte21 Apr 202600:36:25
Giulia Tramontano convive a Senago, in provincia di Milano, con il fidanzato Alessandro Impagnatiello ed è incinta al settimo mese.Il 27 maggio 2023 incontra un’altra ragazza con la quale Impagnatiello intratteneva una relazione parallela: le due si rivelano reciprocamente tutte le bugie dell’uomo.La sera stessa Giulia torna a casa con l’intenzione di lasciarlo. Poco dopo viene uccisa.La sera seguente, Impagnatiello denuncia la scomparsa di Giulia: i due, sostiene, avevano litigato e la donna si sarebbe allontanata volontariamente, anche perché dal suo borsellino mancano contanti e carte di credito.La raffazzonata ricostruzione dura solo pochi giorni, finché non è costretto a confessare la verità. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Meredith K. - Tutti i ragionevoli dubbi | Seconda parte14 Apr 202600:26:33
Le indagini cambiano direzione quando emerge il nome di Rudy Guede, arrestato in Germania ed estradato in Italia. Il suo DNA è sulla scena del crimine, ma non basta a chiudere il caso: gli inquirenti continuano a sostenere che non abbia agito da solo. Intanto, Patrick Lumumba viene scagionato, mentre le accuse contro Amanda Knox e Raffaele Sollecito si rafforzano, tra contraddizioni, pressioni e interrogatori discussi. Il processo mediatico esplode, trasformando il caso in un fenomeno globale. Ma tra prove controverse, errori investigativi e ribaltamenti in aula, si arriva a un esito definitivo: Amanda Knox e Raffaele Sollecito vengono assolti. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Meredith K. - Tutti i ragionevoli dubbi | Prima parte07 Apr 202600:38:15
Il 1 novembre 2007, a Perugia, viene uccisa Meredith Kercher, una studentessa inglese in Erasmus. A dare l’allarme è la sua coinquilina statunitense, Amanda Knox. Insieme al fidanzato, Raffaele Sollecito, racconta di essere arrivata nella casa del delitto soltanto la mattina stessa, dopo aver trascorso la notte fuori insieme. Dopo un interrogatorio durato più di 50 ore, Amanda Knox dichiara però di aver mentito e afferma che, la notte dell’omicidio, si trovava anche lei nella casa e di aver sentito un grido provenire dalla camera di Meredith. Accusa inoltre un uomo, Patrick Lumumba, indicandolo come autore del delitto. Amanda Knox e Raffaele Sollecito vengono quindi arrestati. Sulla scena del crimine, però, le uniche tracce e impronte risultano riconducibili a un certo Rudy Guede, fuggito nel frattempo in Germania. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Concordia - Diario di un naufragio31 Mar 202600:36:32
La notte del 13 gennaio 2012, la nave da crociera Costa Concordia urta uno scoglio delle Scole, a poche centinaia di metri dalla costa dell’Isola del Giglio, e inizia ad affondare, con a bordo circa 4.200 persone. Il comandante, Francesco Schettino, attende circa cinquanta minuti prima di ordinare l’abbandono della nave e allertare i soccorsi, causando un ritardo nelle operazioni di emergenza che si svolgono senza un adeguato coordinamento da parte degli ufficiali; alcuni di loro, tra cui lo stesso Schettino, abbandonano la nave raggiungendo gli scogli poco distanti. Nel frattempo, l’imbarcazione si inclina progressivamente fino a coricarsi su un fianco, con metà dello scafo sommerso, e il bilancio finale sarà di trentadue vittime. I processi successivi cercheranno di ricostruire le azioni del comandante e di accertarne le responsabilità nel naufragio. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Delitto Vannini - Pervicacia e spietatezza | Seconda parte24 Mar 202600:31:03
Un difetto di fabbricazione della pistola sconfessa la prima versione fornita agli inquirenti da Antonio Ciontoli: il colpo verso Marco non può essere partito per sbaglio. Ciontoli cambia di nuovo versione: ha sparato per scherzo credendo la pistola fosse scarica. Perché però una volta partito il colpo sia lui che i familiari hanno provato in ogni modo a coprire quanto realmente accaduto? Se fossero intervenuti i sanitari nelle immediatezze del fatto Marco sarebbe stato salvato. Il processo tenta di ricostruire quanto accaduto quella sera a Ladispoli, chiedendosi se la famiglia abbia mai voluto, anche solo come conseguenza eventuale del proprio agire, la morte di Marco Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Delitto Vannini - Pervicacia e spietatezza | Prima parte17 Mar 202600:40:21
Il 17 maggio 2015 Marco Vannini viene ferito da un colpo di pistola nella casa della famiglia della fidanzata a Ladispoli, in provincia di Roma. Nei minuti successivi nessuno chiama subito i soccorsi: tra esitazioni e tentativi di minimizzare, il tempo passa mentre le condizioni di Marco peggiorano. Quando finalmente arriva l’ambulanza è ormai troppo tardi. Le indagini e i processi faranno emergere una verità fatta di silenzi e responsabilità condivise dall'intera famiglia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Erika e Omar - Il delitto che l’Italia non riuscì ad accettare | Seconda parte10 Mar 202600:21:45
Erika e Omar vengono portati in caserma con la scusa di ulteriori chiarimenti. Ignari di essere registrati, si confrontano sulla versione da fornire agli inquirenti, finendo per confessare il duplice delitto ai danni della madre e del fratello di Erika. I due vengono quindi arrestati. Il movente sarebbe stato atrocemente banale: il desiderio di libertà. Davanti al Tribunale per i Minorenni la coppia si sfalda, accusandosi a vicenda di essere stati l’ideatore e il principale autore del delitto. Il processo proverà a rispondere a una domanda fondamentale: chi dei due era stato davvero l’ideatore? Avevano sempre agito insieme oppure tra i due esisteva una personalità dominante? E soprattutto: se Erika e Omar non si fossero mai incontrati, sarebbero stati capaci di commettere da soli quel delitto? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Erika e Omar - Il delitto che l’Italia non riuscì ad accettare | Prima parte03 Mar 202600:28:34
Il 21 febbraio 2001 Erika De Nardo chiama i soccorsi dopo il ritrovamento dei corpi della madre Susy Cassini e del fratellino Gianluca, raccontando di un’aggressione compiuta da sconosciuti. Per alcune ore la città e gli investigatori credono alla versione della ragazza, mentre l’opinione pubblica si stringe attorno a quella che sembra l’unica sopravvissuta. Ma le indagini iniziano presto a mostrare incongruenze: mancano prove di intrusioni e il racconto si sgretola, fino a rivelare che in casa, al momento del delitto, non c’erano estranei, ma soltanto Erika e il suo fidanzato Omar. Il caso smette così di essere una storia di criminalità casuale e diventa il racconto disturbante di un male nato dentro una famiglia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Erba - Il racconto di una strage | Seconda parte24 Feb 202600:28:23
Olindo Romano e Rosa Bazzi ritrattano davanti al GUP le confessioni rese precedentemente. Sostengono di aver ammesso responsabilità sotto pressione, dopo interrogatori lunghi e logoranti, in un clima che li avrebbe portati a dire ciò che gli investigatori si aspettavano. Parlano di dichiarazioni rese in uno stato di forte fragilità emotiva. La ritrattazione, però, non scalfisce l’impianto accusatorio: quelle ammissioni vengono considerate coerenti e riscontrate da altri elementi raccolti durante le indagini. Il processo si conclude con la condanna all’ergastolo per entrambi, verdetto confermato in appello e in Cassazione. Eppure, negli anni successivi, attorno a quelle dichiarazioni e alla ricostruzione dei fatti continueranno ad affiorare dubbi, richieste di revisione e interrogativi mai del tutto sopiti. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Erba - Il racconto di una strage | Prima parte17 Feb 202600:39:31
Dicembre 2006. In un appartamento di Erba scoppia un incendio. Quando i soccorritori entrano capiscono subito che il fuoco non è la causa della tragedia: dentro ci sono quattro corpi, vittime di un’aggressione feroce. Le fiamme sembrano solo un tentativo di cancellare le tracce. Nessuna porta forzata, nessuna intrusione dall’esterno: chi ha colpito conosceva quel palazzo. I sospetti si fermano al piano di sotto, su due vicini già in lite con le vittime: Olindo Romano e Rosa Bazzi. Arrestati, confessano. Il caso sembra chiuso, fino a quando davanti al GUP i coniugi raccontano tutta un'altra storia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Yara - Un'indagine senza precedenti | Seconda parte10 Feb 202600:29:58
Gli inquirenti dispongono di una traccia decisiva: un profilo genetico che ritengono appartenere all’uomo che ha ucciso Yara Gambirasio. Da solo, però, non basta. Per trasformarlo in un nome servirà un lavoro senza precedenti: il confronto con migliaia di campioni di DNA. Dopo mesi di analisi emerge il primo risultato concreto: una compatibilità parziale tra il DNA di Ignoto 1 e quello di un giovane che si è sottoposto volontariamente al test. Non è lui l’assassino, ma un suo parente stretto. Da quel momento l’indagine accelera. Manca poco prima che, per la prima volta, l’Italia conosca il nome dell’uomo destinato a diventare il fulcro di uno dei processi più discussi degli ultimi anni. Un nome che porterà a un lungo procedimento giudiziario e, infine, a una condanna: Massimo Bossetti. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Yara - Un'indagine senza precedenti | Prima parte03 Feb 202600:30:38
Il 26 novembre 2010 una ragazza di tredici anni scompare a Brembate di Sopra. Si chiama Yara Gambirasio. Per settimane le ricerche non portano ad alcun risultato, finché, tre mesi dopo, un appassionato di aeromodellismo individua casualmente il suo corpo in un campo poco distante. Sul cadavere vengono rilevati residui di calce e microsfere metalliche, materiali tipicamente presenti nei cantieri edili. Ma è una traccia biologica a cambiare per sempre il corso dell’indagine: un profilo di DNA maschile sconosciuto. Da quel momento gli inquirenti intraprendono un’operazione senza precedenti, mappando geneticamente un’intera comunità. È l’inizio della caccia a Ignoto 1. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Avetrana - Seconda parte27 Jan 202600:33:37
Il ritrovamento del corpo di Sarah Scazzi e la confessione di Michele Misseri sembrano imprimere una svolta definitiva alle indagini, ma l’apparente chiarezza dura poco. I continui cambiamenti di versione dell’uomo incrinano la sua credibilità e costringono gli investigatori a guardare oltre. L’attenzione si sposta così su Sabrina, la figlia, che diventa rapidamente il centro dell’inchiesta. Scavando nei rapporti familiari, le indagini si allargano fino a coinvolgere anche la madre, rivelando un intreccio sempre più oscuro di responsabilità e silenzi. Il caso approda infine in tribunale, dove l’intera famiglia viene travolta da un processo che ridefinisce per sempre la verità sull’uccisione di Sarah Scazzi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Avetrana - Prima parte20 Jan 202600:32:44
Ad Avetrana, un piccolo paese della Puglia, l’estate del 2010 scorre lenta e immobile, finché un evento spezza per sempre l’equilibrio apparente della comunità. Sarah Scazzi, quindici anni, esce di casa per raggiungere la cugina ma scompare senza lasciare traccia. All’inizio nessuno teme il peggio, poi il silenzio si allunga e il paese viene travolto da ricerche, sospetti e domande senza risposta. L’arrivo dei media trasforma il dolore privato in spettacolo pubblico, confondendo il bisogno di verità con la logica dell’esposizione continua. La vicenda diventa così non solo un caso di cronaca nera, ma una riflessione inquieta su famiglia, responsabilità e sul rischio di dimenticare la vittima dietro il racconto. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Chiara Petrolini - Infanticidio o omicidio?13 Jan 202600:20:43
Nell’agosto del 2024, in provincia di Parma, viene rinvenuto sepolto nel giardino di una villetta il cadavere di un neonato. Si tratta del figlio di Chiara Petrolini, 21 anni. La giovane aveva tenuto nascosta la gravidanza sia ai familiari sia al fidanzato, partorendo in segreto in casa. Nel corso delle indagini, gli inquirenti scoprono l’esistenza di un secondo cadavere: anche questo un neonato, partorito clandestinamente dalla ragazza e sepolto nello stesso giardino. Attualmente è in corso davanti alla Corte d’Assise di Parma il processo a carico di Chiara Petrolini. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Bestie di Satana - La storia e i delitti06 Jan 202600:33:10
Alla fine degli anni Novanta, in una provincia lombarda apparentemente ordinaria, un gruppo di ragazzi costruisce la propria identità tra musica, eccessi e rituali di appartenenza. La violenza nasce come gioco, provocazione, linguaggio condiviso, senza che nessuno ne riconosca subito la pericolosità. Quando due giovani scompaiono, il silenzio e l’autoinganno della provincia permettono alla storia di continuare nell’ombra. Il ritrovamento del corpo di Mariangela Pezzotta svela una catena di omicidi coperti da anni di bugie e complicità. Non satanismo spettacolare, ma dominio e branco: così nasce l’orrore delle Bestie di Satana, ragazzi normali diventati carnefici. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Cogne - Un delitto e l’Italia che lo guarda30 Dec 202500:43:26
Un omicidio domestico sconvolge un piccolo paese di montagna e diventa rapidamente un caso nazionale. La morte di un figlio non resta confinata alle aule giudiziarie, ma entra nelle case degli italiani attraverso una copertura mediatica quasi senza precedenti. Televisione, cronaca e opinione pubblica si intrecciano, trasformando l’indagine e il processo in uno spettacolo quotidiano. Mentre la giustizia cerca una verità processuale, il paese costruisce la propria, tra talk show, dibattiti e prese di posizione. Questa puntata racconta l’inizio di una nuova era: quella del delitto seguito in diretta da un’intera nazione. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Garlasco - L'incidente probatorio23 Dec 202500:20:07
Il 18 dicembre 2025, davanti al GIP di Pavia, si è svolto l’incidente probatorio nell’indagine a carico di Andrea Sempio. Un’udienza cruciale, segnata anche dalla presenza a sorpresa di Alberto Stasi, oltre che di tutte le parti processuali coinvolte. Gli esiti del DNA rappresentano ora un passaggio chiave e fissano un dato destinato a pesare sulle prossime mosse della Procura. Il confronto tra le parti è sempre più acceso, tra chi parla di caos mediatico e chi contesta la reale portata degli accertamenti. Per Andrea Sempio si apre così il momento decisivo: rinvio a giudizio o archiviazione? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Filippo Turetta - L'ultimo capitolo16 Dec 202500:21:47
Il femminicidio di Giulia Cecchettin ha profondamente scosso l’opinione pubblica italiana, segnando un punto di svolta nel dibattito sulla violenza di genere. Il caso ha acceso una riflessione collettiva su patriarcato, prevenzione e tutela delle donne. Istituzioni, scuole e società civile hanno posto al centro il ruolo dell’educazione affettiva nella prevenzione della violenza. Nel secondo anniversario della morte, Gino Cecchettin ha ribadito in Parlamento l’importanza dell’educazione ai sentimenti come strumento di civiltà. La vicenda è tornata attuale per la rinuncia all’appello di Filippo Turetta, che rende definitiva la condanna all’ergastolo. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Alessia Pifferi - Ergastolo o attenuanti per l'omicidio della figlia09 Dec 202500:20:59
Il 20 luglio 2022, a Milano, viene ritrovato il corpo senza vita di una bambina di poco più di un anno. A dare l’allarme è la madre, Alessia Pifferi, ma le indagini rivelano presto l’orrore: la donna aveva lasciato la figlia sola in casa per sei giorni, con un biberon e una bottiglietta d’acqua. Pifferi viene processata per omicidio pluriaggravato e in primo grado condannata all’ergastolo, una sentenza poi ribaltata dalla Corte d’Assise d’Appello. Intanto, in un’inchiesta parallela, finiscono a processo anche la sua avvocata e le psicologhe che l’avevano seguita. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Willy Monteiro Duarte - Cinque anni dopo non è ancora finita02 Dec 202500:20:19
Nella notte del 6 settembre 2020, a Colleferro, durante un violento pestaggio perde la vita Willy Duarte Montero. A colpirlo sono i fratelli Gabriele e Marco Bianchi, insieme a Francesco Belleggia e Mario Pincarelli. A cinque anni di distanza, il procedimento giudiziario si avvia verso la conclusione: la responsabilità penale dei quattro imputati è stata confermata in tutti i gradi di giudizio finora celebrati. Le condanne, tuttavia, sono risultate diverse tra loro. Resta ora da affrontare l’ultimo passaggio: il processo che stabilirà se anche Gabriele Bianchi dovrà scontare l’ergastolo, come il fratello Marco. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
La famiglia del bosco – Tutti i fatti fino a oggi25 Nov 202500:27:37
Il 23 settembre 2024, in un comune dell’entroterra abruzzese, gli assistenti sociali intervengono in un rudere senza acqua, luce né riscaldamento, dove una coppia straniera vive con tre bambini piccoli. La famiglia era appena finita in ospedale per un’intossicazione da funghi, e i controlli avevano rivelato che i minori non erano iscritti a scuola né seguiti da alcun servizio. Il caso, presto ribattezzato “la famiglia del bosco”, diventa virale sui social e poi sulle cronache nazionali. L’11 novembre 2025 i bambini compaiono in tv durante il procedimento minorile, un’esposizione ritenuta gravissima dal tribunale. Il 20 novembre arriva la decisione: sospensione della responsabilità genitoriale, allontanamento immediato e collocamento in casa-famiglia. In questa puntata ripercorriamo tutti i fatti così come sono accaduti. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Pamela Genini - L'ennesimo femminicidio18 Nov 202500:24:54
Il 14 ottobre 2025, a Milano, Pamela Genini, 29 anni, è stata uccisa dall’ex compagno: è il settantaquattresimo femminicidio dall’inizio dell’anno. Mentre in Parlamento è ancora in corso l’iter per l’introduzione del nuovo reato di “femminicidio”, l’indagato è attualmente accusato di omicidio pluriaggravato. Parallelamente si indaga per capire se, in occasione di episodi precedenti, sia mancata l'attivazione del protocollo del “codice rosa”, dandoci l'occasione per riflettere sulla procedibilità dei reati, sulle difficoltà di denunciare, e sui rischi della vittimizzazione secondaria. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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